{"id":2856,"date":"2012-06-28T01:12:40","date_gmt":"2012-06-27T23:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=2856"},"modified":"2025-08-22T18:13:33","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:33","slug":"la-fine-di-radio-music","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/2856","title":{"rendered":"La fine di Radio Music?"},"content":{"rendered":"<p>Il 2012 \u00e8 il centenario della nascita di John Cage e il ventennio dalla morte (Los Angeles, 5 settembre 1912 \u2013 New York, 12 agosto 1992). Ovviamente le celebrazioni sono molte. Presumibilmente, quasi tutta la sua opera sar\u00e0 eseguita quest&#8217;anno e qualcuno si accorge anche di qualche problema.<\/p>\n<p>Peter Urpeth, nel suo blog <a href=\"http:\/\/silentmoviemusic.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">silentmoviemusic<\/a>, ha fatto notare che, probabilmente, uno dei pi\u00f9 famosi e caratteristici brani di Cage, <em>Radio Music<\/em>, composto nel 1956, diventer\u00e0 ineseguibile a partire dal 2017 e forse la stessa fine far\u00e0 <em>Imaginary Landscape 4<\/em> (e qualche altro brano basato sulla radio). Questi pezzi, infatti, sono scritti per un certo numero di esecutori (da 1 a 8 il primo, 12 il secondo), ognuno munito di una radio. La partitura di <em>Radio Music<\/em> riporta una lista di frequenze su cui gli apparecchi devono essere sintonizzati nel corso del brano. La lista \u00e8 indipendente dal luogo e dall&#8217;orario dell&#8217;esecuzione, per cui ne esce un insieme indeterminato di suoni. Occasionalmente, su qualche frequenza non c&#8217;\u00e8 alcuna trasmissione e quindi si sente il silenzio della radio, fatto di rumore di statica con qualche disturbo casuale.<\/p>\n<p>Il fatto che mette in pericolo <em>Radio Music<\/em> \u00e8 lo spegnimento del segnale analogico previsto per il 2017, segnando il passaggio definitivo alle trasmissioni digitali. Le conseguenze sono due:<\/p>\n<ol>\n<li>la statica del digitale \u00e8 definitivamente silenziosa e anche i disturbi sono molto rari, se non nulli, ma, ancora peggio,<\/li>\n<li>nella radio digitale non ci sono frequenze, ma solo canali, quindi \u00e8 impossibile sintonizzarsi su una data frequenza e se \u00e8 vero che ogni transponder lavora su una sua frequenza, quest&#8217;ultima non ha niente a che fare con le vecchie frequenze analogiche e ogni transponder corrisponde a un blocco di canali, non a una singola trasmissione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La partitura, dunque, appare obsoleta rispetto a un recente salto tecnologico. Non \u00e8 la prima volta che questo accade nella storia della musica. Penso, per esempio, al passaggio dall&#8217;arco barocco a quello moderno, o dal clavicembalo al pianoforte, tuttavia, in questi casi, la sostanza del discorso musicale, cio\u00e8 la successione di altezze, rimaneva e consentiva una nuova interpretazione.<\/p>\n<p>Ci sono, poi, altri casi legati a un salto tecnologico. Nella musica elettronica il passaggio dall&#8217;analogico al digitale ha messo in crisi varie partiture. Tuttavia con il digitale si pu\u00f2 emulare il 99% di quello che si faceva in analogico, sia pure con qualche differenza, ma che, in fondo, non \u00e8 pi\u00f9 grande di quella provocata dall&#8217;abbandono del clavicembalo in favore del pianoforte.<\/p>\n<p>In questo caso, invece, \u00e8 proprio la sostanza del brano a cambiare e se il suo significato, che consiste nella sovrapposizione casuale di varie sorgenti radiofoniche, pu\u00f2 essere riprodotto, vengono a mancare sia una serie di rumori (statica, disturbi, ricerca della sintonia), che quella commistione di trasmissioni normali e di servizio (sistemi di trasporto, emergenze, CB) che un tempo lavoravano con lo stesso medium, ma che ora sono definitivamente separati.<\/p>\n<p>Non credo, comunque, che Cage si sarebbe preoccupato pi\u00f9 di tanto della fine di <em>Radio Music<\/em>, anzi l&#8217;avrebbe accolta come un altro passo verso il silenzio, ma il silenzio digitale \u00e8 troppo perfetto&#8230;<\/p>\n<p>Nell&#8217;immagine David Tudor e John Cage (click per ingrandire), trovata via <a href=\"http:\/\/johncage.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">johncage.org<\/a>. Vi riporto anche il bel sito <a href=\"http:\/\/exhibitions.nypl.org\/johncage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">JOHN CAGE unbound: a living archive<\/a>, creato dalla New York Public Library for the Performing Arts, segnalato da Franz.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/Tudor-Cage.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2858\" title=\"Tudor &amp; Cage\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/Tudor-Cage.jpg\" alt=\"Tudor &amp; Cage\" width=\"400\" height=\"499\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2012 \u00e8 il centenario della nascita di John Cage e il ventennio dalla morte (Los Angeles, 5 settembre 1912 \u2013 New York, 12 agosto 1992). Ovviamente le celebrazioni sono molte. 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