{"id":1243,"date":"2008-10-05T10:30:36","date_gmt":"2008-10-05T08:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1243"},"modified":"2025-08-22T18:11:44","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:44","slug":"ancora-sugli-ig-nobel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1243","title":{"rendered":"Ancora sugli Ig Nobel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px 20px; float: right;\" src=\"http:\/\/improbable.com\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/lipscombandmadelbrot.gif\" alt=\"ig nobel prize\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Tanto per sottolineare come i premi Ig Nobel non siano semplicemente una parodia, ecco una foto, presa durante la cerimonia di assegnazione, in cui si vedono il premio Nobel per la chimica William Lipscomb (a sin.) e Benoit Mandelbrot, &#8220;inventore&#8221; dei frattali, bere una Coca per celebrare l&#8217;Ig Nobel per la chimica 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, per poter ambire al premio, tutte le ricerche devono essere pubblicate. Questo potrebbe far concludere a qualcuno che la letteratura scientifica \u00e8 piena di idiozie, ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, considerate la ricerca di Zampini e Spence <em>(&#8220;The Role of Auditory Cues in Modulating the Perceived Crispness and Staleness of Potato Chips,&#8221; Massimiliano Zampini and Charles Spence, Journal of Sensory Studies, vol. 19, October 2004, pp. 347-63)<\/em>. C&#8217;\u00e8 <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2008\/10\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/ignobel-2008\/intervista-zampini\/intervista-zampini.html?rss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una intervista con lo stesso Zampini su Repubblica online<\/a> di cui riportiamo qualche stralcio:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 nata l&#8217;idea di condurre uno studio di questo tipo?<\/strong><br \/>\nMi occupo di interazione tra i sensi. L&#8217;obiettivo era capire come la percezione uditiva influenza la percezione del cibo. Per riuscirci, era necessario far mangiare un soggetto variando il suono prodotto durante la masticazione e, soprattutto, somministrargli a sua insaputa qualcosa che in realt\u00e0 avesse sempre le stesse caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questo avete puntato sulle patatine?<\/strong><br \/>\nEsattamente. Abbiamo scelto una marca in cui ogni patatina ha la stessa forma e la stessa consistenza. Abbiamo fatto entrare dei volontari in una cabina insonorizzata, li abbiamo dotati di cuffie e, durante l&#8217;esperimento, abbiamo amplificato e distorto i suoni in vario modo. \u00c8 emerso che, anche se erano tutte uguali, questo faceva cambiare i giudizi su quanto erano croccanti e fresche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Descritta in questo modo, la ricerca fa un altro effetto&#8230;<\/strong><br \/>\nAl nostro studio hanno partecipato molti universitari. Tutti all&#8217;inizio sorridevano perch\u00e9, in effetti, la situazione era particolare. Alla fine, quando scoprivano che avevano mangiato sempre le stesse patatine, si facevano per\u00f2 molto pi\u00f9 seri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali possono essere le applicazioni pratiche di questo genere di scoperte?<\/strong><br \/>\nL&#8217;esperienza uditiva \u00e8 molto importante e pu\u00f2 essere una caratteristica distintiva, tanto che, ad esempio, la Harley-Davidson ha brevettato il rombo prodotto dalle sue moto. Noi abbiamo replicato l&#8217;esperimento delle patatine con uno spazzolino elettrico: l&#8217;iniziativa \u00e8 stata finanziata da un&#8217;azienda che voleva capire come si pu\u00f2 migliorare il prodotto rendendo il suo uso pi\u00f9 gradevole. Anche in quel caso, variando il rumore, la percezione cambiava.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede e come nota anche l&#8217;intervistatore, se si approfondisce, la ricerca ha un suo senso e un suo perch\u00e9. Il punto \u00e8 che, leggendo in giro blog e forum, sembra che in tanti facciano polemica affermando che sono tutte cazzate, senza approfondire niente, ma invece la ricerca, quando \u00e8 fatta in modo tale da produrre un articolo pubblicato, non \u00e8 mai da buttare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete il lavoro nippo-ungherese che mostra che alcune muffe che vivono nel fango riescono a trovare il percorso pi\u00f9 breve tra due punti all&#8217;interno di un labirinto <em>(&#8220;Intelligence: Maze-Solving by an Amoeboid Organism,&#8221; Toshiyuki Nakagaki, Hiroyasu Yamada, and \u00c1gota T\u00f3th, Nature, vol. 407, September 2000, p. 470)<\/em>. Molti restano perplessi, ma invece l&#8217;articolo dimostra che la soluzione di questo test non dipende da un QI elevato, ma da una strategia. Come poi una colonia di organismi unicellulari riesca a elaborare detta strategia \u00e8 tutto da vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, alla fine, se volete buttarla sul divertente, vi dico quel&#8217;\u00e8 il mio Ig Nobel preferito: quello per la medicina assegnato nel 2004 a Stack e Grundlach per la ricerca <a href=\"http:\/\/www.jstor.org\/pss\/2579974\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>&#8220;The Effect of Country Music on Suicide&#8221;<\/em><\/a> in cui si dimostra che, in 49 aree metropolitane, esiste una connessione diretta fra il tempo passato ad ascoltare musica country e il tasso di suicidi fra la popolazione bianca. L&#8217;ho sempre detto che la country music fa male.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto per sottolineare come i premi Ig Nobel non siano semplicemente una parodia, ecco una foto, presa durante la cerimonia di assegnazione, in cui si vedono il premio Nobel per la chimica William Lipscomb (a sin.) e Benoit Mandelbrot, &#8220;inventore&#8221; &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1243\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[7,440],"tags":[809],"class_list":["post-1243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scienza","category-umorismo","tag-ig_nobel"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1243"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1243"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19179,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1243\/revisions\/19179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}