{"id":1802,"date":"2009-10-13T02:55:34","date_gmt":"2009-10-13T00:55:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1802"},"modified":"2025-08-22T18:14:35","modified_gmt":"2025-08-22T16:14:35","slug":"per-elisa-non-e-di-ludwig-van","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1802","title":{"rendered":"Per Elisa non \u00e8 di Ludwig van?"},"content":{"rendered":"<p>In <del><a href=\"http:\/\/www.unita.it\/rubriche\/cotroneo\/89690\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a><\/del>, pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 online, Roberto Cotroneo ci fa sapere che, secondo lo studioso italiano Luca Chiantore, Per Elisa non sarebbe di Ludwig van, ma si tratterebbe di un falso realizzato da un giovane musicologo tedesco, tale Ludwig Nohl, che nel 1865 scopr\u00ec il manoscritto autografo con gli appunti di Beethoven a Monaco di Baviera. Appunti mai portati a compimento, non una partitura.<\/p>\n<blockquote><p>Lo studioso italiano Luca Chiantore ha presentato all&#8217;universit\u00e0 di Barcellona i risultati di un lungo lavoro musicologico. Questo lavoro dice una cosa: il pi\u00f9 celebre, il pi\u00f9 suonato brano musicale per pianoforte, &#8220;Per Elisa&#8221;, non \u00e8 stato scritto da Beethoven. Ma fu un&#8217;opera, uscita dai cassetti del grande compositore 40 anni dopo la morte, riscritta da un giovane musicologo tedesco Ludwig Nohl, che nel 1865 scopr\u00ec il manoscritto autografo con gli appunti di Beethoven a Monaco di Baviera. Si trattava semplicemente di appunti, e non di un&#8217;opera per pianoforte compiuta.<\/p><\/blockquote>\n<p>Poi Cotroneo continua dicendo che, in fondo, lui lo aveva sempre sospettato:<\/p>\n<blockquote><p>Ma \u00e8 stato fino ad oggi un brano inspiegabile per un compositore come Beethoven. Strano, pieno di banalit\u00e0 compositive, persino bruttarello in quella terza parte del brano che sembra scimmiottare Beethoven senza averne n\u00e9 il genio e neppure le capacit\u00e0. Chiunque ha eseguito le sonate per pianoforte del grande compositore, di fronte a &#8220;Per Elisa&#8221; rimane costernato.Come poteva aver scritto una cosa del genere, un genio come Beethoven?<\/p><\/blockquote>\n<p>Oddio, io al massimo ho pensato che alcune soluzioni erano un po&#8217; banali, ma ho pensato anche che, in fondo, capita a tutti. O magari LvB temeva che la tipa a cui era dedicata (che fosse Therese Malfatti von Rohrenbach zu Dezza o Elisabeth Roeckl) non avrebbe apprezzato una elucubrazione complessa e cos\u00ec tutto lo sforzo sarebbe stato vano&#8230;<\/p>\n<p>La stessa notizia, in formato pi\u00f9 scarno, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/09_ottobre_12\/beethoven_per_elisa_bc80adc6-b748-11de-b239-00144f02aabc.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul Corriere<\/a>.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo, pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 online, Roberto Cotroneo ci fa sapere che, secondo lo studioso italiano Luca Chiantore, Per Elisa non sarebbe di Ludwig van, ma si tratterebbe di un falso realizzato da un giovane musicologo tedesco, tale Ludwig &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1802\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[213,13],"tags":[],"class_list":["post-1802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-classica-mus","category-storia"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1802"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17242,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions\/17242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}