{"id":1281,"date":"2008-10-25T00:54:53","date_gmt":"2008-10-24T22:54:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1281"},"modified":"2025-08-22T18:13:56","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:56","slug":"la-storia-insegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1281","title":{"rendered":"La storia insegna?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>&#8220;Non mi risulta ci sia nulla di negativo nei fondamentali del mercato azionario, delle imprese e della struttura creditizia a esso relativa&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec aveva parlato, alla vigilia della grande caduta dei mercati finanziari, il presidente della National City Bank. Era il 22 ottobre. Il gioved\u00ec successivo sul New York Stock Exchange furono scambiate 12,9 milioni di azioni. L&#8217;ondata di panico tra gli investitori non si ferm\u00f2 e il Dow Jones inaugur\u00f2 la settimana successiva con un calo del 12,82%. Il giorno dopo, 24 ottobre, l&#8217;indice perse un altro 11,73%. Era il giorno nero di Wall Street, con la devastante esplosione di una bolla speculativa.<\/p>\n<p>Il crack che diede il via a tutto giunse al termine di un boom speculativo senza precedenti che aveva visto i prezzi delle azioni crescere apparentemente senza freni per i dieci anni precedenti. Incoraggiati dal trend rialzista e attratti dal miraggio di facili guadagni, migliaia di comuni cittadini si erano buttati sulla Borsa, avevano investito arrivano addirittura a indebitarsi pur di poter acquistare nuove azioni. Nell&#8217;agosto dell&#8217;ultimo anno il valore complessivo di prestiti e mutui era arrivato a una cifra che superava l&#8217;ammontare della moneta in circolazione negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>E per chi non aveva molta liquidit\u00e0 a disposizione, c&#8217;erano sempre i &#8220;derivati&#8221;, che consentivano un investimento limitato al momento dell&#8217;acquisto con prospettive di redditivit\u00e0 allettanti. I tassi di interesse arrivavano al 12%, e, con il Dow Jones che negli ultimi 5 anni aveva quintuplicato il suo valore, nessuno riusciva a immaginare di poterci perdere. <em>&#8220;Persino il lustrascarpe o il ragazzo dell&#8217;ascensore elargivano consigli sulle quotazioni delle azioni Ford e General Motors&#8221;<\/em> ricorda un premio Nobel per l&#8217;economia. <em>&#8220;Si trattava di capitalismo allo stato puro, che praticamente agiva senza regole governative&#8221;<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Leggendo le righe qui sopra riuscite a capire di cosa si parla?<\/p>\n<p>No, non della crisi attuale. \u00c8 un articolo sulla crisi del &#8217;29, leggermente rivisto dal sottoscritto per eliminare i riferimenti diretti. L&#8217;originale \u00e8 pubblicato sul <a href=\"http:\/\/www.tgfin.mediaset.it\/tgfin\/articoli\/articolo431042.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del TgFin<\/a>, il TG di Mediaset.<\/p>\n<p>Prendendolo per buono, sembra proprio che non abbiamo imparato niente.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4689\">\u20ac Banknotes Bombing<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non mi risulta ci sia nulla di negativo nei fondamentali del mercato azionario, delle imprese e della struttura creditizia a esso relativa&#8221;. Cos\u00ec aveva parlato, alla vigilia della grande caduta dei mercati finanziari, il presidente della National City Bank. 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