{"id":2497,"date":"2011-10-07T23:41:50","date_gmt":"2011-10-07T21:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2497"},"modified":"2025-08-22T18:15:04","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:04","slug":"stay-hungry-stay-foolish","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2497","title":{"rendered":"Stay Hungry, Stay Foolish"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/steve_jobs_immagini_sacre_0014.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2498\" style=\"float: right; margin-left: 20px; margin-right: 20px;\" title=\"steve_jobs_immagini_sacre_0014\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/steve_jobs_immagini_sacre_0014.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"326\" \/><\/a>Sono rimasto un po&#8217; colpito dalle reazioni al luttuoso evento, sia quelle dei media che della gente comune. Ho sentito una grande quantit\u00e0 di inesattezze, come \u00e8 tipico dei media. In certe trasmissioni sembrava che Jobs avesse inventato l&#8217;interfaccia a mouse, finestre e icone, che invece era stata adottata grazie ad un accordo con Xerox che l&#8217;aveva realizzata per prima. In altre, sembrava quasi che fosse l&#8217;inventore di internet.<\/p>\n<p>Alcuni articoli, come quello di Wired Italia, dipingono Jobs come un immenso genio dell&#8217;informatica. La BBC ha voluto scendere ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0 sottoponendo il cervello di Alex Brooks, un fan infatuato di Apple, a vari test neurologici nel corso del documentario Secrets of the Superbrands per verificare le sue reazioni di fronte ad alcuni dispositivi della casa di Cupertino. La sorpresa, almeno per i neuroscienziati, \u00e8 stata quella di rintracciare reazioni neurali analoghe a quelle dell\u2019esperienza mistica o risposte simili a quelle che i fedeli di una religione provano nel vedere oggetti sacri (&#8220;<a href=\"http:\/\/www.theregister.co.uk\/2011\/05\/19\/fanboi_brain_study\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Simply viewing Apple kit provokes religious euphoria<\/a>&#8221; in The Register).<\/p>\n<p>Ora, Jobs non era un genio dell&#8217;informatica. All&#8217;inizio di tutto, quando con Steve Wozniak e Ronald Wayne si apprestava a fondare la Apple, veniva anche preso un po&#8217; in giro per non essere un hacker. Il genio tecnico era Wozniak. Fu lui a progettare l&#8217;Apple I e a distribuirne liberamente il progetto nel pi\u00f9 puro spirito hacker.<\/p>\n<p>Jobs, semmai, era un genio del marketing. Lo aveva dimostrato da subito, quando Woz, in base al progetto di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Draper\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">John Draper<\/a> (aka Captain Crunch), aveva costruito una <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Blue_box\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">blue box<\/a>, una macchinetta che permetteva di fare chiamate telefoniche gratuite dalle cabine, inviando alla centrale il segnale che informava che l&#8217;utente aveva inserito una moneta, Jobs era riuscito venderne un bel po&#8217; ai propri compagni di scuola e ai loro amici. \u00c8 sintomatico il fatto che, grazie alla blue box, Jobs aveva rivelato le proprie qualit\u00e0, mentre Draper era finito in galera.<\/p>\n<p>Il genio di Jobs consisteva nell&#8217;ideare delle modalit\u00e0 semplici e intuitive per rapportarsi con la tecnologia, un&#8217;interfaccia utente che fosse comprensibile anche per la gente comune. E riusciva a farlo proprio per il fatto di non essere un hacker. Un hacker non ha bisogno di queste facilities, non ci pensa nemmeno. Invece Jobs ci pensava e aveva il coraggio di chiederle e scommettere sul fatto che avrebbero avuto successo nonostante i costi che comportavano. Apple, infatti, ha sempre realizzato prodotti di nicchia, estremamente costosi rispetto alla concorrenza, ma anche estremamente belli e facili anche a costo di limitarne le funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;unico tasto del mouse Apple, per esempio, \u00e8 una demenza. Quando lavoro con il Mac del Conservatorio, lo stacco e collego un mouse normale, a due tasti perch\u00e9 con il secondo esce il menu contestuale anche sul Mac, lo stesso che, con il mouse originale, esce facendo Ctrl-click, con due mani.