Tonic

Categorie: Musica, Tecnologia
Tag: Nessun Tag
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 15 November 2017

 

Tonic

Tonic è un mazzo di carte che offrono consigli istantanei nello stile delle ormai famose Strategie Oblique di Brian Eno e Peter Schmidt degli anni ’70. La differenza è che queste sono specifiche per musicisti.

Citando l’autore, tale Scott Hughes:

Alcune carte ti dicono quali altezze usare. Altri hanno vincoli di tempo. Alcune sono per strumenti specifici. Alcune sono visuali. Alcune ti chiedono di usare il tuo computer o il telefono. Alcune sono meditative e altre sono caotiche. Alcune sono semplici e altre sono … un po ‘astratte [trad mia]

Sono simpatiche, ma quello che mi lascia un po’ perplesso è che sono… troppo specifiche.

Per esempio:

use just one interval. You are free to move it around using as many pitches as you like.

oppure

play this graph [si vede un grafico] The vertical axis is intensity. The horizontal is time. It should take about 3 minutes to play.

3 minuti? perché 3 minuti? e perché proprio quel grafico?

Capisco che si può dire che le idee espresse nelle carte possono sempre essere reinterpretate in una chiave diversa, ma per me sono troppo… assertive, almeno rispetto alle strategie oblique, che, ogni tanto, uso.

Honour thy error as a hidden intention

ha un’altra profondità.

Comunque, ripeto, sono simpatiche. E costano solo $25 sul sito dell’autore che vi offre anche la possibilità di scaricarle gratuitamente in pdf (ovviamente, poi dovete ritagliarle e incollarle su cartoncino).

E ci sono anche dei dadi a 12 facce con le note sopra.

Tarots Upgrade

Categorie: Pittura
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 4 November 2017

L’illustratore italiano Jacopo Rosati ha creato una serie di immagini dei tarocchi ispirate all’esperienza dei social network. Così potrebbe uscire la carta delle Fake News, quella della Cospirazione (tutto è connesso), dell’Hacker Russo (ti becchi un ransomware) o Cinese (ti hanno fregato la password).

tarots upgraded

Bbbbeeeeeeeetttthhhhoooovvvveeeennnn

Tag:
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 25 October 2017

Nel 2002 il compositore scandinavo Leif Inge ha realizzato digitalmente una espansione temporale della Nona Sinfonia di Beethoven portandola alla durata di 24 ore, senza distorsioni o variazioni di altezza. Considerando che la durata normale della Nona si aggira intorno ai 67 minuti (ma dipende dal direttore: può anche superare i 70′ e arrivare fino a 77’16″ nella versione di Kubelik del ’74), si tratta di una espansione di circa 21.5 volte.

Il titolo del brano così ottenuto è 9 Beet Stretch e suona come un continuum sonoro in lenta evoluzione, ma non così lenta da non permettere di percepire cambiamenti in tempi ragionevoli (qualche minuto al massimo, ma generalmente in tempi più brevi). Ovviamente, con questi tempi, la melodia si perde completamente e il tutto si trasforma in una sequenza di accordi, ma è interessante notare come il senso drammatico dell’armonia in gran parte rimanga.

Gli attacchi delle note sono tutti molto graduali perché non si tratta di una esecuzione rallentata, ma di uno stretching del segnale audio, quindi un attacco che in originale dura 1/10 di secondo, nella versione espansa dura 2.15 secondi. La versione utilizzata è una registrazione Naxos diretta da Béla Drahos con la Nicolaus Esterházy Sinfonia e Coro (Naxos 8.553478).

Lo stream si può ascoltare via internet dal sito di riferimento avviando il player in alto a destra. La trasmissione inizia all’ora in cui il sole tramonta a Vienna il 26 Marzo (le 18:16 CET), giorno e ora della morte di Beethoven, e continua 24/7. Di conseguenza, nelle giornate di ora solare, i quattro movimenti hanno i seguenti tempi di inizio (CET = central europe time, cioè il nostro fuso orario)

  • CET 18:16 movement 1 – duration 5½ hours
  • CET 23:43 movement 2 – duration 5 hours
  • CET 04:48 movement 3 – duration 5 hours
  • CET 09:24 movement 4 – duration 8½ hours

Nel periodo di ora legale, dovete aggiungere un’ora.

