{"id":12,"date":"2006-03-31T01:52:56","date_gmt":"2006-03-30T23:52:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=12"},"modified":"2025-08-22T18:11:42","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:42","slug":"639-anni-di-cage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/12","title":{"rendered":"639 anni di Cage"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 succede per caso, per\u00f2 sono molto contento di aprire questo blog parlando di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Cage\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">John Cage<\/a>.<br \/>\nNella piccola chiesa di St. Burchardi, in Halberstadt (Germania), \u00e8 in corso l&#8217;esecuzione di Organ<sup>2<\/sup>\/ASLSP di Cage, iniziata nel 2001, la cui durata prevista \u00e8 di 639 anni (finir\u00e0 nel 2639).<br \/>\nIn breve \ud83d\ude42 la storia \u00e8 questa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Composizione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ASLSP originario \u00e8 un brano del 1985 per pianoforte solo: 4 pagine manoscritte, nello stile sparso e delicato dell&#8217;ultimo Cage. Il titolo \u00e8 insieme una indicazione esecutiva e un riferimento al sempre presente Finnegan&#8217;s Wake:<\/p>\n<blockquote><p>The title is an abbreviation of &#8216;as slow as possible.&#8217; It also refers to &#8216;Soft morning, city! Lsp!&#8217; the first exclamations in the last paragraph of Finnegans Wake (James Joyce).<br \/>\n(Cage, note collegate alla partitura)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un lavoro in 8 sezioni, una delle quali, all&#8217;atto dell&#8217;esecuzione, deve essere omessa e sostituita con una qualsiasi altra, che, quindi, viene ad essere eseguita due volte.<br \/>\nLa notazione \u00e8 quella tipica di molti lavori di Cage, con parti non correlate fra le due mani, ma da eseguirsi simultaneamente. Le altezze sono scritte in modo preciso, mentre le durate devono essere calcolate, con una certa approssimazione, in base alla distanza fra le note. Il tempo e la dinamica sono liberi (ma quest&#8217;ultima dovrebbe essere soft). Nelle diverse esecuzioni, la durata varia fra 6 e 25 minuti.<br \/>\nNel 1987, su suggerimento dell&#8217;organista Gerd Zacher, l&#8217;indicazione strumentale venne estesa all&#8217;organo e il titolo divenne Organ<sup>2<\/sup>\/ASLSP. Chiaramente, la versione per organo \u00e8 radicalmente diversa da quella per piano. Da un lato, infatti, scompare quel delicato gioco di risonanze generato da alcuni tipici manierismi cagiani, come quello degli accordi eseguiti in staccato, tranne una nota che pu\u00f2 essere tenuta anche oltre l&#8217;estinzione e vibra per simpatia come un pedale tonale. Dall&#8217;altro, per\u00f2, il cambiamento investe in modo sostanziale l&#8217;interpretazione dell&#8217;indicazione &#8220;as slow as possibile&#8221; che pu\u00f2 essere estesa praticamente all&#8217;infinito, grazie alle note tenute. Se, con il pianoforte, tenere un accordo per 10 minuti non ha senso o, al massimo, ha un senso cagiano (l&#8217;irrompere dei suoni esterni nello spazio che si crea nella composizione), con l&#8217;organo siamo al bordone potenzialmente infinito alla <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/La_Monte_Young\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Monte Young<\/a>.<br \/>\nIn effetti, nel 1997, a Trossingen, organisti e musicologi riuniti a congresso si trovarono a dibattere, fra l&#8217;altro, dell&#8217;interpretazione di quel &#8220;as slow as possibile&#8221;, contemplando anche la tesi estrema di una composizione che trascende i limiti non solo del tempo di un concerto tradizionalmente inteso, ma del tempo stesso (il desiderio di eternit\u00e0 \u00e8 connaturato alla specie umana). Di qui, il progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Progetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 quello di una esecuzione, localizzata in Halberstadt, della durata di 639 anni. Perch\u00e9 Halberstadt e perch\u00e9 639 anni?<br \/>\nSemplicemente perch\u00e9 la cattedrale di Halberstadt ospita il primo organo liturgico di cui si abbia notizia, il Blockwerk organ di Nikolaus Faber. Questo strumento \u00e8 anche il pi\u00f9 antico organo esistente con tastiera a 12 note organizzata secondo lo schema di quelle attuali, il che comunque non comporta una accordatura temperata. La suddetta tastiera risale, infatti, al 1361, cio\u00e8 639 anni prima del 2000, anno del secondo millennio e della presentazione del progetto.