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3

Sep

Bombardato due volte

Autore: Mauro Graziani @ 2010.09.03.00.01.28 — Categorie: Giappone, StoriaPermalink

Yamaguchi TsutomuIl 4 Gennaio di quest’anno è morto Tsutomu Yamaguchi (山口 彊, 16 March 1916 - 4 January 2010), una delle poche persone ad aver subito due bombardamenti atomici ed essere sopravvissuto.

Yamaguchi era a Hiroshima il 6 agosto 1945 per un viaggio di lavoro per la società per cui lavorava, la Mitsubishi Heavy Industries. Stava scendendo dal tram quando la prima bomba atomica, Little Boy, fu sganciata sulla città.

L’esplosione gli provocò notevoli lesioni, distrusse i suoi timpani, lo accecò seppure temporaneamente e gli lasciò serie ustioni sulla metà superiore sinistra del suo corpo. Fu avvolto in bendaggi per le sue ferite e divenne completamente calvo.

Trascorse la notte successiva in un rifugio antiaereo prima di tornare alla sua città natale, Nagasaki, il giorno seguente. Yamaguchi stava spiegando ai suoi supervisori quanto vicino alla morte era stato, quando, a circa 3 km di distanza, fu sganciata la seconda bomba, Fat Man.

Anche questa volta sopravvisse. Nel 1957 gli venne riconosciuto lo status di hibakusha (vittima dell’esplosione) per la bomba di Nagasaki. Per molti anni tenne per sé la sua storia. Solo a ottant’anni scrisse un’autobiografia riguardante la sua esperienza e fu invitato a partecipare ad un documentario (nel 2006) intitolato Nijuuhibaku (”Bombardati due volte”) sulle 165 persone vittime di entrambe le bombe atomiche giapponesi.

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2

Sep

Ombre

Autore: Mauro Graziani @ 2010.09.02.00.07.34 — Categorie: Net ArtPermalink

Una rimarchevole iniziativa dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima.

Memore delle persone vaporizzate dall’atomica su Hiroshima, che di loro ha lasciato solo un’ombra su un muro, ha creato il Peace Shadow Project, un sito a cui tutti possono inviare la propria foto che viene poi trasformata in un’ombra e firmata (in seguito si può visionare l’immagine e anche cambiarla).

Il sito è un impressionante slide show delle immagini di tutte queste persone che si trasformano gradualmente in un’ombra blu, accompagnato da una gradevole musica d’ambiente. Un’idea semplice, realizzata in modo raffinato (c’è un team non banale, dietro) che, senza tante complicazioni, trasmette un’emozione immediata.

Un’ottima dimostrazione di come si possa utilizzare il web per fini creativi, artistici e sociali.

Peace Shadow Project

Here is a remarkable initiative by the Japanese artist Tatsuo Miyajima.

Mindful of the people of Hiroshima vaporized by the atomic bomb leaving only a shadow on a wall, she created the Peace Shadow Project, a website where everyone can send his photo that is converted into a shadow and signed.

The site is a very impressive slide show made by the pictures of all these people gradually transforming into a blue shadow, with a pleasant ambient music. A simple idea, very well realized and arousing a deep feeling.

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30

Aug

David Byrne at the Roundhouse

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.30.02.57.48 — Categorie: Audio, InstallazionePermalink

In occasione del suo passaggio alla Roundhouse di Londra (7-31 Agosto), abbiamo una immagine un po’ più accurata dell’installazione Playing the Building di David Byrne di cui abbiamo parlato in febbraio.

It’s all mechanical. There’s no speakers, there’s no electronics, or any of that modern rubbish.

È un po’ buffo che Byrne chiami “rubbish” quello con cui ha giocato fino all’altro ieri. Ma forse questo approccio si adatta alla struttura vittoriana della Roundhouse, che, in origine, era un capannone adibito alla riparazione di motori a vapore.

In realtà Byrne sfrutta, con grande spiegamento di mezzi, idee che girano come minimo dagli anni ‘70 (se non prima) e hanno raggiunto una certa notorietà all’epoca delle performance Fluxus (far suonare gli oggetti). Cioè, in questo caso quello che fa non è farina del suo sacco. Però almeno, grazie alla sua notorietà, ha il merito di proporre le suddette idee a un pubblico che altrimenti non le avrebbe mai conosciute…

Ed ecco anche un nuovo video

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26

Aug

10 Beautiful Modern Ruins

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.26.02.15.05 — Categorie: FotografiaPermalink

The Coolist ha una bella rassegna fotografica delle 10 più belle e sorprendenti rovine moderne (alcune le abbiamo già segnalate), fra cui colpisce, non per la sua bellezza, ma per quanto è recente (le altre hanno almeno 50 anni), questo incredibile fabbricato: il Ryugyung Hotel a Pyong Yang (Corea del nord) che potrebbe essere uno dei più grandi fallimenti architettonici del XX° secolo.

Iniziato nel 1987 e bloccato nel 1992 per mancanza di fondi da parte del governo coreano, la costruzione è ripresa nel 2008, ma, data la segretezza governativa, è difficile, per ora, capire se i lavori siano solo di facciata o se l’edificio sarà portato a termine anche all’interno.

Qui su wikipedia.


If you find beauty in urban decay, in the crumbling and abandoned places of yesteryear, you’ll want to read on.  The Coolist publish a gallery of 10 of the most amazing, beautiful and creepy abandoned places in the modern world.

Here on wikipedia.


ryugyong-hotel


Guardate anche questo video di Ross Ching Labs su una Los Angeles vuota…

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24

Aug

I Rolling Stones si ritireranno nel 2012?

