{"id":2256,"date":"2010-11-14T22:58:41","date_gmt":"2010-11-14T21:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2256"},"modified":"2025-08-22T18:11:44","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:44","slug":"aidoru","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2256","title":{"rendered":"Aidoru"},"content":{"rendered":"<p>Canta, danza (o perlomeno si muove a tempo), \u00e8 il pi\u00f9 recente idolo dei teenager giapponesi ed \u00e8 virtuale. <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hatsune_Miku\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hatsune Miko<\/a> <span style=\"font-weight: normal;\">(<span class=\"t_nihongo_kanji\" lang=\"ja\">\u521d\u97f3\u30df\u30af)<\/span><span class=\"t_nihongo_norom\" style=\"display: none;\"><span class=\"t_nihongo_virgola\" style=\"display: none;\">,<\/span> <em><span class=\"t_nihongo_romaji\"><strong>Hatsune Miku<\/strong><\/span><\/em><\/span><\/span> ha un vero pubblico, una vera band, ma \u00e8, apparentemente, un ologramma. In realt\u00e0 si tratta di una proiezione 2D su uno schermo trasparente.<\/p>\n<p>La sua voce \u00e8 sintetizzata tramite il software <a href=\"http:\/\/www.vocaloid.com\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vocaloid Yamaha<\/a>. In effetti Hatsune Miko \u00e8 il secondo personaggio vocale completo messo a punto per Vocaloid (il primo rilasciato in Giappone) nel 2007 e il suo nome unisce primo (\u521d, hatsu), suono (\u97f3, ne) e futuro (Miku \u30df\u30af). La voce \u00e8 quella dell&#8217;attrice Fujita Saki (\u85e4\u7530 \u54b2) che si \u00e8 prestata a registrare centinaia di fonemi giapponesi con una intonazione controllata.<\/p>\n<p>Il fenomeno di Hatsune Miko non \u00e8 il primo di questo genere. Segue la grande notoriet\u00e0 di Kyoko Date (<a href=\"http:\/\/www.wdirewolff.com\/jkyoko.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DK-96<\/a>) che \u00e8 stato il primo net-idol, nel 1997. Il fenomeno delle star in Giappone risale ai primi anni &#8217;70 e riflette il boom giapponese della cantante francese Sylvie Vartan con il film <em>Cherchez l&#8217;idole<\/em> (1963, in Giappone nel 1964).<\/p>\n<p>Lo sviluppo degli idoli giapponesi \u00e8 molto interessante.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;70 gli idoli avevano un&#8217;aura quasi mistica. Soltanto la parte pubblica della loro vita era nota ed era sempre perfetta e sapientemente orchestrata e la loro personalit\u00e0 visibile era falsa e accuratamente costruita. Nulla si sapeva della loro vita privata, se non alcune notizie essenziali (tipo, un matrimonio) e quello che traspariva del loro privato era altrettanto costruito. Le loro condizioni di lavoro erano pessime: erano strettamente controllati e guadagnavano decisamente poco, perch\u00e9 la maggior parte del denaro andava nelle tasche dei loro produttori, ossia quelli che li creavano.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 la condizione degli idoli cominci\u00f2 ad avvicinarsi a quella della gente comune, in parte perch\u00e9 le condizioni di vita in Giappone erano notevolmente migliorate, ma anche perch\u00e9 il controllo si era leggermente allentato e si permetteva loro di mostrare un po&#8217; della loro personalit\u00e0. Le major, infatti, iniziavano a sperimentare la competizione fra varie star e quindi alcune differenze dovevano emergere. Un po&#8217; come Beatles e Rolling Stones: questi ultimi apparivano un po&#8217; pi\u00f9 selvaggi dei primi e probabilmente lo erano davvero.<br \/>\nIniziarono anche a guadagnare un po&#8217; di pi\u00f9, ma sempre poco, se paragonato al giro d&#8217;affari che creavano.<\/p>\n<p>Gli anni &#8217;90 videro molti cambiamenti. Invece di essere dipinti come delle persone superiori, gli idoli divennero gente comune che aveva solo qualcosa in pi\u00f9 (un X-Factor?). In qualche situazione potevano anche essere tristi, un po&#8217; fuori forma e ammettere di aspettare i saldi per comprare i vestiti. Nello stesso tempo, il loro ciclo di vita come idoli divenne pi\u00f9 rapido.<br \/>\nMa il grande salto avvenne quando, vedendo il grande successo dei personaggi di anime e videogames (es. Lara Croft), le major iniziarono a lavorare su personaggi virtuali. Le star virtuali non devono essere pagate, ma questa considerazione \u00e8 secondaria perch\u00e9 al loro posto bisogna pagare dei tecnici di animazione che possono costare anche di pi\u00f9. Il punto \u00e8 che un personaggio virtuale \u00e8 totalmente controllabile e non pone problemi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u3010Hatsune Miku\u3011 World is Mine \/ ryo\uff08supercell\uff09\u3010\u521d\u97f3\u30df\u30af\u3011\" width=\"584\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jhl5afLEKdo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Canta, danza (o perlomeno si muove a tempo), \u00e8 il pi\u00f9 recente idolo dei teenager giapponesi ed \u00e8 virtuale. 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