{"id":1263,"date":"2008-10-14T00:40:25","date_gmt":"2008-10-13T22:40:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1263"},"modified":"2025-08-22T18:16:14","modified_gmt":"2025-08-22T16:16:14","slug":"ylem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1263","title":{"rendered":"Ylem"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1265\" style=\"margin: 10px 20px; float: right;\" title=\"ylem\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/ylem.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"230\" \/>Ylem \u00e8 un termine usato da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/George_Gamow\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gamow<\/a>, <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ralph_Alpher\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alpher<\/a> e dai loro associati nei tardi anni &#8217;40 per dare un nome a una ipotetica sostanza primordiale o a uno stato condensato della materia che ha dato origine alle particelle subatomiche e agli elementi come li conosciamo oggi. Era il nome che Gamow e soci davano alla &#8220;cosa&#8221; che presumibilmente esisteva immediatamente dopo il Big Bang insieme a una grande quantit\u00e0 di fotoni ad alta energia, il cui residuo termico oggi si osserva sotto forma di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Radiazione_cosmica_di_fondo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Radiazione Cosmica di Fondo<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine deriva da un vocabolo dell&#8217;inglese medioevale che designa qualcosa come &#8220;primordial substance from which all matter is formed [wikipedia]&#8221; e a sua volta discende dal greco <em>hylem<\/em>, &#8220;materia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ylem, per 19 esecutori, composto da Stockhausen nel 1972, \u00e8 una allegoria dell&#8217;esplosione primordiale e della teoria oscillatoria dell&#8217;universo. Prende la forma di una partitura in gran parte indeterminata, formata da solo testo, senza alcuna notazione, secondo la quale gli esecutori iniziano concentrati intorno al pianoforte, per poi &#8220;esplodere&#8221; suonando la nota centrale del proprio strumento con densit\u00e0 via via minore, mentre i 10 esecutori di strumenti portatili si allontanano dal punto centrale fino a disporsi intorno al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia poi il processo inverso: la musica gradualmente si addensa egli esecutori tornano a concentrarsi per dare vita ad una nuova esplosione. L&#8217;insieme delle istruzioni, comunque, \u00e8 pi\u00f9 complesso di questa mia breve semplificazione. Prescrive varie azioni, fra cui il passaggio di un segnale costituito dalla sillaba sacra HU (il nome del senza-nome), l&#8217;utilizzo di un ricevitore a onde corte e alcune istruzioni specifiche per i 4 esecutori di strumenti elettronici (sintetizzatori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colpisce anche il fatto che si tratta di un brano ad altezze quasi totalmente invarianti. La maggior parte degli strumentisti, infatti, si concentra su una singola nota o un accordo, eseguendo al massimo brevi fluttuazioni in un suo intorno.<\/p>\n<p>Karlheinz Stockhausen &#8211; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/ylem.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ylem<\/a> (1972), per 19 esecutori<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4947\">Stockhausen &#8211; Sounds in Space<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4223\">Trans und so weiter<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ylem \u00e8 un termine usato da Gamow, Alpher e dai loro associati nei tardi anni &#8217;40 per dare un nome a una ipotetica sostanza primordiale o a uno stato condensato della materia che ha dato origine alle particelle subatomiche e &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1263\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[210],"tags":[619],"class_list":["post-1263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-strumentale-mus","tag-stockhausen"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1263"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18042,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1263\/revisions\/18042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}