{"id":294,"date":"2006-11-20T02:45:45","date_gmt":"2006-11-20T01:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=294"},"modified":"2025-08-22T18:15:35","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:35","slug":"ultima-vez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/294","title":{"rendered":"Ultima Vez"},"content":{"rendered":"<p><em>Valeria ci scrive dalla terra dell&#8217;acqua di sotto e di sopra. Fortunatamente gli spettacoli sono molti. Questa \u00e8 la prima di una breve serie da Rotterdam.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/ultimavez1.jpg\" alt=\"ultima vez\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><br \/>\nEbbene s\u00ec, cominciamo con Ultima Vez, di Wim Vandekeybus: hanno portato un best of, che era gi\u00e0 strepitoso di per s\u00e8, quindi non oso immaginare come sia uno spettacolo intero!!<\/p>\n<p>\u00c8 un tipo di danza decisamente fisico, e con fisico intendo che usano molto il peso e la massa del loro corpo fino agli estremi raggiungibili.<br \/>\nPer esempio nel primo pezzo erano tutte coppie che facevano prese di contact fuori balance, che vuol dire che l\u2019asse del corpo era completamente in diagonale anzich\u00e9 essere dritto in verticale. In pratica mentre loro erano agganciati con le spalle i loro piedi si trovavano a due metri di distanza, formando un triangolo. In queste posizioni poi si muovevano, giravano, magari mentre correvano si prendevano per le spalle e uno saltava e facendo leva sull\u2019altro danzatore raggiungeva la stessa posizione fuori asse!<br \/>\nNon so se la descrizione rende l\u2019idea, ma chi ha provato a fare questo tipo di giochetti sa perfettamente quanto sono pesanti!<\/p>\n<p>In un\u2019altra parte c\u2019erano tre donne che continuavano a \u201cfare cadute\u201d sul pavimento, come ubriache, correvano, e non erano certo corse da schiaccianoci, poi si lanciavano letteralmente sul pavimento tipo a un metro e mezzo di distanza, rotolavano e poi si alzavano sfruttando la spinta e la dinamica che avevano, e tutto questo per quasi dieci minuti\u2026<\/p>\n<p>Ho anche molto apprezzato i cambi, spesso repentini, di atmosfera, dall\u2019ironico e leggero a un clima di tensione e violenza, come in quella scena in cui c\u2019erano dietro a una tenda semi-trasparente tre uomini che si sono spogliati e facevano la doccia, e davanti un quarto che ha tagliato a met\u00e0 delle arance. Poi tutti i danzatori sono entrati vestiti eleganti con queste met\u00e0 di arance in mano, e platonicamente cercavano la loro met\u00e0, ma senza danzare. Era una scena recitata, e l\u00ec il pubblico si \u00e8 scompisciato con tutti i giochi di coppia, omosessuali, eterosessuali, trio, che si sono creati!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/ultimavez2.jpg\" alt=\"ultima vez\" align=\"right\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><br \/>\nUn altro pezzo incredibile \u00e8 stato quello con i mattoni!! Finito il pezzo precedente, i cinque ballerini che erano in scena hanno preso al volo cinque mattoni (bianchi, lunghi circa mezzo metro larghi trenta e alti venti centimetri) che gli sono volati sulla testa, cosa che se si fossero sbagliati di venti centimetri\u2026!! e con questi mattoni ne hanno poi fatte di tutti i colori. Alcune ballerine camminavano e si spostavano per il palco solo su questi mattoni, senza mai mettere i piedi per terra, oppure facevano giochi del tipo: un danzatore lanciava un mattone in aria esattamente sopra la sua testa e poi rimaneva l\u00ec; quando il mattone era a dieci centimetri dalla sua testa, un altro danzatore lo spingeva e prendeva il mattone, lo rilanciava e cos\u00ec via,<br \/>\nO ancora in tre: uno lanciava un mattone a un secondo che si stava mettendo la giacca di spalle, cos\u00ec il terzo interveniva e prendeva lui il mattone, sempre all\u2019ultimo momento ovviamente, e lo lanciava a un altro che nel frattempo si stava anche lui mettendo la giacca di spalle, cos\u00ec interviene il secondo a prendere il mattone e cos\u00ec via\u2026e dopo questo caotico pezzo dove avevo il cuore in gola costantemente per un quarto d\u2019ora, finch\u00e9 i danzatori pulivano il palco, perch\u00e9 ovviamente il pezzo \u00e8 andato in crescendo e hanno rotto i mattoni e cos\u00ec via, \u00e8 caduta una piuma, e un danzatore ci ha giocato per cinque minuti buoni, facendo si che non cadesse per terra\u2026<br \/>\nPoi la cosa comica \u00e8 che \u00e8 finita in mezzo al pubblico, e anche il pubblico ha provato a soffiare per far volare la piuma\u2026ma \u00e8 durata trenta secondi forse.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/ultimavez3.jpg\" alt=\"ultima vez\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/>L\u2019ultima cosa che racconto, \u00e8 stata la sedia per aria! Hanno appeso una sedia a circa due metri dal palco, ma a testa in gi\u00f9, e i danzatori la usavano tipo trapezio, si arrampicavano, e si sedevano con le gambe incrociate, in una posizione perfettamente quotidiana, ma al rovescio, poi si tiravano gi\u00f9 a vicenda senza troppa delicatezza, oppure cadevano quasi a peso morto, poi si aggrappavano e dondolavano come fosse un\u2019altalena\u2026insomma\u2026mi dispiace un sacco che l\u2019unica tappa in italia sia a roma\u2026<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valeria ci scrive dalla terra dell&#8217;acqua di sotto e di sopra. Fortunatamente gli spettacoli sono molti. Questa \u00e8 la prima di una breve serie da Rotterdam. 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