Sito di riferimento: the 9 Beet Stretch site

Reverberation as music

Categorie: Architettura, Audio, Italia
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 23 October 2017

Un cantante all’interno del Battistero di S. Giovanni a Pisa, in Piazza dei Miracoli (quella della famose torre) utilizza le qualità acustiche del luogo per trasformare una melodia monofonica in armonia.

Il Battistero ha un riverbero di circa 15 secondi che fa risuonare ogni nota per un tempo sufficiente ad sovrapporne altre. In tal modo il riverbero assume un significato strutturale nella composizione. Ovviamente questo è solo una dimostrazione dell’acustica del Battistero, ma, come potrete sentire seguendo i link ai post collegati sotto a “potrebbero interessarti anche…), a volte vengono scritti dei brani per sfruttare le qualità di certe architetture.

Un brano scritto proprio per il Battistero di Pisa è Voci della Terra e del Cielo di Ian Costabile che si può ascoltare su You Tube. Esiste anche un brano elettroacustico progettato per il Battistero: SiderisVox di Leonardo Tarabella, eseguito nel 2006. Ne trovate testimonianza qui. Purtroppo non sono riuscito a trovare un estratto audio.

Alcune precisazioni sulle note al video: il turista pensa che quel cantante sia entrato per caso, ma non sa che queste dimostrazioni sono frequenti. In certi periodi dell’anno se ne fa una ogni mezz’ora (nelle pagina di questo video, su You Tube ne trovate parecchie). Inoltre chiama l’effetto “eco”, quando ovviamente si tratta di riverbero.

Aggiornamento Corso di Acustica

Categorie: Audio
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 22 October 2017

Per tutti gli utenti del mio Corso di Acustica per Musicisti:

ho aggiornato la sezione dedicata al timbro inserendo sonogrammi che mostrano l’evoluzione temporale degli spettri degli strumenti che prima erano analizzati solo in modo statico.

Niente di trascendentale per quelli che sanno già queste cose, ma utile per gli studenti e i docenti che lo usano. Inoltre ho sistemato i link nella pagina di partenza (alcuni puntavano a cose che non esistono più).

La versione attuale è la 1.02

MG Blog is back!

Categorie: Blog
Tag: Nessun Tag
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 18 October 2017

Hi,

dopo due anni di pausa il MG Blog è tornato, o, meglio, io sono tornato ad occuparmene. Non su base giornaliera come anni fa (ed è stato proprio quell’impegno a mandarmi in crisi dopo 10 anni di post), ma almeno su base settimanale. Il conservatorio qualche intervallo me lo lascia, ma il merito maggiore della riapertura del blog va alla massa di venditori ambulanti che ormai ha invaso internet rendendolo quasi invivibile.

Anni fa internet era come un bosco incolto in cui bastava guardarsi intorno con un po’ di attenzione e non si faceva fatica a trovare qualcosa di interessante. Adesso è un giardino sempre più curato, ma pieno di schermi pubblicitari, gente che ti chiede una sigaretta e altra gente che cerca di fregarti il portafoglio. Le cose interessanti ci sono ancora, ma bisogna fare una strage a colpi di motosega, lanciafiamme e spray urticanti per arrivarci.

Grazie a tutti coloro che verranno a visitarci.

Suguru Goto in Tokyo 2016

Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 18 October 2017

Una testimonianza dal tour giapponese di Suguru Goto del 2016. Il video, ripreso a Tokyo, è un collage di tre brani con musica di Suguru Goto, mentre la parte grafica è stata curata da tre diversi artisti, Patrick Defasten, Lucio Arese e Antoine Schmitt.

I brani sono:

  • Body Jack, Suguru Goto music, Patrick Defasten graphics
  • CsO, Suguru Goto music, Antoine Schmitt graphics
  • Continuum, Suguru Goto music, Lucio Arese graphics

Come al solito mancano info dettagliate, ma si vede che tutti i brani potrebbero essere generati con uno dei classici software che accoppiano audio e video, come Max/Jitter o PD/GEM. O, almeno, volendo fare una cosa di questo tipo, userei uno di questi oppure metterei in comunicazione Max/PD e Processing. Tuttavia qui, trattandosi di collaborazioni live (a tratti si vede che ci sono due esecutori), è anche possibile che uno generi il suono e l’altro la grafica in modo indipendente (cioè senza comunicazione fra i due software), interagendo esattamente come due normali esecutori.

Nei primi due brani la parte grafica è totalmente generata dal computer. Quella del secondo si basa sulle particles e sa molto di Jitter. Tecnicamente, fra i primi due, sembra il più semplice da realizzare (NB: non voglio dire che sia un difetto, anzi. Il risultato è molto accattivante).