<br \/>\nC&#8217;\u00e8, dunque, un collegamento simbolico, un passaggio di testimone fra uno degli organi pi\u00f9 antichi e il pi\u00f9 popolare compositore contemporaneo (oggi, su Google, John Cage ha 26.800.000 reference, Stockhausen 3.170.000, Boulez 2.520.000, Schoenberg 5.130.000, Webern 1.520.000 e il sottoscritto meno di un migliaio. Per confronto, l&#8217;intera famiglia Bach ne ha 78.300.000).<br \/>\nIl luogo dell&#8217;esecuzione \u00e8 la cappella sconsacrata di St. Burchardi, una delle pi\u00f9 antiche d&#8217;Europa (ca. 1050), pi\u00f9 volte semidistrutta e ricostruita e attualmente lasciata in stato di degrado. Si \u00e8 reso, quindi, necessario un restauro. Nella stessa, inoltre, \u00e8 stato anche piazzato un nuovo organo che \u00e8 tuttora in via di ampliamento (nuove canne vengono installate via via che si rendono necessarie altre note).<br \/>\nL&#8217;esecuzione \u00e8 iniziata nel 2001, il 5 Settembre, data di nascita di Cage, il cui spirito ironico si \u00e8 manifestato alla cerimonia di apertura quando l&#8217;organista si \u00e8 limitato ad avviare lo strumento e andarsene, in quanto la partitura inizia con una pausa la cui durata, fatti i debiti calcoli, risulta essere di un anno e mezzo.<br \/>\nSolo nel febbraio 2003 si sono sentite le prime note: una triade SOL#,SI, SOL# alla quale, nel 2004, si sono aggiunti due MIb in 8va, destinati a terminare il 5 Maggio di quest&#8217;anno. Il 2006 \u00e8 comunque un anno ricco di eventi perch\u00e9 il 5 Gennaio quel che rimaneva del primo accordo era stato sostituito dal secondo: LA, DO, FA# (ovviamente i tasti vengono bloccati con dei pesi).<br \/>\nPer convenzione, tutti i cambiamenti vengono eseguiti il 5 di ogni mese alle 5 pm, sia per ricordare il giorno di nascita del nostro, che per facilitare la vita ai turisti.<br \/>\nInfine, per la modica cifra di \u20ac 1000, potete dare il vostro nome a un anno e sponsorizzare parte del progetto (anche in condivisione): una targa metallica viene piazzata sul posto con il vostro nome e una frase di vostra scelta. Gli anni fino al 2010 e anche altri nell&#8217;arco di una vita umana, sono gi\u00e0 stati venduti. Pi\u00f9 avanti nel tempo c&#8217;\u00e8 ancora molto posto, sebbene alcuni ottimisti abbiano gi\u00e0 acquistato il 2639.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche riflessione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IMNHO (in my <strong>never<\/strong> humble opinion), credo che i sospetti di strumentalizzazione che nascono inevitabilmente di fronte a operazioni di questo tipo, possano essere messi da parte. Se, da un lato, \u00e8 vero che la connessione con Cage pu\u00f2 apparire forzata e gratuita (ci sono vari autori contemporanei pi\u00f9 significativi per l&#8217;organo rispetto a lui, per es. Messiaen, e la stessa idea di composizioni che durano anni \u00e8 di La Monte Young), \u00e8 anche vero che nessuno ha proposto sfide visionarie come il nostro e che con questo progetto si raggiungono alcuni risultati apprezzabili:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>si restaura una chiesa del 1050<\/li>\n<li>si crea un ambiente tranquillo con un bordone di sottofondo<\/li>\n<li>si ricorda John Cage<\/li>\n<li>si stimola qualche discussione<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto quest&#8217;ultimo punto mi interessa. Perch\u00e9, se a qualche mente limitata una composizione di 639 anni pu\u00f2 sembrare solo un&#8217;idea balzana, per una che fa lavorare la propria immaginazione \u00e8 una bella fonte di riflessione.<br \/>\nInnanzitutto, il senso musicale. Anche con durate di gran lunga inferiori a 639 anni, il senso della composizione svanisce. Come insegna la psico-acustica, quando un evento dura abbastanza da &#8220;bucare&#8221; la capacit\u00e0 della memoria a breve termine (inferiore al minuto), la sua connessione con il tutto si perde. In pratica, se si suona una banale progressione armonica tenendo ogni accordo per un tempo superiore al minuto, non si ha pi\u00f9 la sensazione di una progressione, ma ogni accordo tende a diventare un mondo a s\u00e8.<br \/>\nCos\u00ec, entrando nella chiesa di St. Burchardi non si ascolta una parte di una composizione, almeno non nel senso che diamo comunemente a queste parole. Piuttosto si entra in un ambiente che in quel momento \u00e8 in quello stato. Magari il bordone \u00e8 una 8va tranquilla, mentre tornando 6 mesi dopo c&#8217;\u00e8 una dissonanza raccapricciante ed \u00e8 bella l&#8217;idea di un ambiente sonoro che si evolve come un ambiente biologico.