{"id":2787,"date":"2012-06-15T00:31:29","date_gmt":"2012-06-14T23:31:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2787"},"modified":"2025-08-22T18:13:29","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:29","slug":"i-cani-della-metro-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2787","title":{"rendered":"I cani della metro di Mosca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/moscow_dog.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2789\" style=\"float: right; margin: 10px 20px 10px 20px;\" title=\"moscow_dog\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/moscow_dog.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" \/><\/a>Quello dei cani randagi che vivono nella metropolitana di Mosca \u00e8 uno dei pi\u00f9 strani e interessanti ecosistemi urbani esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a causa della durezza dell&#8217;inverno russo, nel sistema di gallerie della metro moscovita, che attualmente si estende per circa 300 km, girano ormai pi\u00f9 di 500 cani randagi che sopravvivono chiedendo cibo ai passanti. Contrariamente a quanto si pu\u00f2 pensare, non ci sono stati casi di attacco agli esseri umani, anzi, qualche volta \u00e8 accaduto il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni anni fa, per esempio, Yulia Romanova, una modella 22enne, stava rientrando a casa con il suo staffordshire terrier quando, nella stazione\u00a0Mendeleyevskaya ha incontrato Melchik, un randagio nero che, alla vista dell&#8217;altro cane, ha iniziato ad abbaiare per difendere il proprio territorio perch\u00e9, per lui, quella era la sua stazione. Invece di scansarlo come facevano tutti, Yulia Romanova si \u00e8 diretta con decisione verso Melchik e lo ha accoltellato, uccidendolo. Di conseguenza \u00e8 stata arrestata e la sua unica possibilit\u00e0 di evitare il carcere \u00e8 stata di sottoporsi a un anno di trattamento psichiatrico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/melchik.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2796 alignright\" style=\"margin: 5px 20px; float: right;\" title=\"melchik\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/melchik.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"270\" \/><\/a>Una statua bronzea di Melchik (nella foto a fianco), pagata da donazioni spontanee, \u00e8 state eretta all&#8217;entrata della Mendeleyevskaya, a testimonianza della simpatia dei moscoviti (<span style=\"text-decoration: underline;\">Update<\/span>: \u00e8 nata una usanza secondo la quale accarezzare il naso di Melchik porta fortuna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, al di l\u00e0 di queste storie folkloristiche, l&#8217;organizzazione sociale dei randagi della metropolitana ha dei tratti di adattamento unici, tali da essere oggetto di studi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 risultato, infatti, che alcuni cani sono diventati pi\u00f9 abili di altri nell&#8217;individuare le persone da cui \u00e8 pi\u00f9 probabile ottenere qualcosa e nell&#8217;evitare quelle potenzialmente ostili. Questo fatto, in s\u00e9, non \u00e8 cos\u00ec sorprendente, i cani sono intelligenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa interessante, per\u00f2, \u00e8 che, secondo Andrei Poyarkov, ricercatore presso l&#8217; A.N. Severtsov Institute of Ecology and Evolution, che studia i 35.000 randagi di Mosca ormai da 30 anni, nel caso dei cani della metropolitana sembra essere cambiato il modo in cui nei piccoli branchi si afferma un capo, cio\u00e8 il cane alfa. Quest&#8217;ultimo, normalmente, \u00e8 il pi\u00f9 forte, il che, in campo aperto, equivale anche a una maggiore efficacia nella caccia. Per\u00f2, in questo caso, sembra invece essere diventato il pi\u00f9 abile nel procurarsi il cibo, indipendentemente dalla sua forza fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto pi\u00f9 importante \u00e8 proprio questo: questi cani, che in base al loro comportamento Poyarkov classifica nella categoria dei &#8220;mendicanti&#8221;, hanno realizzato che, in questo ambiente, la forza fisica non equivale a una maggiore sicurezza di nutrimento, ma, al contrario, un piccolo, ma grazioso esemplare ha pi\u00f9 possibilit\u00e0 di ottenere qualcosa avvicinandosi a chi, magari, sta tornando a casa dopo aver fatto la spesa, rispetto a un grosso cane che pu\u00f2 anche fare paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notevole \u00e8 anche il fatto che alcuni di questi cani hanno sviluppato la capacit\u00e0 di muoversi da una stazione all&#8217;altra prendendo i treni. Non \u00e8 ancora chiaro come riconoscano la stazione a cui scendere, ma si presume che si basino su qualche odore particolare e che abbiano imparato a riconoscere l&#8217;annuncio della fermata (nella metro russa il conduttore annuncia sempre la prossima fermata). In questo modo, alcuni cani incorporano pi\u00f9 stazioni nel proprio territorio e si spostano regolarmente dall&#8217;una all&#8217;altra a orari precisi. \u00c8 normale, quindi, vedere un cane, da solo, che aspetta il treno sempre a quell&#8217;ora in una certa stazione, come nell&#8217;immagine di apertura di questo post.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 anche un sito dedicato ai cani della metro di Mosca (in russo): <a href=\"http:\/\/www.metrodog.ru\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">metrodog.ru<\/a><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello dei cani randagi che vivono nella metropolitana di Mosca \u00e8 uno dei pi\u00f9 strani e interessanti ecosistemi urbani esistenti. 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