{"id":1708,"date":"2009-08-04T20:32:06","date_gmt":"2009-08-04T18:32:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1708"},"modified":"2025-08-22T18:11:42","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:42","slug":"21122012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1708","title":{"rendered":"21\/12\/2012"},"content":{"rendered":"<p>Allora, inviterei a leggere questo breve articolo di Antonio Aimi sulla data fatidica, attorno alla quale sta effettivamente nascendo un crescendo di fantasie e business che saranno vieppi\u00f9 alimentate dall&#8217;uscita del film.<\/p>\n<p>Aimi \u00e8 effettivamente un importante studioso di arte e civilt\u00e0 precolombiane. Ha recentemente pubblicato con Raphael Tunesi, <em>Maya e Aztechi<\/em> per Mondadori, Electa.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 apparso oggi su La Stampa.it<\/p>\n<p class=\"headname\"><small>21\/12\/2012: la fine del mondo?<br \/>\ndi Antonio Aimi<\/small><\/p>\n<p><cite>Anche se un proverbio cinese ricorda che \u00abquando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito\u00bb, nel caso del tormentone \u00ab2012 &#8211; la fine del mondo\u00bb (profezie apocalittiche, film, libri, siti Internet e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta) sarebbe bene guardare il dito. Anzi la persona che tiene il dito puntato verso il nulla. Ma capire le ragioni di queste mode new age va al di l\u00e0 delle possibilit\u00e0 di chi ha una certa familiarit\u00e0 col calendario maya, l\u2019innocente motore immobile del circo che ci aspetta da qui alla data fatidica. In attesa di vedere come andr\u00e0 a finire (ovviamente si accettano scommesse) pu\u00f2 essere utile verificare che cosa sul 2012 hanno detto i diretti interessati. Innanzi tutto \u00e8 importante osservare che si tratta sostanzialmente di una estrapolazione dal Conto Lungo, uno dei calendari maya. I Maya, in realt\u00e0, non fanno mai riferimento al 2012 n\u00e9 lo associano ad alcuna profezia.<\/cite><\/p>\n<p><cite>Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire che cos\u2019\u00e8 il Conto Lungo. Sorprendentemente, in tutta la Mesoamerica &#8211; l\u2019area archeologico-culturale che va dalle aree semidesertiche del Messico centro-settentrionale alle foreste pluviali dell\u2019Honduras e della penisola di Nicoya in Costa Rica &#8211; veniva utilizzato un sistema calendariale completamente diverso da quelli usati nel resto del mondo. Esso si basava sull\u2019interazione di due cicli: l\u2019anno solare di 365 giorni senza bisestile e il calendario rituale di 260 giorni, basato sui passaggi zenitali (260 + 105) del Sole a Izapa (a circa 14\u00b0 55\u2019 di latitudine Nord). Combinandosi tra di loro questi due cicli formavano un periodo di 18980 (minimo comune multiplo di 260 e 365) giorni, vale a dire un periodo di 52 anni, che si potrebbe chiamare con una certa forzatura \u00absecolo mesoamericano\u00bb. Quando finiva il \u00absecolo mesoamericano\u00bb, il calendario ricominciava da capo con giorni che avevano lo stesso nome di 52 anni prima. \u00c8 evidente, dunque, che questo sistema calendariale veicolava una concezione iperciclica del tempo.<\/cite><\/p>\n<p><cite>Le culture epiolmeche, tuttavia, e, alcuni secoli dopo, la cultura maya del Periodo Classico (300-900 d.C.), affiancarono al tradizionale calendario mesoamericano il Conto Lungo, un ciclo lunghissimo di 5125,36 anni che, pur rimanendo circolare, in realt\u00e0, per via della sua lunghezza, trasmetteva una concezione quasi lineare del tempo. All\u2019interno del Conto Lungo una qualsiasi data veniva scritta con cinque numeri che da destra a sinistra indicavano: i giorni, gli uinal (mesi di 20 giorni), i tun (anni di 360 giorni), i katun (periodi di 20 tun) e i baktun (periodi di 20 katun). Ad esempio: 12.19.16.10.3 (corrisponde al 2 agosto 2009).