{"id":2139,"date":"2010-08-15T03:50:11","date_gmt":"2010-08-15T01:50:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2139"},"modified":"2025-08-22T18:11:42","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:42","slug":"6-gradi-ai-black-sabbath","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2139","title":{"rendered":"6 gradi ai Black Sabbath"},"content":{"rendered":"<p>Per ferragosto ecco qualcosa di divertente.<\/p>\n<p>Come recita <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sei_gradi_di_separazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>, La teoria dei <strong>sei gradi di separazione<\/strong> \u00e8 un&#8217;ipotesi secondo cui  qualunque persona pu\u00f2 essere collegata a qualunque altra persona  attraverso una catena di conoscenze con non pi\u00f9 di 5 intermediari. Tale  teoria \u00e8 stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese <a title=\"Frigyes Karinthy\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Frigyes_Karinthy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Frigyes Karinthy<\/a> in un racconto breve intitolato <em>Catene<\/em>.<\/p>\n<p>Dato che Karinthy si limit\u00f2 ad enunciare la teoria senza dimostrarla in termini rigorosi, si dovrebbe parlare non di una teoria, ma di una congettura che rimane tale ancora oggi, anche se vi sono evidenze sperimentali della sua correttezza.<\/p>\n<p>Dopo un tentativo fallito di dimostrarla per via matematica negli anni &#8217;50, nel 1967 il sociologo americano <a title=\"Stanley Milgram\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stanley_Milgram\">Stanley Milgram<\/a> ide\u00f2 un sistema sperimentale per testare la teoria, che egli chiam\u00f2 &#8220;<a title=\"Teoria del mondo piccolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teoria_del_mondo_piccolo\">teoria del mondo piccolo<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>Selezion\u00f2 casualmente un gruppo di americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto ad un estraneo che abitava nel Massachusetts,  a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi conosceva  il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui  risiedeva, ma non l&#8217;indirizzo preciso. Fu quindi chiesto a ciascuno dei  partecipanti all&#8217;esperimento di mandare il proprio pacchetto a una  persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero  di possibilit\u00e0 di conoscere il destinatario finale. Quella persona  avrebbe fatto lo stesso, e cos\u00ec via fino a che il pacchetto non venisse  personalmente consegnato al destinatario finale.<\/p>\n<p>I partecipanti si aspettavano che la catena includesse perlomeno un  centinaio di intermediari, e invece ci vollero solo (in media) tra i  cinque e i sette passaggi per far arrivare il pacchetto. Le scoperte di  Milgram furono quindi pubblicate in <em><span class=\"new\">Psychology Today<\/span><\/em> e da qui nacque l&#8217;espressione <em>sei gradi di separazione<\/em> che divenne subito molto popolare grazie anche al film tratto dall&#8217;omonima commedia teatrale di John Guare plurireplicata a Broadway.<\/p>\n<p>La spiegazione della faccenda si basa sul fatto che, in ogni rete di persone, esistono individui che agiscono come aggregatori, perch\u00e9 hanno un numero di contatti elevatissimo. Il primo impiego pratico della teoria, per esempio, venne creato da Brett C. Tjaden sotto forma di un software che usava  l&#8217;<a title=\"Internet Movie Database\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Internet_Movie_Database\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Internet Movie Database<\/a> per calcolare i collegamenti tra attori differenti.<\/p>\n<p>Il collegamento era effettuato mediante i film. Per esempio, il collegamento fra gli attori A e Z \u00e8 dato dal fatto che A ha lavorato in un film con M che  ha lavorato in un film con K che, a sua volta,  ha lavorato in un film con X, il quale, infine, ha recitato con Z. In questo caso, il grado di separazione fra A e Z \u00e8 4.<\/p>\n<p>Questo software, centrato sull&#8217;attore <a title=\"Kevin Bacon\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kevin_Bacon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kevin Bacon<\/a>, considerato come uno degli aggregatori nel mondo del cinema per l&#8217;elevato numero di pellicole a cui ha preso parte, tanto che il suo grado di separazione con altri attori \u00e8 circa 3, \u00e8 ancora in rete con il nome de &#8220;<a href=\"http:\/\/oracleofbacon.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Oracle of Bacon<\/a>&#8220;. Qui, per esempio, si pu\u00f2 scoprire che il &#8220;numero di Bacon&#8221; che lo separa da Alvaro Vitali \u00e8 solo 2 in quanto quest&#8217;ultimo ha lavorato con Gassman in &#8220;Mortacci (1989)&#8221; e Gassman ha lavorato con Bacon in &#8220;Sleepers (1996)&#8221;.