{"id":2364,"date":"2011-03-10T22:35:29","date_gmt":"2011-03-10T21:35:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2364"},"modified":"2025-08-22T18:15:32","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:32","slug":"telemusik","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2364","title":{"rendered":"Telemusik"},"content":{"rendered":"<p>In Telemusik, composto e realizzato in Giappone su commissione della NHK, Stockhausen intende integrare degli elementi musicali ideati da diverse civilt\u00e0, in qualsiasi epoca storica e in qualunque luogo.<\/p>\n<p>Detta cos\u00ec, si potrebbe pensare che quest&#8217;opera sia una specie di collage, ma invece il risultato sonoro \u00e8 lontanissimo da una forma del genere. Ascoltando Telemusik, si sentono, invece, degli eventi sonori apparentemente elettronici, difficilmente riconducibili alla musica tradizionale.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che qui Stockhausen utilizza largamente il modulatore ad anello (ring modulator), un sistema in grado di modificare radicalmente il timbro, ma anche la melodia e il ritmo di un evento sonoro.<\/p>\n<p>Il profano pu\u00f2 considerarlo come un &#8220;distorsore&#8221; estremamente controllabile, con cui \u00e8 possibile intervenire sui vari parametri del suono in base alle onde con cui l&#8217;evento sonoro in input viene modulato. Stockhausen utilizza, per esempio, la modulazione ritmica in cui una musica assume in parte gli accenti e il ritmo di un&#8217;altra, oppure la modulazione armonica in cui un suono elettronico si muove interagendo con le altezze di una musica registrata, o ancora la modulazione in ampiezza dove il volume di una musica cambia seguendo il profilo di ampiezza di un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un affresco elettronico derivato dalle musiche di tutto il mondo, che, per\u00f2, non risultano sensibili come tali, ma danno vita a suoni spesso permeati dalla qualit\u00e0 timbrica tipica delle trasmissioni in onde corte (la radio, in effetti, utilizza un processo analogo).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Karlheinz Stockhausen - Telemusik (1966)\" width=\"584\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/N-vb97ukRjY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4947\">Stockhausen &#8211; Sounds in Space<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4223\">Trans und so weiter<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Telemusik, composto e realizzato in Giappone su commissione della NHK, Stockhausen intende integrare degli elementi musicali ideati da diverse civilt\u00e0, in qualsiasi epoca storica e in qualunque luogo. Detta cos\u00ec, si potrebbe pensare che quest&#8217;opera sia una specie di &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2364\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[209],"tags":[619],"class_list":["post-2364","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettroacustica-mus","tag-stockhausen"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2364"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2364"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17522,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2364\/revisions\/17522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}