{"id":2388,"date":"2011-04-23T22:41:14","date_gmt":"2011-04-23T20:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2388"},"modified":"2025-08-22T18:12:35","modified_gmt":"2025-08-22T16:12:35","slug":"come-al-solito-ci-spiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2388","title":{"rendered":"Come al solito ci spiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni sta facendo un certo rumore la scoperta che la nuova generazione di cellulari ci spia sistematicamente. Non mi riferisco al fatto, ormai noto a tutti, che i nostri spostamenti e contatti vengono tracciati dalle compagnie telefoniche grazie alle celle che il nostro cellulare aggancia, ma al fatto che i nostri movimenti <strong>vengono salvati in un file conservato all&#8217;interno del telefono<\/strong> e a volte anche sul computer a cui il telefono viene connesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 appare grave perch\u00e9, se alle registrazioni conservate dalle aziende si pu\u00f2 accedere solo dietro richiesta di un magistrato, questo file pu\u00f2 essere consultato da chiunque sappia come arrivarci. E non \u00e8 difficile, soprattutto per Apple.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa vale sia per l&#8217;iOS di Apple che per Android. con qualche piccola distinzione che vado a riferirvi:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: right; margin: 5px 20px;\" title=\"mappa realizzata a partire dai dati conservati su iPhone\" src=\"http:\/\/static.guim.co.uk\/sys-images\/Technology\/Pix\/pictures\/2011\/4\/20\/1303305391840\/iphone-data-map-007.jpg\" alt=\"mappa realizzata a partire dai dati conservati su iPhone\" width=\"460\" height=\"276\" \/><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>iOS Apple (iPhone e iPad 3G)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cory Doctorow <a href=\"http:\/\/boingboing.net\/2011\/04\/20\/ios-devices-secretly.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riporta qui<\/a> la scoperta di alcuni ricercatori che si occupano di sicurezza presentata alla conferenza Where 2.0. \u00c8 stato scoperto un file nascosto (invisibile all&#8217;utente) che contiene tutti gli spostamenti del telefono desunti dalle celle, dagli access point wi-fi e dal GPS, ognuno accompagnato dal relativo time-stamp (data e ora). Il file viene anche scaricato sul computer a cui il telefono si connette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quanto pare, la registrazione di tali dati \u00e8 iniziata con l&#8217;upgrade a iOS 4 datata Maggio 2010. Di conseguenza,\u00a0 in alcuni telefoni, si pu\u00f2 trovare quasi un anno di spostamenti completi di coordinate, data e ora. Il file non \u00e8 criptato e la lettura \u00e8 possibile anche a non geek utilizzando l&#8217;apposita applicazione, <em>iPhone Tracker<\/em>, che <a href=\"http:\/\/petewarden.github.com\/iPhoneTracker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si scarica qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finora Apple non ha spiegato perch\u00e9 questi dati vengono raccolti, n\u00e9 fornito un modo per bloccarli. L&#8217;utente viene tracciato, che lo voglia o no. In pratica, Apple ha reso possibile ottenere informazioni dettagliate sui vostri spostamenti a chiunque abbia accesso al vostro iPhone (un partner geloso, un detective privato, i genitori, etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa divertente \u00e8 che Apple ha il diritto di raccogliere tali dati. Fra le 15200 parole che formano i <em>terms and conditions for its iTunes program<\/em>, un paragrafo di 86 parole dice<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apple and our partners and licensees may collect, use, and share precise location data, including the real-time geographic location of your Apple computer or device. This location data is collected anonymously in a form that does not personally identify you and is used by Apple and our partners and licensees to provide and improve location-based products and services. For example, we may share geographic location with application providers when you opt in to their location services.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La notizia \u00e8 finita anche <a href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\/technology\/2011\/apr\/20\/iphone-tracking-prompts-privacy-fears\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul Guardian<\/a> con dovizia di particolari.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Android<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli utenti Android sono relativamente pi\u00f9 fortunati. Quello di Android, infatti, non \u00e8 un file, ma una cache. Ne consegue che \u00e8 pi\u00f9 difficile accedervi (serve un informatico dotato di una certa perizia, <a href=\"https:\/\/github.com\/packetlss\/android-locdump\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedere qui<\/a>), ma soprattutto vengono conservate solo le ultime 50 celle e gli ultimi 200 wi-fi access point. La profondit\u00e0 dei dati, quindi, \u00e8 pi\u00f9 limitata rispetto a iOS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In entrambi i casi, non si sa se i dati vengano inviati rispettivamente a Apple e a Google. Vari rappresentanti di entrambe le aziende si stanno affrettando a negare qualsiasi utilizzo fraudolento.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/5087\">Removed<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4528\">Password 123456<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4238\">Insecam<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2953\">Steve Jobs by Walter Isaacson<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni sta facendo un certo rumore la scoperta che la nuova generazione di cellulari ci spia sistematicamente. 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