{"id":16,"date":"2006-04-06T05:18:26","date_gmt":"2006-04-06T03:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=16"},"modified":"2025-08-22T18:13:58","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:58","slug":"ma-la-musica-elettronica-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/16","title":{"rendered":"Ma la musica elettronica esiste?"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">True electronic music does not imitate the classical orchestra or lend well worn melodies the cloak of unexpected timbres &#8211; it exists to evoke the hitherto unknown. And it comes from circuits and wires, though I do not believe that electronic sound is &#8220;unnatural&#8221;, as some people might.<br \/>\n<em>La vera musica elettronica non imita l&#8217;orchestra classica e non presta un mantello di timbri inattesi a melodie ben formate &#8211; essa esiste per evocare ci\u00f2 che fino ad ora \u00e8 sconosciuto. E nasce da circuiti e cavi, ci\u00f2 nonostante io non credo che il suono elettronico sia cos\u00ec &#8220;innaturale&#8221; come qualcuno pensa.<\/em><br \/>\n[David Lee Myers, 1988]<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo di poter tranquillamente dire che queste parole sono condivise, almeno in linea teorica, dalla maggior parte dei compositori che lavorano nell&#8217;area della musica elettronica (o della musica digitale, visto che l&#8217;elettronica analogica praticamente non esiste pi\u00f9).<br \/>\nPersonalmente le condivido. Tuttavia, dopo un primo periodo decisamente improntato alla sperimentazone, mi sembra che la situazione attuale veda un momento di riassorbimento della musica elettronica nell&#8217;area della musica strumentale sia sotto il profilo dell&#8217;esecuzione che sotto quello dell&#8217;estetica.<br \/>\nMi rendo conto che pu\u00f2 trattarsi semplicemente di un periodo di assestamento benefico che pu\u00f2 portare all&#8217;entrata della musica elettronica nella pi\u00f9 generale concezione di &#8220;musica&#8221;, ma, in ogni caso, la mia impressione \u00e8 che, in questo processo, qualcosa di importante vada perso.<\/p>\n<p><strong>Il problema dell&#8217;esecuzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l&#8217;esecuzione, \u00e8 sempre piuttosto difficile, almeno in Italia, proporre concerti di sola musica elettronica, senza strumentisti live. Qualcuno sostiene trattarsi di una necessit\u00e0 connaturata alla fruizione musicale. Pu\u00f2 darsi. Ma si tratta di una necessit\u00e0 reale, cio\u00e8 legata alla qualit\u00e0 della musica prodotta oppure soltanto psicologica, determinata dal fatto che il pubblico non accetta di rivolgersi a un palco vuoto?<br \/>\nPer quanto mi riguarda, propendo per la seconda ipotesi. Racconto una mia esperienza. Una volta ho eseguito in concerto un brano elettronico suonando in playback. Per dirla in termini terra-terra, mi sono presentato su un palco con un computer, un mixer e qualche altro ordigno che ho manipolato dal vivo con mosse collegate alla musica che in realt\u00e0 il computer stava riproducendo senza nessuna partecipazione da parte mia, leggendo un file.wav (inutile chiederlo; non dir\u00f2 mai quando \u00e8 stato). La cosa \u00e8 perfettamente possibile e molto facile, se pensate che in entrambi i casi (CD o esecuzione live) il suono esce solamente dalle casse.<br \/>\nIn quell&#8217;occasione il mio brano ha avuto un buon successo, che non so se avrebbe avuto in egual misura se fosse stato proposto come una riproduzione da CD. Ma quello che mi ha veramente colpito \u00e8 stato il fatto che alcune persone, musicalmente non ingenue (anche qualche compositore), che conoscevano il pezzo per averlo ascoltato a casa propria su CD, sono venute a complimentarsi dicendomi che quel brano, eseguito dal vivo, acquistava una grande intensit\u00e0 rispetto alla versione registrata, mentre ovviamente era perfettamente identico.<br \/>\nOra, cercate di capire: in quell&#8217;occasione non ho voluto prendere in giro nessuno. Si trattava di un esperimento che, ammetto, \u00e8 andato al di l\u00e0 delle mie aspettative, ma mostra ancora una volta quanto la nostra percezione della realt\u00e0 sia confusa.