{"id":1170,"date":"2008-08-18T00:01:58","date_gmt":"2008-08-17T22:01:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1170"},"modified":"2025-08-22T18:13:02","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:02","slug":"film-di-ferragosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1170","title":{"rendered":"Film di ferragosto"},"content":{"rendered":"<p>Visto il tempo, abbiamo passato il ferragosto impegnati a guardare film e in altre attivit\u00e0 di cui non vi faccio la recensione. Ecco alcuni dei film.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/stacy.jpg\" alt=\"stacy\" width=\"98\" height=\"139\" \/><\/p>\n<\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0368296\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stacy &#8211; The Attack of the schoolgirls Zombie<\/a> &#8211; Naoyuki Tomomatsu &#8211; 2001<\/strong><br \/>\nJapgore malato, sanguinolento e divertentissimo. Avete presente le studentesse giapponesi, quelle in camicetta bianca, gonnelline scozzesi e calzine bianche? Ecco. Di colpo queste graziose ragazzine muoiono inspiegabilmente per poi trasformarsi in zombies (chiamati Stacy).<br \/>\n\u00c8 un po&#8217; una parodia della Notte dei Morti Viventi, tanto che le squadre di eliminazione delle zombies si chiamano Romero Repeat Kill Troops<br \/>\nSmembramenti, mattanze e una storia d&#8217;amore fra un marionettista e una delle ragazzine zombie. Per menti malate come il sottoscritto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/electroma.jpg\" alt=\"electroma\" width=\"92\" height=\"139\" \/><\/p>\n<\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0800022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Daft Punk&#8217;s Electroma<\/a><\/strong> \u00e8 un film del 2006, diretto da Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, i Daft Punk. Vagamente fantascientifico. Privo di dialoghi, solo colonna sonora.<br \/>\nDue robot cercano di diventare umani mediante ogni mezzo. Non male.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/hellevator.jpeg\" alt=\"hellevator\" width=\"200\" \/><\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0422370\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Bottled Fools (aka Hellevator, orig. <span dir=\"ltr\"><span class=\"breadcrumbSeparator\"> <\/span> <\/span><span dir=\"ltr\"> <span>Gusha no bindume<\/span><\/span>)<\/a> &#8211; Hiroki Yamaguchi &#8211; 2004<\/strong><br \/>\nIn un prossimo futuro l&#8217;umanit\u00e0 vive sottoterra e si sposta fra i piani grazie a grandi ascensori pubblici. Uno di questi, spostandosi, raccoglie una serie di sconcertanti personaggi, compresi due prigionieri (assassini psicopatici) con polizia al seguito. In seguito a una esplosione, l&#8217;ascensore si blocca e i prigionieri prendono il controllo della situazione&#8230;<br \/>\nGrande film. Non un horror e nemmeno un poliziesco con ostaggi, ma una storia con grande tensione. Assolutamente anormale e meravigliosamente claustrofobico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1174\" title=\"dark_city\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/dark_city-221x300.jpg\" alt=\"\" height=\"200\" \/><\/p>\n<\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0118929\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dark City<\/a> &#8211; Alex Proyas &#8211; 1998<\/strong><br \/>\nFantascienza. Bellissimo film. Quasi un Matrix ante litteram.<br \/>\nJohn si risveglia e scopre con orrore che una donna \u00e8 stata uccisa nel suo appartamento, ma lui non ricorda pi\u00f9 nulla della propria vita, se non alcune immagini confuse. Scappa immediatamente dalla propria abitazione e tenta di ricostruire poco a poco il suo passato, mentre la polizia gli d\u00e0 la caccia. Nel suo pellegrinaggio nella citt\u00e0 scopre per\u00f2 degli strani avvenimenti: la notte ad esempio i palazzi cambiano forma e chiunque tranne lui in citt\u00e0 cade in un sonno profondo. Solo alcuni strani individui vestiti di nero, da cui \u00e8 inseguito, sembrano immuni al potere sovrannaturale che piega gli abitanti della cittadina al proprio volere&#8230;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1176\" title=\"pistolopera\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/pistolopera.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" \/><\/p>\n<\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0285906\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pistol Opera<\/a> &#8211; Seijun Suzuki &#8211; 2001<\/strong><br \/>\nDa vedere assolutamente.<br \/>\nRiporto la recensione di <a href=\"http:\/\/www.offscreen.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">OffScreen<\/a> che condivido:<br \/>\nSeijun Suzuki \u00e8 un tranquillo signore di settantotto anni, con alle spalle una filmografia sterminata e un lungo periodo di inattivit\u00e0, interrotto solo negli anni ottanta. Pistol Opera \u00e8 proprio una sorta di remake de La farfalla sul mirino, il film del 1967 che gli procur\u00f2 l&#8217;esilio dall&#8217;industria del cinema giapponese, pur diventando uno dei suoi titoli pi\u00f9 celebri e arrivando ad essere distribuito anche in Italia. \u00c8 quasi impossibile rendere conto di quello che succede nel film, incentrato sulle gesta di Miyuki, &#8220;Gatta Randagia&#8221;, uno dei killer pronti a combattersi l&#8217;un l&#8217;altro per la supremazia all&#8217;interno di un clan: con una gamma di riferimenti che spazia dal kabuki a 007 e con un ritmo altalenante tra sospensioni e accelerazioni improvvise, Seijun Suzuki compone una sinfonia caleidoscopica di suoni e colori, in cui ogni angolo illuminato e ogni centimetro di surround acquista un valore preciso. Vertiginosamente stilizzato, violento e beffardo, Pistol Opera \u00e8 un&#8217;esperienza sensoriale al limite dello stordimento, che suona come il monito sensazionale di un vecchio maestro pronto a ricordarci le infinite (e infinitamente trascurate) possibilit\u00e0 espressive della macchina cinema.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4414\">Horror Movie<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visto il tempo, abbiamo passato il ferragosto impegnati a guardare film e in altre attivit\u00e0 di cui non vi faccio la recensione. Ecco alcuni dei film. 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