Il primo, invece, esibisce una notevole quantità di oggetti riuniti in una configurazione toroidale, che poi esplodono in altre forme. Le rotazioni non sono un problema perché non sono gli oggetti a muoversi, ma la telecamera virtuale (il “punto di vista”). Però la quantità di oggetti e la loro disposizione suggerisce qualche tipo di software specializzato.

Nel terzo, invece, si vedono muoversi delle forme quasi organiche, che ricordano le meduse ed è più difficile capire se abbiamo a che fare con una grafica totalmente computerizzata o con l’elaborazione di una qualche ripresa.

Show on Vimeo

Suguru Goto web site

14&15 Mobile Photographers

Categorie: Fotografia
Tag:
Commenti: 2 Commenti
Pubblicato il: 14 December 2015

14&15 Mobile Photographers is the first international showcase dedicated exclusively to mobile photographers and to their work. We are driven by a great curiosity to explore the new frontiers of digital photography, the mobile photography. For this reason, in 2015 we launched this platform, with the aim of promoting this sector of photography which is growing fast worldwide. We believe that the smartphone is only a tool to take pictures and does not represent anything more than an easy and fast camera. But this smart tool is always with us, ready to record our life in every moment.

1415_1 iPhone with Hipstamatic appPhoto by Scott Strazzante
1415_3 1415_4

Site link

Removed

Categorie: Fotografia, Società
Tag:
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 2 December 2015

Non stanno giocando a carte. Removed è un progetto del fotografo americano Eric Pickersgill in cui la pervasività del cellulare si evidenzia attraverso la sua assenza. Normalissime immagini di un quotidiano in cui l’oggetto centrale, quello su cui si fissa l’attenzione di tutti, è rimosso e in questo modo la scena appare in tutta la sua assurdità.

Lo stesso Pickersgill commenta

La famiglia che siede accanto a me nel caffé Illium a Troy, NY, è così scollegata. Non si parla molto. Il padre e le due figlie guardano i loro cellulari. La mamma non ne ha uno o sceglie di non usarlo. Fissa fuori dalla finestra, triste e sola, in compagnia della sua famiglia. Papà guarda gli altri ogni tanto per annunciare qualche oscuro pezzo di informazioni trovato on-line. Per due volte parla di un grosso pesce che è stato catturato. Nessuno risponde. Sono addolorato nel vedere una tecnologia creata per l’interazione usata per non interagire. Una cosa del genere non è mai accaduta prima e dubito che abbiamo scalfito la superficie dell’impatto sociale di questa nuova esperienza. Adesso anche la mamma ha tirato fuori il suo telefono…
[trad. mia]

Il sito del progetto Removed è qui, con molte altre immagini.

La tecnologia ha sempre inciso profondamente sulla vita delle persone e sui rapporti sociali. Basti pensare al frigorifero, all’automobile, alla televisione. Ma mai come oggi ci siamo trovati di fronte a qualcosa che incide così duramente sulla comunicazione. È interessante notare come, a causa del (o grazie al) cellulare, le persone non si trovino mentalmente nel luogo in cui sono fisicamente. Ora, è normale che questo accada in certe situazioni. Io passo circa 5/6 ore alla settimana in treno ed è ovvio che, in questo caso, la gente impieghi il tempo leggendo qualcosa, lavorando o, al limite, dormendo, ma con il cellulare, questo accade sempre. Vedo gente che sale in autobus digitando o parlando; continua per tutto il tragitto e prosegue anche quando scende. Si parla o si digita anche mentre si cammina per strada e mentre si guida.

Quello che accade è che questo oggetto e in ultima analisi, internet, ci inseriscono in un flusso continuo di comunicazione che ci astrae dal “qui e ora” inserendoci in una chat room virtuale permanente. E la tecnologia va in questa direzione sviluppando oggetti che tendono a incorporare il flusso direttamente nel nostro corpo, come i google glass, ovvero la realtà aumentata che, se da un lato è molto comoda quando sto cercando un certo negozio in una zona poco conosciuta della città, alla fine ci costringerà ad avere sempre un cellulare acceso davanti agli occhi. E, come alcuni di voi avranno sperimentato, è inutile dire che basta lasciarlo spento o non averlo. Presto sarà praticamente obbligatorio, così come è diventata letteralmente obbligatoria una connessione internet.

