{"id":243,"date":"2006-11-06T00:01:38","date_gmt":"2006-11-05T23:01:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=243"},"modified":"2025-08-22T18:15:05","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:05","slug":"stockhausen-stimmung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/243","title":{"rendered":"Stockhausen: Stimmung"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/stock\/IRosaka70.jpg\" alt=\"Stimmung\" width=\"300\" height=\"212\" align=\"right\" hspace=\"10\" \/>Il rivolgersi a oriente tipico della seconda met\u00e0 degli anni &#8217;60 coinvolge anche Stockhausen che, nel fatidico 1968, abbraccia con decisione le filosofie orientali. Passando attraverso Stimmung, giunger\u00e0 gradualmente alla definizione di una musica intuitiva, praticamente priva di partitura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stimmung, per 6 voci (2 soprani., contralto, 2 tenori, basso; in altre versioni un tenore \u00e8 sostituito da un baritono), \u00e8 considerata come l&#8217;opera pop di Stockhausen, un po&#8217; a causa della sonorit\u00e0 marcatamente modale, un po&#8217; per l&#8217;aspetto (ingenuamente) mistico dell&#8217;opera, sottolineato dalle invocazioni alle divinit\u00e0 di varie culture.<br \/>\nIl carattere meditativo dell&#8217;opera \u00e8 evidenziato dal fatto che il materiale base, anzi, l&#8217;unico materiale, \u00e8 costituito da un accordo di 6 note ricavato dai primi armonici di una fondamentale (figura a sin.).<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/stock\/stimm-acc.jpg\" alt=\"accordo\" align=\"left\" hspace=\"10\" vspace=\"10\" \/>Questo non significa che tutta l&#8217;opera, che dura ben 70 minuti, sia costituita da un unico accordo, ma quasi. Un accordo di 6 note implica una gamma di possibilit\u00e0 che va dalle singole note fino ad accordi composti di 2, 3, 4, 5 e finalmente 6 note. Inoltre, ogni nota pu\u00f2 essere potenzialmente eseguita da pi\u00f9 di un cantante (tutti dovrebbero poter cantare il RE).<br \/>\nStockhausen quantifica in 21 le possibili combinazioni di cantanti su una sola nota, ovvero il SIb pu\u00f2 essere cantato solo dal basso (1), il FA da basso e 2 tenori (3), l&#8217;altro SIb da basso, 2 tenori e contralto (4), il RE da tutti (6), il LAb da 2 tenori, contralto e 2 soprani (5), il DO solo da 2 soprani (2), totale 21. Notare che il DO potrebbe essere cantato anche dal contralto, ma questa possibilit\u00e0 viene scartata perch\u00e9 cos\u00ec si ottiene il totale dei numeri da 1 a 6 nella serie 1-3-4-6-5-2 e notare anche che 1+2+3+4+5+6 = 21.<br \/>\nOra esaminiamo il numero dei possibili accordi da 2 a 6 note: con 2 note abbiamo 15 combinazioni; con 3, 20; con 4, ancora 15; con 5, 6; con 6, 1. Totale 55. Stockhausen ne seleziona 30 che, aggiunte alle precedenti 21, fanno 51: queste sono le sezioni (senza soluzione di continuit\u00e0) di cui \u00e8 composta l&#8217;opera.<br \/>\nLa regola \u00e8 che in ogni sezione un cantante agisce come guida e propone una struttura ritmica enunciando uno dei nomi magici (divinit\u00e0 di varie culture), mentre gli altri si porteranno, molto gradualmente, a identificarsi con la voce guida mantenendo, per\u00f2, la propria nota. L&#8217;articolazione ritmica \u00e8 ottenuta mediante una modulazione del suono effettuata con le vocali, a evidenziare gli armonici. Il tessuto \u00e8, cos\u00ec, molto pi\u00f9 complesso di quanto sembra.<br \/>\nIn <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/stock\/s-stimmung.jpg\">questa figura<\/a>, disegnata dal compositore, si vedono, per ogni sezione, i cantanti attivi in quella sezione con la voce guida in neretto (sopra) e le note loro assegnate (sotto). Un circoletto identifica la nota assegnata alla voce guida. [NB: in una prima stesura, quella di questi appunti, l&#8217;accordo venne scritto sul SOL].<br \/>\nKarlheinz Stockhausen (1928-2007): Stimmung, per 6 voci (1968 = prima versione).<br \/>\nCollegium vocale K\u00f6ln diretto da Karlheinz Stockhausen<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Karlheinz Stockhausen: Stimmung (1968)\" width=\"584\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3hPkJW95jsw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4947\">Stockhausen &#8211; Sounds in Space<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4223\">Trans und so weiter<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rivolgersi a oriente tipico della seconda met\u00e0 degli anni &#8217;60 coinvolge anche Stockhausen che, nel fatidico 1968, abbraccia con decisione le filosofie orientali. 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