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.24.06.58.03 — Categorie: PopPermalink

Ecco a cosa si riferiva la profezia Maya. Altro che fine del mondo! (per molti è peggio, o almeno equivalente)

Secondo il Sun, gli Stones progettano di ritirarsi nel 2012, in occasione del 50simo compleanno della band, fondata nel 1962, dopo un ultimo tour mondiale di addio. La notizia è stata ripresa anche da MTV.

A mio avviso, la profezia Maya è più credibile del Sun (il che è tutto dire), ma bisogna ricordare che nel 2012 Jagger e Richards avranno 68 anni e Charlie Watts (la vera Stone face) 71.

Intanto, per dimostrare che per loro il tempo passa in modo diverso che per le persone normali, ecco due video della stessa celebrata canzone, nel 1976 (con coretto fine perlomeno improbabile) e nel 1995, in versione acustica (come ho già detto, mi piacciono i selvaggi quando fanno ballate).

PS: sorry per lo sponsor nei video, ma vengono dal sito ufficiale ed evidentemente anche gli Stones sentono la crisi e devono guadagnare qualcosa su tutto. :cry:

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24

Aug

La pagella del mondo interattiva

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.24.06.27.21 — Categorie: SocietàPermalink

Newsweek ha una bellissima pagina interattiva creata appositamente per illustrare la sua classifica dei «migliori Paesi del mondo» che, peraltro, è fatta in modo piuttosto interessante. La trovate qui.

Per la cronaca, la Finlandia è il Paese migliore del mondo. Precede la Svizzera e la Svezia. I norvegesi però non possono certo lamentarsi, sono sesti nella classifica globale, ma per qualità della vita battono tutti.

C’è anche l’Italia. Ventitreesimo posto, due posti sotto la Spagna. Davanti abbiamo però 12 Paesi europei e anche se in fatto di sanità saliamo addirittura sul podio, nelle altre quattro categorie siamo ben nascosti in mezzo al gruppo. Trentaquattresimi per l’istruzione, ventiduesimi per la situazione politica e addirittura 44esimi se si prende l’economia, ovvero competitività, dinamismo, apertura dei mercati.

Come fa notare anche La Stampa, dalla ricerca risulta che le cose vanno bene nei Paesi che investono (o investono bene) in istruzione. Non è un caso che la Finlandia sia la prima. Notare la parola. Investono, che significa: ci mettono soldi (sì, c’è anche scritto “investono bene”, ma per investire bene, intanto bisogna investire).

Ma non bastano scuole efficienti o insegnanti motivati a far correre gli alunni. La famiglia gioca un ruolo decisivo: all’età di 3 anni i figli di professionisti sono da un punto di vista dell’apprendimento (misurabile in vocaboli conosciuti e nei test di intelligenza) quasi un anno avanti rispetto ai coetanei provenienti da famiglie più povere.

Ripeto, la trovate qui.

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24

Aug

8-hand Amériques

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.24.00.01.54 — Categorie: 900 storicoPermalink

Amériques by Edgar Varèse arranged for 8-hand piano with pianists Jacob Greenberg, Amy Williams, Amy Briggs and  Thomas Rosenkranz.

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23

Aug

Rendezvous with Rama

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.23.03.00.10 — Categorie: Arte Visuale, ScienzaPermalink

In the 1970s, NASA’s Ames Research Center gathered artists and asked them to imagine how feasible space colonies, able to accommodate about 10,000 people, might look.

The results are here (here in high resolution) and this an example.

Please note that Rendezvous with Rama by Arthur Clarke was first published in 1972. 8-)

Here there is a Java applet to interactively explore some aspects of living in a rotating environment, particularly jumping off high platforms and throwing balls.Wait the applet load and click jump (must have java enabled, of course)

Via Boing Boing

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22

Aug

BLADE RUNNER revisited

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.22.23.19.02 — Categorie: Cinema, VideoartePermalink

Video artist François Vautier made an experimental film in tribute to Ridley Scott’s legendary film “Blade Runner” (1982).
This film was made as a unique picture with a resolution of 60.000 x 60.000 pixels (about 3.6 gigapixels)
It was made with 167,819 frames from ‘Blade Runner’.

The artist explain

  1. first step : the “picture” of the film
    I extracted the 167,819 frames from ‘Blade Runner’ (final cut version,1h51mn52s19i)
    then I assembled all these images to obtain one gigantic image of colossal dimensions : a square of approximately 60,000 pixels on one side alone, 3.5 gigapixels (3500 million pixels)
  2. second step : an illusion
    I placed a virtual camera above this big picture. So what you see is like an illusion, because contrary to appearances there is only one image. It is in fact the relative movement of the virtual camera flying over this massive image which creates the animated film, like a film in front of a projector.

source : Blade Runner de Ridley Scott (the final cut)
duration : 1h51mn52s19i > 167819 frames >>
one picture / format psb : 60 000  X 60 000 : 3 540 250 000 pixels >> 3,5 gigapixels
compositing> logiciel : Combustion. Mac pro 2X 2.26 GHz Quad-Core Intel Xeon. nombre de layers : 1!

Note by me: 3.600.000.000 are 3.515.625 mega-pixels, so the title should be “> 3.5″ not 3.6. But it’s only an academic question.

In my opinion, the interesting fact is that this is a whole film in a single image. All the 167819 frames from the film are in this mammoth image.

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21

Aug

Qvanti di noi

Autore: Mauro Graziani @ 2010.08.21.01.00.04 — Categorie: ElettroacusticaPermalink

Io non sono in zona, ma chi c’è potrebbe fare un salto a Pergine questa sera…

L’idea dei testi di Feynman accostati a quelli di Calvino + flauto, live electronics e video è attirante (clicca l’immagine per ingrandire)

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