<br \/>\nQuindi, dal punto di vista sonoro, si tratta di una esperienza che, per la maggior parte della gente, \u00e8 nuova, e questa \u00e8 una delle funzioni dell&#8217;arte.<br \/>\nVeniamo adesso alla durata. 639 anni sono un sacco di tempo. In passato, simili distese temporali erano prese in considerazione solo dalle religioni (&#8230;nei secoli dei secoli&#8230;) o dagli imperi (l&#8217;imperatore dei 10.000 anni), come metafora di eternit\u00e0 e quindi di potenza, ma il loro unico vero scopo era quello di arginare il grande buio, di spingere l&#8217;uomo a progettare nonostante la morte, a pensare al di l\u00e0 non solo del contingente, ma della propria vita, cosa che, a quanto ne sappiamo, \u00e8 la vera caratteristica unica dell&#8217;<em>homo sapiens sapiens<\/em>.<br \/>\nAdesso, nella nostra civilt\u00e0 che evolve rapidamente, non siamo pi\u00f9 abituati a pensare e a progettare in questi termini di tempo. Quale fra le cose costruite nel dopoguerra \u00e8 stata progettata per durare 639 anni? Certamente non il condominio in cui vivo, ma nemmeno grandi cose come il nuovo aeroporto di Tokyo o Postdamer Platz a Berlino.<br \/>\nIn realt\u00e0, mi chiedo se lo abbiamo mai fatto. Molto probabilmente i romani, quando costruivano arene e acquedotti, non immaginavano che sarebbero state ancora qui dopo pi\u00f9 di 2000 anni e gli stessi costruttori della pi\u00f9 grande opera in muratura della storia, la Grande Muraglia, non costruivano certo per i millenni, ma solo per tener lontani i barbari, peraltro con scarsi risultati. Mi chiedo anche se i progettisti delle piramidi guardassero ai millenni chiudendo gli occhi e immaginando la piana di Giza o pensassero solo a una tomba imponente per il faraone\/dio.<br \/>\nParadossalmente, le uniche opere moderne progettate per durare non secoli, ma decine di millenni non sono destinate alla gloria della specie umana, ma alla testimonianza della sua idiozia: sono i depositi delle scorie radioattive che decadono in 10 o 20.000 anni o il sarcofago di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chernobyl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chernobyl<\/a> che racchiude 190 tonn. di uranio e una di plutonio, mortali per chiunque si avvicini.<br \/>\nIl Cage-OrgelProjekt, invece, \u00e8 una costruzione <strong>culturale<\/strong> che non ha bisogno di grandi mezzi, ma \u00e8 specificamente progettata sulla durata.<br \/>\nUna delle cose pi\u00f9 intriganti di questo progetto, sempre ammesso che riesca, \u00e8 proprio questa. Ripeto, 639 anni sono un sacco di tempo. Come cambieranno il mondo e la stessa razza umana in tutto questo tempo? Chi ci sar\u00e0, se mai ci sar\u00e0 qualcuno, a vedere il rilascio dell&#8217;ultimo tasto? Sar\u00e0 ancora umano?<br \/>\nE poi, che significato assumer\u00e0 questo luogo in cui risuona un eterno bordone, fra 3 o 400 anni? E cosa ci sar\u00e0 intorno? Sembrano domande banali, ma pensando alle sfide che ci aspettano, riscaldamento globale, conflitti economici, risorse naturali, ma anche tecnologia, spazio, ingegneria genetica, etc, mi fa un po&#8217; rabbia il non saperlo.<br \/>\nPenso anche che la cappella di St. Burchardi e il suo eterno bordone siano un buon tema per un racconto di fantascienza (ho suggerito agli organizzatori di creare un concorso).<br \/>\nQualcuno dice che una vita troppo lunga non ha senso, ma essere fra il pubblico alla fine mi piacerebbe, credetemi. Firmerei subito. Ho le mie ragioni.<\/p>\n<p>Qui il <a href=\"https:\/\/www.aslsp.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del Cage-OrgelProjekt<\/a><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/5197\">Bbbeetthhoovveeenn<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4925\">Organ2\/ASLSP (2015 check)<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2001 \u00e8 iniziata l&#8217;esecuzione di un brano di John Cage destinata a durare 639 anni. Qui si esaminano la composizione, il progetto esecutivo e si propone qualche riflessione. <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/12\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3826,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[210],"tags":[599,604],"class_list":["post-12","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-strumentale-mus","tag-ambient","tag-cage"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/johncage.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18993,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions\/18993"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}