{"id":2305,"date":"2010-12-28T12:06:18","date_gmt":"2010-12-28T11:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2305"},"modified":"2025-08-22T18:15:03","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:03","slug":"simmetrie-menomate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2305","title":{"rendered":"Simmetrie menomate"},"content":{"rendered":"<p><em>Crippled Symmetry<\/em>, del 1983, \u00e8 uno dei lavori di lunghezza epica tipici dell&#8217;ultimo Feldman. Circa 90 minuti; niente in confronto alle 5\/6 ore del Secondo Quartetto, composto nello stesso anno.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, per la sua durata e per i limitati elementi musicali di cui fa uso, questo brano richiede un ascolto di tipo ben diverso da quello della musica da camera tradizionale o anche contemporanea.<\/p>\n<p>L&#8217;aggettivo <em>crippled<\/em> significa &#8220;menomato, storpio&#8221;, ma anche &#8220;paralizzato, bloccato, danneggiato&#8221;. Ed \u00e8 in questo senso che vanno cercate le simmetrie all&#8217;interno del brano. I tre esecutori, uno al flauto e flauto basso, uno a glockenspiel e vibrafono, il terzo al pianoforte e alla celesta, suonano brevi frammenti ripetuti che variano gradualmente nel tempo dando vita a schemi ritmici complessi in cui la coordinazione fra gli esecutori si palesa per un istante, per poi scomparire e dar vita ad un nuovo schema.<\/p>\n<p>Tuttavia non si tratta di minimal music. Il lavoro di Feldman \u00e8 lontano dagli stilemi di Reich, Glass e compagni, cos\u00ec come da quelli di Arvo P\u00e4rt o Giya Kancheli. In uno scritto del 1981, Feldman affermava che<\/p>\n<blockquote><p>Music can achieve aspects of immobility, or the illusion of it.<\/p><\/blockquote>\n<p>e poi<\/p>\n<blockquote><p>The degrees of stasis, found in a Rothko or a Guston, were perhaps the most significant elements that I brought to my music from painting.<\/p><\/blockquote>\n<p>Molti critici avvicinano il processo evolutivo di questi ultimi brani di Feldman a quello, lentissimo e invisibile, ma inesorabile, dei ghiacciai o delle entit\u00e0 geologiche. Personalmente, visto che in questi giorni mi trovo in luogo isolato circondato dalla natura (mi collego saltuariamente con un misero gsm), tendo a paragonarlo alla lenta mutazione invernale delle piante a confronto della quale sembra perfino veloce.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Morton Feldman - Crippled Symmetry: at June in Buffalo (1983)\" width=\"584\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zxjFV0jMPX8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crippled Symmetry, del 1983, \u00e8 uno dei lavori di lunghezza epica tipici dell&#8217;ultimo Feldman. Circa 90 minuti; niente in confronto alle 5\/6 ore del Secondo Quartetto, composto nello stesso anno. Ci\u00f2 nonostante, per la sua durata e per i limitati &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2305\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[210],"tags":[820],"class_list":["post-2305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-strumentale-mus","tag-feldman"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2305"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2305"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17552,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2305\/revisions\/17552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}