{"id":118,"date":"2006-09-10T15:40:54","date_gmt":"2006-09-10T13:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/118"},"modified":"2025-08-22T18:13:57","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:57","slug":"le-perversioni-del-copyright-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/118","title":{"rendered":"Le perversioni del copyright (3)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\nNon contenta di essersi attirata l&#8217;odio dei consumatori di cd, l&#8217;industria discografica sta ora cercando di alienarsi definitivamente anche i chitarristi dilettanti. Con la solita minaccia di una causa interminabile e costosa, ha fatto chiudere Olga.net (Online Guitar Archive), un sito che ospitava 34.000 intavolature per chitarra ed era visitato da circa 1.900.000 utenti al mese.<br \/>\nLa ragione addotta \u00e8 la solita: secondo gli editori, l&#8217;intavolatura equivale alla partitura e quindi il sito produceva loro un danno in termini di mancata vendita.<br \/>\nMa, maledizione, stiamo parlando di canzoni e qui facciamo due considerazioni.<br \/>\nLa prima \u00e8 operativa. Nella pop music, le intavolature servono principalmente a chi non sa leggere la musica e non \u00e8 nemmeno in grado di &#8220;tirare gi\u00f9&#8221; a orecchio la parte di chitarra dal disco. Ne consegue che la maggior parte degli utenti che andavano su Olga, non avrebbe mai comperato la partitura, che per loro \u00e8 una accozzaglia di cacche di mosca completamente inutili.<br \/>\nLa seconda considerazione \u00e8 molto pi\u00f9 importante perch\u00e9 riguarda il nostro diritto di condividere la cultura. Se una canzone \u00e8 cultura, un certo diritto di condivisione deve essere assicurato. Una societ\u00e0 sta in piedi solo perch\u00e9 i suoi membri condividono e confrontano le loro esperienze culturali e in tal modo si costruisce una base di convivenza e comprensione.<br \/>\nSe, per ipotesi, i miei vicini fossero un cileno, un arabo, un cinese e uno del Mali, potremmo anche rispettarci e scambiare ogni tanto due parole sul tempo, ma non saremmo mai un gruppo socialmente integrato n\u00e9 tantomeno amici. Amici lo si diventa con la frequentazione e la frequentazione \u00e8 favorita da cose come l&#8217;ascoltare o il fare musica\/teatro\/danza insieme, giocare a qualcosa, prestarsi film o libri. In pratica, \u00e8 lo sviluppo di attivit\u00e0 culturali comuni in cui ciascuno d\u00e0 e prende qualcosa dagli altri che crea un tessuto sociale.<br \/>\nQuindi, in ultima analisi, <strong>qualsiasi limitazione di tale condivisione crea un danno sociale<\/strong> non banale. Se per fare una festa, invitare i miei vicini e suonare qualcosa insieme a loro devo fare delle carte bollate e pagare la SIAE, non la far\u00f2 mai. E cos\u00ec sar\u00e0 andata persa una occasione.<br \/>\nOra, so gi\u00e0 che questi mi diranno: ok, i tuoi vicini sono al massimo 20 persone, ma qui si parla di 1.900.000 utenti al mese.<br \/>\nAllora, primo (vedi sopra), sono utenti che non facevano parte del tuo mercato.<br \/>\nSecondo, questo \u00e8 internet. Vogliamo internet o non lo vogliamo? Nota che internet ti d\u00e0 modo di allargare a dismisura il tuo mercato, azzerare i costi di supporto, stampa e distribuzione, cio\u00e8 almeno il 30% del costo del prodotto, perci\u00f2 potrai vendere a prezzo pi\u00f9 basso, quindi di pi\u00f9 e con un margine di guadagno superiore.<br \/>\nTerzo, mettetevi in mente che il vostro modello di business \u00e8 radicalmente cambiato e voi non controllate pi\u00f9 il mercato, come potevate fare prima. Oggi chiunque pu\u00f2 registrare un disco e promuoverlo sulla rete. Se finora solo raramente \u00e8 stato fatto, \u00e8 solo questione di tempo. In realt\u00e0, voi potete cambiare o morire, questo \u00e8 il vostro destino e anche costruire un internet blindata con il trusted computer (TCG e TCPA) e il DRM non servir\u00e0 perch\u00e9 i produttori di musica impareranno a fare senza di voi. Potete riciclarvi in molti modi: agenzie di pubblicit\u00e0, consulenza artistica, consulenza organizzativa&#8230;<br \/>\nAvete mai sentito quella storiella sui due produttori di finimenti per cavalli che guardano la strana invenzione di un tale Ford?. Uno, in un momento di preveggenza, dice all&#8217;altro &#8220;Questa automobile ci far\u00e0 fuori&#8221; e l&#8217;altro fa &#8220;Ma no, sei pazzo. Non va sui prati, non scala le colline, ha bisogno di questa roba puzzolente, benzina, e poi funziona solo sui sentieri piatti&#8230;&#8221;<br \/>\nAdesso gli eredi di quello preveggente fabbricano sedili per auto, l&#8217;altro \u00e8 sparito.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non contenta di essersi attirata l&#8217;odio dei consumatori di cd, l&#8217;industria discografica sta ora cercando di alienarsi definitivamente anche i chitarristi dilettanti. 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