{"id":1861,"date":"2009-12-01T23:46:31","date_gmt":"2009-12-01T22:46:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=1861"},"modified":"2025-08-22T18:15:05","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:05","slug":"strage-di-cervelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1861","title":{"rendered":"Strage di cervelli"},"content":{"rendered":"<p>Che la situazione italiana della ricerca non sia mai stata ottimale lo si sapeva ma, secondo <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/11\/sezioni\/economia\/crisi-44\/strage-cervelli\/strage-cervelli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a> di Repubblica, che fa il paio con la <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/11\/sezioni\/scuola_e_universita\/servizi\/celli-lettera\/celli-lettera\/celli-lettera.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera pubblica di Pier Luigi Celli<\/a>, direttore della Luiss, al figlio, siamo ormai oltre lo sbando.<\/p>\n<p>Alcuni estratti:<\/p>\n<p>Questa non \u00e8 una fuga di talenti, questa \u00e8 una sottrazione di cervelli. Una rinuncia al futuro. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 in atto una decimazione silenziosa di ingegneri, tecnici, ricercatori. Produttori di conoscenze, di innovazione, di ricchezza immateriale nella presunta epoca del post-industrialismo. In questo terribile 2009 sono saltati quasi 20 mila posti di lavoro nell&#8217;information technology, dove si concentra, tra gli addetti, la pi\u00f9 alta percentuale di laureati rispetto agli altri settori: il 30 per cento.<\/p>\n<p>Sono un pezzo importante di quei colletti bianchi creativi cos\u00ec decisivi nel far decollare, solo qualche anno fa, il nostro &#8220;quarto capitalismo&#8221; di medie imprese internazionalizzate, quando ancora non si immaginava la tempesta dei sub-prime. Ora i nostri &#8220;cervelli&#8221; sono diventati esuberi.<\/p>\n<p>&#8230;.<\/p>\n<p>E si spiega cos\u00ec che l&#8217;Italia si collochi al penultimo posto in Europa in quanto a incidenza dei lavoratori creativi (ingegneri, architetti, matematici, medici e altre professioni molto qualificate) sul totale della forza lavoro: siamo al 9 per cento contro il 18-20 per cento dei paesi del nord Europa come Belgio, Svezia, Irlanda, o il 13-14 per cento dei paesi dell&#8217;Europa centrale e meridionale come Germania, Spagna e Grecia. Difficile pensare di vincere le prossime sfide globali schierando solo le nostre, un tempo dinamiche, piccole imprese. Ci vuole di pi\u00f9. Pi\u00f9 di quel nostro uno per cento di Pil destinato alla ricerca, pari a circa la met\u00e0 di quel che investono mediamente dell&#8217;Europa a 15, ma addirittura un terzo di quanto indirizzano il Giappone e la stessa Corea del Sud, e un quarto di quanto fanno Finlandia e Svezia.<\/p>\n<p><!-- do nothing --> Sostiene Carlo Dell&#8217;Aringa, professore di economia politica alla Cattolica di Milano: &#8220;E&#8217; scontato che la crisi porter\u00e0 con s\u00e9 un impoverimento della capacit\u00e0 produttiva. Molte aziende marginali, soprattutto nel tessile e nel metalmeccanico, finiranno per essere tagliate via. Per questo bisogna decidere di sostenere i settori pi\u00f9 promettenti. Riscoprire una politica industriale dei settori (la biomedica, le nanotecnologie, l&#8217;ambiente) pi\u00f9 che dei fattori (il costo del lavoro, l&#8217;accesso al credito, la sburocratizzazione)&#8221;. Il caso della banda larga, per\u00f2, parla da solo e racconta di un&#8217;altra storia: di un investimento complessivo pari alla met\u00e0 di quello stanziato dalla Grecia e di 800 milioni subito bloccati dal Cipe. Parla di un sistema rimasto nella rete del Novecento.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la situazione italiana della ricerca non sia mai stata ottimale lo si sapeva ma, secondo questo articolo di Repubblica, che fa il paio con la lettera pubblica di Pier Luigi Celli, direttore della Luiss, al figlio, siamo ormai oltre &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1861\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[996,1001],"class_list":["post-1861","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa","category-tecnologia","tag-italy","tag-crisis"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1861"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19334,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1861\/revisions\/19334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}