{"id":1258,"date":"2008-10-11T00:01:49","date_gmt":"2008-10-10T22:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1258"},"modified":"2025-08-22T18:13:31","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:31","slug":"intervista-lachenmann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1258","title":{"rendered":"Intervista Lachenmann"},"content":{"rendered":"<p>Ermes mi segnala che l&#8217;Osservatore Romano ha pubblicato <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/news_services\/or\/or_quo\/interviste\/2008\/233q04b1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una breve intervista con Helmut Lachenmann<\/a>, premiato il 3 ottobre dalla Biennale musica di Venezia con il Leone d&#8217;Oro alla carriera con la seguente motivazione:<\/p>\n<blockquote><p>Amatissima e controversa, la musica di Helmut Lachenmann ha avuto ed ha una grande influenza sui compositori di almeno due generazioni. La concezione molto radicale e utopica a un tempo di un suono disseccato, spogliato di peso semantico fino a raggiungere uno stato che si pu\u00f2 definire &#8220;minerale&#8221;, ha emblematicamente siglato le estreme conseguenze dell&#8217;avanguardia musicale strutturalista. Ma contemporaneamente, e questo \u00e8 l&#8217;aspetto forse pi\u00f9 interessante e anche sorprendente, ha aperto un nuovo mondo sonoro forzando provocatoriamente i limiti della percezione. Nata da una concezione negativa dell&#8217;orizzonte semantico, ha infine dischiuso una nuova idea di linguaggio e, per cos\u00ec dire, una nuova forma di &#8220;verginit\u00e0&#8221; della materia sonora<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;intervista, nella sua, brevit\u00e0, \u00e8 simpatica e il premio a Lachenmann \u00e8 sacrosanto (appunto \ud83d\ude42 ), ma la motivazione mi inquieta un po&#8217;.<\/p>\n<p>Se da un lato non ho nulla da eccepire al premio, dall&#8217;altro mi \u00e8 difficile non rilevare che la motivazione suddetta si adatterebbe benissimo a qualche compositore di musica elettronica o, meglio, digitale. Musica che, invece, viene generalmente ignorata, o al massimo sopportata, dalla gran parte delle rassegne nazionali.<\/p>\n<p>In anni recenti, anzi, abbiamo assistito alla ripresa e al &#8220;porting&#8221; (per usare un termine informatico) in area strumentale di idee sviluppate dall&#8217;elettronica e dal digitale. La stessa musica spettrale, che, per carit\u00e0, ha prodotto opere notevoli nelle mani di compositori come Grisey, Murail, Radulescu e quant&#8217;altri, altro non \u00e8 che un adattamento strumentale tecnicamente improbabile di idee sviluppate e utilizzate gi\u00e0 da anni nella musica digitale.<\/p>\n<p>E dico &#8220;tecnicamente improbabile&#8221; perch\u00e9 \u00e8 assurdo chiedere a un violinista di eseguire un RE# crescente di 28 cents, in quanto 23\u00b0 armonico di un LA 110 Hz, anche se, bont\u00e0 sua, approssimato al quarto di tono. Gli strumenti classici non sono fatti per questo e a mio avviso, dal punto di vista tecnico, l&#8217;intera nozione di musica spettrale strumentale \u00e8 soltanto un&#8217;idea, un concetto, una fonte di ispirazione. Si tratta, in pratica, di un ideale che viene tradotto per approssimazione in una partitura che, a sua volta, \u00e8 tradotta in modo approssimato in esecuzione. L&#8217;unico modo di farlo davvero \u00e8 utilizzare un sistema digitale, cosa che, del resto, \u00e8 stata fatta ben prima da persone come, per es., Truax e Risset.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso pu\u00f2 applicarsi, in fondo, a cose come la fasce sonore di Ligeti (che resta sempre un grande). Nello stesso modo, la musica concreta strumentale di Lachenmann \u00e8 bellissima, ma, secondo me, non ha affatto &#8220;aperto un nuovo mondo sonoro forzando provocatoriamente i limiti della percezione&#8221;. Elaborazioni di suoni strumentali e non che fanno la stessa cosa ne esistono da sempre nella musica concreta analogica e digitale.<\/p>\n<p>Quindi, senza alcuna vena polemica, mi chiedo per quanto ancora una gran parte del mondo musicale accademico si ostiner\u00e0 a restare per quanto possibile unplugged e se questo dipenda da ragioni estetiche o semplicemente dal fatto che la musica elettronica, digitale, via laptop, etc., scardina meccanismi di mercato consolidati assicurati dalla triade compositore &#8211; editore &#8211; interprete.<\/p>\n<p>In altre parole, \u00e8 soltanto l&#8217;impossibilit\u00e0 di disporre di una partitura standard per gli strumenti elettronici a generare il problema o c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro?<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ermes mi segnala che l&#8217;Osservatore Romano ha pubblicato una breve intervista con Helmut Lachenmann, premiato il 3 ottobre dalla Biennale musica di Venezia con il Leone d&#8217;Oro alla carriera con la seguente motivazione: Amatissima e controversa, la musica di Helmut &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1258\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[517],"tags":[620,656,666],"class_list":["post-1258","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-contemporanea","tag-lachenmann","tag-spettralismo","tag-estetica"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1258"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20162,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions\/20162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}