{"id":2177,"date":"2010-09-14T00:04:48","date_gmt":"2010-09-13T22:04:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2177"},"modified":"2025-08-22T18:15:05","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:05","slug":"strutture-abbandonate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2177","title":{"rendered":"Strutture Abbandonate"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 20px; margin-right: 20px; float: right;\" src=\"http:\/\/www.monocromatica.com\/netlabel\/releases\/tube214\/tube214_460.jpg\" alt=\"cover\" width=\"300\" height=\"300\" \/>Strutture abbandonate sono quelle che vengono alla mente ascoltando questa release per Test Tube di Philip Croaton, russo, cos\u00ec come viene in mente Tarkovsky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengono anche in mente le strutture musicali abbandonate, come \u00e8 tipico di molta musica di questo tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, non \u00e8 che l&#8217;ambient mi dispiaccia. All&#8217;ascolto \u00e8 godibile. Ma poi rimango sempre a bocca asciutta per l&#8217;assenza di qualsiasi sviluppo. Musicalmente viene stabilita un&#8217;atmosfera che poi non cambia mai. \u00c8 come se uno mi raccontasse una storia in cui non succede nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo in pochissimi casi si riesce a raccontare in modo interessante una storia in cui non accade nulla e di solito \u00e8 perch\u00e9, ad una lettura pi\u00f9 attenta, si scopre che in realt\u00e0 accadono molte cose. Un esempio letterario: Rumore Bianco di Don Delillo. Un esempio musicale: il primo brano di Music for Airport che procede sempre con lo stesso mood, ma almeno il gioco della sovrapposizione delle parti temporalmente sfasate \u00e8 motivo di interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, prendo atto che quella della continuit\u00e0 e del non sviluppo \u00e8 proprio la poetica dell&#8217;ambient, per\u00f2 ci sono molte cose che mi lasciano perplesso. La pi\u00f9 inquietante \u00e8 che una musica come questa potrebbe benissimo essere generata direttamente da un computer. Non avrei problemi a scrivere un software che produca automaticamente gran parte dell&#8217;ambient che sento in giro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, poi, non inventerebbe niente. Semplicemente ogni brano continuerebbe cos\u00ec, in un continuum armonicamente definito dai dati di partenza. Con un piccolo sforzo di programmazione, potrebbe anche cambiare e introdurre altri eventi, secondo regole che, dopo un po&#8217;, diventerebbero alquanto prevedibili per un ascoltatore attento, ma \u00e8 questo quello che vogliamo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure questa \u00e8 la filosofia dell&#8217;ambient. Come scrisse Eric Satie nei &#8220;<em>Quaderni di un mammifero<\/em>&#8220;:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisognerebbe comporre una musica d&#8217;arredamento, che conglobasse i rumori dell&#8217;ambiente in cui viene diffusa, che ne tenesse conto. Dovrebbe essere melodiosa, in maniera da addolcire il suono metallico di coltelli e forchette, senza troppo imporsi, senza volervisi sovrapporre. Riempirebbe i silenzi, a volte pesanti, fra i commensali. Risparmierebbe il solito scambio di banalit\u00e0. Neutralizzerebbe, nello stesso tempo, i suoni della strada che penetrano, indiscreti, all&#8217;interno.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ottima idea. Perfino piacevole. Ma adesso abbiamo visto come funziona. Passiamo ad altro, per favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per finire, non ce l&#8217;ho con il disco di Croaton (liberamente <a href=\"http:\/\/www.monocromatica.com\/netlabel\/releases\/tube214.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scaricabile qui<\/a> e di cui potete assaggiare degli estratti qui sotto), che \u00e8 un gradevole massaggio con un fondo di malinconia. Ce l&#8217;ho con la moltitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Estratti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.monocromatica.com\/netlabel\/releases\/tube214\/tube214-02-philip_croaton_-_abandoned.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Abandoned<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.monocromatica.com\/netlabel\/releases\/tube214\/tube214-05-philip_croaton_-_silence.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Silence<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.monocromatica.com\/netlabel\/releases\/tube214\/tube214-06-philip_croaton_-_easy_close.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Easy Close<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strutture abbandonate sono quelle che vengono alla mente ascoltando questa release per Test Tube di Philip Croaton, russo, cos\u00ec come viene in mente Tarkovsky. 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