{"id":3220,"date":"2012-11-07T05:12:41","date_gmt":"2012-11-07T04:12:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=3220"},"modified":"2025-08-22T18:15:01","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:01","slug":"rip-elliott-carter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3220","title":{"rendered":"RIP Elliott Carter"},"content":{"rendered":"<p>Quando un compositore ci lascia a 103 anni continuando a lavorare fino a pochi mesi dalla morte (la sua ultima composizione \u00e8 datata 2012), dopo aver composto per pi\u00f9 di 80 anni (il primo brano comunemente ricordato, un lieder, \u00e8 del 1928 e sicuramente non \u00e8 il primo) non \u00e8 il caso di essere tristi. Sono sicuro che quasi tutti ci metteremmo la firma.<\/p>\n<p>Elliott Carter (1908 &#8211; 2012) era l&#8217;ultimo dei grandi C della musica americana del 900, gli altri essendo Aaron Copland (1900 &#8211; 1990), Henry Cowell (1897 &#8211; 1965) e John Cage (1912 &#8211; 1992), contemporanei e tutti molto importanti nel panorama della musica del &#8216;900.<\/p>\n<p>Carter, nella sua lunga carriera, \u00e8 stato capace di rinnovarsi. Dopo una fase iniziale neoclassica, influenzata da\u00a0Stravinsky, Harris, Copland, e Hindemith, si \u00e8 dato all&#8217;atonalit\u00e0 negli anni &#8217;50, pur senza mai accogliere il serialismo. Ha invece sviluppato in modo indipendente una tecnica compositiva basata sulla catalogazione di tutti i possibili gruppi di altezze, ovvero degli accordi di 3 note, di 4, di 5, di 6 note, etc, basando, poi, le proprie composizioni su questi insiemi. Per esempio, il Concerto per Piano del 1964-65 deriva le proprie altezze dall&#8217;insieme degli accordi di 3 note, il Quartetto del 1971 \u00e8 costruito su accordi di 4 note, la Sinfonia di Tre Orchestre, che qui ascoltiamo, si basa su accordi di 6 note e cos\u00ec via. Tipicamente, ad ogni sezione strumentale viene assegnato un insieme di altezze in una stratificazione del materiale.<\/p>\n<p>In Carter, il concetto di stratificazione informa anche la gestione del ritmo: ogni voce strumentale ha un proprio insieme di tempi realizzando, cos\u00ec, una poliritmia strutturale.<\/p>\n<p>Il titolo di questo brano del 1976, Sinfonia <em>di<\/em> Tre Orchestre e non <em>per<\/em> Tre Orchestre, deriva proprio dal fatto che, sebbene il brano sia diviso in 4 movimenti di carattere diverso, come \u00e8 tradizione, ciascun movimento \u00e8 formato da tre movimenti parzialmente sovrapposti, uno per ciascuna orchestra.<\/p>\n<p>Inoltre, la composizione strumentale delle tre orchestre \u00e8 fortemente differenziata: in pratica si tratta di una sola orchestra divisa in tre gruppi. La prima \u00e8 formata da ottoni, archi e timpani; la seconda da clarinetti, piano, vibrafono, chimes, marimba, primi violini, contrabbassi e violoncelli; la terza da flauti, oboi, fagotti, corni, secondi violini, viole, contrabbassi e percussioni non intonate.<\/p>\n<p>Boulez dirige la New York Philarmonic.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"A Symphony of Three Orchestras\" width=\"584\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XSTHZ75Hsiw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1628\">For Irving Lippel<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/1369\">Enchanted Preludes<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/853\">100 and kicking<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un compositore ci lascia a 103 anni continuando a lavorare fino a pochi mesi dalla morte (la sua ultima composizione \u00e8 datata 2012), dopo aver composto per pi\u00f9 di 80 anni (il primo brano comunemente ricordato, un lieder, \u00e8 &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3220\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[210],"tags":[667,673,956],"class_list":["post-3220","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-strumentale-mus","tag-persone","tag-carter","tag-rip"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3220"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17428,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220\/revisions\/17428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}