<\/p>\n<p>Nel 2001 <span class=\"new\">Duncan Watts<\/span>, un professore della Columbia University, riprese per conto suo la ricerca e ricre\u00f2 l&#8217;esperimento di Milgram su Internet. Watts us\u00f2 una e-mail  come &#8220;pacchetto&#8221; che doveva essere consegnato e, sorprendentemente,  dopo aver analizzato i dati ottenuti dagli invii effettuati da 48.000  differenti persone residenti in 157 stati diversi, nei confronti di 19  &#8220;bersagli&#8221;, trov\u00f2 che il numero medio di intermediari era  effettivamente sei.<\/p>\n<p>Da qui il diluvio. Nel 2006, per esempio, due ricercatori di <span class=\"mw-redirect\">Microsoft<\/span>, sfruttando i log delle conversazioni attraverso <span class=\"mw-redirect\">MSN Messenger<\/span>, hanno ricavato che in media fra due utenti del programma vi sono 6,6 gradi di separazione (<a href=\"http:\/\/research.microsoft.com\/apps\/pubs\/default.aspx?id=70389\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi<\/a>) e nel 2008 Discover Magazine ha pubblicato un pezzo intitolato &#8220;<em><a class=\"external text\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/discovermagazine.com\/2008\/feb\/if-osama.s-only-6-degrees-away-why-can.t-we-find-him\" target=\"_blank\">If Osama&#8217;s Only 6 Degrees Away, Why Can&#8217;t We Find Him?<\/a><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Nel mondo scientifico \u00e8 diventato popolare il <a title=\"Numero di Erd\u0151s\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Numero_di_Erd%C5%91s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Numero di Erd\u0151s<\/a> creato dagli amici di Erd\u0151s come tributo scherzoso all&#8217;enorme numero di  pubblicazioni da lui scritte in collaborazione con un gran numero di  matematici diversi.<\/p>\n<p>Esiste anche un social network, chiamato <a href=\"http:\/\/www.digrii.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Digrii<\/a>, in grado di calcolare il grado di separazione fra i suoi utenti e mostrare anche il percorso di connessione (tu sei amico di quello, che \u00e8 amico di quell&#8217;altro &#8230; etc.).<\/p>\n<p>In musica le applicazioni non sono state molte. C&#8217;\u00e8 un programma su Radio3 (Sei Gradi, che vanta vari tentativi di imitazione fra le radio private) in cui si va da un artista all&#8217;altro in 6 passi. <a href=\"http:\/\/www.radio3.rai.it\/dl\/radio3\/programmi\/PublishingBlock-24f124b7-bd77-4199-99fe-a01d21823ea7.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> sono disponibili molte puntate.<\/p>\n<p>Ma adesso c&#8217;\u00e8 anche un sito, <a href=\"http:\/\/labs.echonest.com\/SixDegrees\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">6 Degrees of Black Sabbath<\/a>, che utilizza i database di <a href=\"http:\/\/the.echonest.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Echo Nest<\/a> e <a href=\"http:\/\/musicbrainz.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MusicBrainz<\/a> per connettere due musicisti dell&#8217;area pop e\/o jazz, utilizzando non solo la partecipazione a una canzone o a una band, ma anche altri tipi di relazione (parentela, nomi d&#8217;arte, composizioni&#8230;)<\/p>\n<p>Cos\u00ec si scopre, per esempio, che anche fra John Coltrane e i Black Sabbath ci sono 6 gradi, ovvero:<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<thead>\n<tr>\n<td><strong> Da<\/strong><\/td>\n<td><strong>A<br \/>\n<\/strong><\/td>\n<td><strong>Relazione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>John Coltrane<\/td>\n<td>Ravi Coltrane<\/td>\n<td>figlio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ravi Coltrane<\/td>\n<td>Greg Osby<\/td>\n<td>M-Base Collective<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Greg Osby<\/td>\n<td>Jimmy Herring<\/td>\n<td>Phil Lesh &amp; Friends<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Jimmy Herring<\/td>\n<td>T Lavitz<\/td>\n<td>Endangered Species<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>T Lavitz<\/td>\n<td>Aynsley Dunbar<\/td>\n<td>Jefferson Starship<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Aynsley Dunbar<\/td>\n<td>Black Sabbath<\/td>\n<td>ha composto Warning<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ferragosto ecco qualcosa di divertente. Come recita wikipedia, La teoria dei sei gradi di separazione \u00e8 un&#8217;ipotesi secondo cui qualunque persona pu\u00f2 essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non pi\u00f9 di 5 intermediari. &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2139\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[709],"class_list":["post-2139","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa","tag-curiosita"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2139"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19490,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2139\/revisions\/19490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}