<\/cite><\/p>\n<p><cite>Il Conto Lungo aveva cominciato a \u00abgirare\u00bb il 6 settembre 3114 a.C., quando segnava 0.0.0.0.0 (per ragioni che qui \u00e8 complicato spiegare questa data veniva scritta 13.0.0.0.0, indicando il completamento del ciclo precedente) in un giorno 4 Ajaw del calendario rituale e 8 Kumku\u2019 dell\u2019anno solare. Il bello di questa data iniziale \u00e8 che era una pura speculazione teorica, perch\u00e9 si riferiva a un periodo sul quale gli inventori del Conto Lungo non avevano nessun dato, dal momento che nel 3114 a.C. le popolazioni epiolmeche e maya ancora non esistevano. Le prime stele col Conto Lungo compaiono oltre tremila anni dopo la data iniziale (la pi\u00f9 antica, la Stele 2 di Chiapa de Corzo, \u00e8 del 36 a.C.). Non si sa perch\u00e9 fu inventato questo nuovo calendario, n\u00e9 quale funzione avesse al suo esordio. \u00c8 abbastanza chiaro, tuttavia, che durante il Periodo Classico, quando i monumenti e le stele col Conto Lungo costellavano i centri cerimoniali delle citt\u00e0 maya, la data iniziale si riferiva alla creazione del mondo, probabilmente alla quarta creazione, quella degli uomini di mais. Inutile dire che i testi associati al Conto Lungo non contenevano fosche profezie sul futuro, ma guardavano, per cos\u00ec dire, al passato, perch\u00e9 celebravano le imprese e i lignaggi dei re maya collocandoli in un piano temporale che rinviava agli eventi del tempo mitico della creazione.<\/cite><\/p>\n<p><cite>Per molto tempo alla data finale del Conto Lungo non si \u00e8 prestata molta importanza, ma le cose hanno cominciato a cambiare quando si \u00e8 scoperto il modo corretto di trovare le correlazione tra il Conto Lungo e il nostro calendario e si \u00e8 osservato che il Conto Lungo terminer\u00e0 il 21 dicembre 2012. Questa data, fino all\u2019esplosione della passione per il 2012, \u00e8 stata considerata dai mayanisti una semplice curiosit\u00e0, perch\u00e9 nei loro testi i Maya del Periodo Classico non la citano quasi mai e non le attribuiscono un particolare valore apocalittico o epocale. L\u2019unica eccezione \u00e8 il Monumento 6 di Tortuguero, un piccolo sito agli estremi confini occidentali dell\u2019Area maya, che presenta un testo molto eroso e per questo di difficile lettura, ma che in ogni caso non sembra avere alcun carattere profetico.<\/cite><\/p>\n<p><cite>La ragione che spingeva i Maya, in genere abbastanza attenti ai momenti liminari del calendario, a non dare molta importanza alla fine del Conto Lungo, a parte il fatto banale che non aveva molto senso pensare a un evento cos\u00ec lontano nel tempo, \u00e8 molto semplice. La data della fine del Conto Lungo, il 13.0.0.0.0, non replica le condizioni del giorno della creazione, perch\u00e9 cade in un giorno 4 Ajaw del calendario rituale e 3 K\u2019ank\u2019in dell\u2019anno solare. Il discorso, ovviamente, sarebbe stato ben diverso se, invece, avesse ripresentato le date 4 Ajaw 8 Kumku\u2019, il che avrebbe spinto i Maya a considerare il 21 dicembre 2012 un giorno favorevole a una nuova creazione. Quindi gli apocalittici devono rassegnarsi, la scadenza che ci attende tra qualche anno non vedr\u00e0 la fine del mondo e nemmeno, purtroppo, una nuova creazione. Considerando i tempi che corrono, \u00e8 certo che gli d\u00e8i maya potrebbero avere pi\u00f9 di un motivo per volere una nuova umanit\u00e0.<\/cite><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allora, inviterei a leggere questo breve articolo di Antonio Aimi sulla data fatidica, attorno alla quale sta effettivamente nascendo un crescendo di fantasie e business che saranno vieppi\u00f9 alimentate dall&#8217;uscita del film. 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