<br \/>\nRicordo, per esempio, una pubblicit\u00e0 del Mac che diceva &#8220;Apple ha  insegnato l&#8217;uomo a Macintosh: l&#8217;uomo ha 10 dita, ma ne usa uno solo&#8230;&#8221;.<br \/>\nLa cosa interessante \u00e8 che questo mouse, che mi limita, costa \u20ac 50, con il filo o \u20ac 65 nella versione wireless.<\/p>\n<p>Ecco, un&#8217;altra qualit\u00e0 di Jobs era quella di convincere la gente di aver bisogno di cose di cui non ha veramente bisogno e di imporre queste caratteristiche come delle pietre miliari che poi tutti vanno a copiare. Marketing. Certo, alcune di queste lo sono davvero. I prodotti Apple sono innegabilmente pi\u00f9 belli (esteticamente) e facili rispetto alla concorrenza.<\/p>\n<p>Ma la Apple \u00e8 anche una corporation ed \u00e8 una delle corporation pi\u00f9 chiuse e simili ad una chiesa che esistano. Non si possono fabbricare cloni del Mac. Nonostante il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ingegneria_inversa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reverse engineering<\/a> sia comunemente accettato nel mondo dell&#8217;informatica, Apple ha sempre messo in atto sistemi atti a impedire l&#8217;imitazione dei propri prodotti, anche a scapito della comodit\u00e0 degli utenti (il sistema operativo su ROM dei primi Mac ne \u00e8 un esempio).<\/p>\n<p>Con i prodotti pi\u00f9 recenti, la chiusura di Apple si \u00e8 estesa anche al software. Per creare delle App per iPhone e iPad, per esempio, bisogna identificarsi e la Apple ha il diritto di bloccarne la distribuzione sui propri store e impedire che girino sui sistemi suddetti. E le applicazioni bloccate non sono solo quelle che hanno caratteristiche illegali o offensive. Ce ne siamo gi\u00e0 occupati. Vedi <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> o <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/676\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un lato pi\u00f9 inquietante e scomodo della Apple, cio\u00e8 il fatto di essere uno dei principali clienti della famigerata <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Foxconn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Foxconn<\/a>, l&#8217;azienda taiwanese nota per l&#8217;alto tasso di suicidi fra i propri operai, dovuti, a quanto sembra, alle allucinanti condizioni di lavoro. Alla Foxconn si fabbricano iPod, iPhone, iPad, ma anche prodotti di altre aziende, come PlayStation2 e PlayStation 3, Wii, Xbox 360, Amazon Kindle, Televisori LCD Sony Bravia. Colpisce, comunque, il contrasto fra l&#8217;immagine libertaria tipica del marketing di Apple e queste modalit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>Rileggendo tutto, mi sembra di aver elencato solo i lati negativi. In effetti, come ho gi\u00e0 accennato, in questi giorni ho sentito un po&#8217; troppe esagerazioni. Comunque, mi piace ricordare le sue ultime parole rivolte ai laureandi di Stanford: stay hungry, stay foolish.<br \/>\nPuntualizzo solo che non sono sue. Come lui stesso racconta:<\/p>\n<blockquote><p><span class=\"testoArticoloG\">Quando ero un ragazzo c\u2019era una incredibile  rivista che si chiamava <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1731\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Whole Earth Catalog<\/a>, praticamente una delle  bibbie della mia generazione. (&#8230;) Nell\u2019ultima pagina del numero  finale c\u2019era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina,  il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l\u2019autostop se siete dei  tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c\u2019erano le parole: \u00abStay  Hungry. Stay Foolish\u00bb. Siate affamati, siate folli. Era il loro  messaggio di addio.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2953\">Steve Jobs by Walter Isaacson<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono rimasto un po&#8217; colpito dalle reazioni al luttuoso evento, sia quelle dei media che della gente comune. Ho sentito una grande quantit\u00e0 di inesattezze, come \u00e8 tipico dei media. 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