<br \/>\nIn realt\u00e0 quelle persone non sono stupide. Semplicemente era la prima volta che sentivano il brano a un volume da concerto, in una sala con buona acustica e con 4 ottime casse, trovandosi, quindi, totalmente avvolte nel suono, invece che in una situazione casalinga con solo 2 casse frontali, di solito piccole, non eccelse e soprattutto a volume medio-basso.<br \/>\nTutto ci\u00f2 mi porta a concludere che la difficolt\u00e0 di accettazione dell&#8217;esperienza acusmatica (ascolto del suono isolato da un contesto visivo: acusmatiche erano le lezioni di Pitagora che parlava ai discepoli nascosto da una tenda perch\u00e9 potessero concentrarsi esclusivamente sulle sue parole) sia principalmente di carattere psicologico. Ovviamente mi piacerebbe sentire molte altre opinioni.<\/p>\n<p><strong>Il problema estetico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema estetico si pu\u00f2 riassumere in queste parole: nel comporre un brano elettronico deve essere cercata una estetica specifica alla musica elettronica, strettamente legata allo strumento elettronico e da quest&#8217;ultimo determinata? Magari anche a costo di rinunciare a una maggior facilit\u00e0 di ascolto?<br \/>\nSe, per esempio, penso a un pezzo storico come Kontakte, vedo una grande coerenza compositiva in cui la scelta del materiale di base e della tecnica di sintesi determinano in gran parte il risultato finale.<br \/>\nAl contrario, ultimamente mi capita molto spesso di ascoltare brani per strumenti ed elettronica in cui quest&#8217;ultima \u00e8 piegata alle esigenze strumentali, a cominciare dall&#8217;uso del sistema temperato fino alla costruzione dei suoni. In questa situazione l&#8217;elettronica \u00e8 vista come un allargamento delle sonorit\u00e0 strumentali, ma non sviluppa un discorso autonomo.<br \/>\nNello stesso tempo, sento delle composizioni strumentali che, dal punto di vista teorico, verrebbero molto meglio se fossero fatte con l&#8217;elettronica. Consideriamo, per esempio, la musica spettrale francese. Ora, io apprezzo questo tipo di musica, la ascolto volentieri e spesso mi piace. Quando, poi, guardo le partiture, le vedo piene di quarti di tono che l&#8217;esecutore, per quanto preparato, esegue sempre vagamente e non tutti.<br \/>\nAllora ne deduco che, rispetto ai suoi presupposti teorici, la musica spettrale \u00e8 una farsa oppure la nozione di &#8220;spettralit\u00e0&#8221; \u00e8 soltanto una fonte di ispirazione perch\u00e9 \u00e8 inutile pretendere che uno strumentista piazzi una nota sull&#8217;11mo armonico di un DO, cio\u00e8 esegua un FA# calante di una quantit\u00e0 che \u00e8 oltretutto diversa dal quarto di tono. Evidentemente questa musica sarebbe molto pi\u00f9 coerente con la propria teoria di base se fosse elettronica. Questa cosa mi sembra cos\u00ec evidente che mi chiedo se la rinuncia all&#8217;elettronica da parte di questi compositori sia dettata da incapacit\u00e0, necessit\u00e0 (non si vive senza dare una partitura agli editori) o scelta personale.<br \/>\nE di conseguenza mi chiedo anche se la musica elettronica come io la concepisco, cio\u00e8 come mezzo espressivo autonomo, portatore di una propria estetica, eventualmente utilizzabile insieme agli strumenti tradizionali, ma senza perdere le proprie caratteristiche, esista ancora.<\/p>\n<p><strong>Le domande<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, alla luce di queste considerazioni, gli argomenti di riflessione, su cui sollecito un intervento sia da parte dei compositori che degli studenti (ma anche da chiunque si interessi alla musica) sono i seguenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Attualmente \u00e8 concepibile una musica priva di esecutore visibile o no?<\/li>\n<li>Una estetica propria della musica elettronica e ad essa specifica \u00e8 ancora possibile?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piacerebbe qualche risposta (potete anche dire che sono sbagliate le domande&#8230;)<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>True electronic music does not imitate the classical orchestra or lend well worn melodies the cloak of unexpected timbres &#8211; it exists to evoke the hitherto unknown. 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