L’effetto mi sembra quello di annullare qualsiasi possibilità di restare soli con sé stessi, che invece è una condizione che mi piace. E mi sconvolge il fatto che sembra far paura alla maggior parte della gente…

Hello

Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 26 November 2015

Hello, by Alexander Schubert
(2014) For {any number of} instruments, live-electronics and video

Excerpts from composer’s notes:

The piece is audio-visual. It’s basically a video that is accompanied by the instruments. The video consists of video recordings of the composer performing certain actions / gestures. These gestures are notated in the score as well and need to be interpreted by the musicians (as musical events – not as theatrical actions / physical movement – the idea is to find corresponding or contrasting music events for the given gestures).

The piece is really based on the video and the electronics in the tape, meaning that in the rehearsal progress, rather use the video as an orientation and not the only the score. The score is a tool to make it easier to play along with the video, but eventually the video is the real score.

The piece can be played more or less by any combination of instruments. It is advised to have at least four players, one of which is a piano/guitar/accordion or similar to play chords. Also a percussionist should be included. For combinations that do not fall into this description please contact the composer to check.

You are invited to use other small instruments or props other than those found in your ensemble. For example toy instruments, everyday household tools or found objects. Chose these instruments in order to fit a given video gesture you want to accompany.

More info here and here.

 

Estetica
@
  • Email me
Commenti Recenti
Qui si parla di:
E in dettaglio di:
.at/on 8bit 900piesek ::vtol:: acustica aes+f alva_noto ambient amm analisi anderson animazione apple archivio artemiev arte_informativa ashley audio-video aurora a_schubert babbitt bach bang_on_a_can barocco bayle beatles berg berio berlino biasioni biologia boulez bowie braxton brown burroughs cage campionamento can canto_armonico cardew cardew_ensemble carrington carter cecil_taylor cellulare century_of_aeroplanes chernobyl chion chitarra cibo cipollone citazioni classifiche clementi clima cluster clyne compiz comporre computer_music controllo corso cospirazione cowell coxhill craque cronologia crumb csound cunningham curiosità czernowin database daugherty debussy decadenza donatoni dowland drone drum_machine dubuffet duchamp dufourt dumitrescu dylan dylan_thomas d_incise e.a.r. ecologia einstürzende_neubauten elaborazione eno esomusicologia estetica etnomusicologia eventi fantascienza faune fauxharmonic feedback feldman ferneyhough ferrari feste FFT field_recording filosofia finlandia fisica fondi foss freeman fure futurismo gabriel gibson gioco glass globalizzazione gould graziani grecia grisey gubaidulina guerra guerra_fredda haas harrington harvey henry henry_cow herndon hewitt horror hosokawa ig_nobel ikeda improvvisare incipit industrial interfacce ishii ives i_ching jack_bruce jansen kagel kaiser kandinskij kreidler kurokawa lachenmann laptop_music layton la_monte_young legge leggende lego lely lezrod libri ligeti linguaggio loop.ph loudness luoghi machover maderna mahnkopf mailer major malec manoury mappa matematica max/msp maxwell_davies mcnabb medicina messiaen microtonalità miles_davis minimal moda monk morphing mosconi mossenmark movimento mozart mp3 mumma murail musicologia musicoterapia nancarrow natura netlabel newage noise nono nordcorea obama opera ornitologia osoroshisa parigi parmegiani parmerud partch partitura password penderecki percezione persone pink_floyd pirateria poesia pop-art pousseur processing programmazione protofuse radio radiohead radulescu ravel reed reich reichel remix residents retrocomputing rihm riley rip risset riverbero robot roden rolling_stones romitelli roux russolo rzewski saariaho sakamoto salem satie scelsi schafer scherzi schnittke schoenberg sciarrino scultura_sonora sensori serialismo sharafyan sharp shostakovich sicurezza slow_motion smalley soft_machine sonification soundscape sound_designer spam spazio spettacolo spettralismo steampunk stockhausen stravinsky stretching stroppa strumenti subotnick sudol suguru_goto suonerie supercollider supersilent sweeney synth takemitsu tallis tangerine_dream tarocchi taz televisione terremoto test theremin toop trento truax tudor ucraina ufo ultima_cena urbanscreen v4w.enko varèse vegetable_orchestra verona videogame vinuesa virus vivaldi waits webern webzine wolff wuorinen wyatt wynne xenakis yoshihide zappa zavoloka zorn
 
November 2017
M T W T F S S
« Oct    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
Archivi
Benvenuto , oggi è Sunday, 19 November 2017