{"id":372,"date":"2007-01-01T00:01:01","date_gmt":"2006-12-31T23:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=372"},"modified":"2025-08-22T18:15:32","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:32","slug":"that-goodbye","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/372","title":{"rendered":"That Goodbye"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/Me_001_001.jpg\" alt=\"Me\" width=\"252\" height=\"304\" \/><\/p>\n<p>That Goodbye \u00e8 una elaborazione del primo verso tratto dalla poesia &#8220;Do not go gently into that goodnight&#8221; di Dylan Thomas, <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/dt1.mp3\">letto dall&#8217;autore<\/a> e tratto da una registrazione d&#8217;epoca.<br \/>\nL&#8217;idea di questo brano \u00e8 di mettere a punto delle tecniche tali per cui la parola via via si &#8220;consumi&#8221; diventando lentamente puro suono.<br \/>\nOra, una delle cose che mi hanno sempre affascinato \u00e8 l&#8217;eco. Ma l&#8217;eco \u00e8 una ripetizione (quasi) identica all&#8217;originale. In &#8220;That Goodbye&#8221; invece, ho adottato delle tecniche di elaborazione per cui l&#8217;eco ritorna modificato sempre di pi\u00f9 ad ogni ripetizione.<\/p>\n<p>Queste tecniche consistono nell&#8217;inserire il dispositivo di elaborazione all&#8217;interno del loop che genera l&#8217;eco. Quindi il suo effetto si accumula e cresce ad ogni ripetizione che cos\u00ec si trasforma sempre di pi\u00f9 rispetto all&#8217;originale.<\/p>\n<p>Questo modo di comporre \u00e8 abbastanza lontano dalle tecniche tradizionali. Qui, io seleziono processi di elaborazione che generano risultati di lunga durata. La composizione, a questo punto, equivale alla scelta dei frammenti sonori e dei processi di elaborazione attraverso i quali devono &#8216;rotolare&#8217;.<\/p>\n<p>Alcuni esempi [<em>NB: per non costringevi ad ascoltare mezz&#8217;ora di esempi, tutti gli eventi sono accelerati rispetto al loro utilizzo nel brano, nel senso che il delay \u00e8 molto breve (circa 1 sec.) e quindi la frequenza delle ripetizioni \u00e8 elevata per cui la trasformazione avviene nel giro di pochi secondi<\/em>].<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/ex-rev.mp3\">Elemento di elaborazione: riverbero<\/a><br \/>\nIn questo esempio l&#8217;accumulo della riverberazione a ogni ciclo di loop produce un alone sempre pi\u00f9 lungo e presente per cui il riverbero si &#8220;mangia&#8221; letteralmente il suono riducendolo alle sole frequenze di risonanza eccitate dall&#8217;input. Il collegamento con in frammento iniziale rimane in forma agogica. Sotto l&#8217;aspetto frequenziale, il risultato dipende sia dalle frequenze presenti nell&#8217;input che dalle frequenze di risonanza del riverbero.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/ex-filter.mp3\">Elemento di elaborazione: filtro<\/a><br \/>\nAd ogni ciclo di loop l&#8217;input \u00e8 filtrato con un passa-banda a guadagno unitario, che lascia inalterata solo la freq. di centro-banda e attenua tutte le altre. Il suono, via via, si semplifica fino a lasciare una singola sinusoide.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/ex-flanger.mp3\">Elemento di elaborazione: flanger<\/a><br \/>\nL&#8217;effetto flanger applicato a un suono si incrementa a ogni ripetizione dando vita a battimenti di complessit\u00e0 crescente.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/ex-ring.mp3\">Elemento di elaborazione: ring modulator<\/a><br \/>\nIl modulatore ad anello, con modulante piazzata su uno degli armonici, espande lo spettro e ne cambia il bilanciamento a ogni ciclo di loop.<\/li>\n<\/ul>\n<p>That Goodbye inizia con la voce di Dylan Thomas che passa attraverso un banco di 8 filtri passa-banda e viene suddivisa in altrettanti flussi audio indipendenti che rapidamente si sfasano.<\/p>\n<p>Ognuno di essi si infila, poi, in una linea di ritardo con tempo differenziato rispetto alle altre (da circa 5 a circa 12 secondi). Le frequenze di taglio e la larghezza di banda dei filtri non sono regolarmente spaziate, ma sono state tarate sulle bande di maggiore attivit\u00e0 del segnale e vanno da 100 a 5000 Hz.<\/p>\n<p>In questa prima fase l&#8217;elemento di elaborazione nel loop \u00e8 principalmente il riverbero che allunga il suono e lo trasfigura distruggendo le parole e trasformandolo in bande frequenziali di altezza differenziata. Le bande basse e medie hanno tempi di riverbero pi\u00f9 lunghi (fino a 6-8 secondi) e formano rapidamente delle fasce sonore di sfondo in evoluzione su cui si muovono gli elementi pi\u00f9 acuti.<\/p>\n<p>Nella seconda fase utilizzo come input alcuni dei punti finali di trasformazione della prima che vengono inviati a delay con processing differenziati, soprattutto flanger, filtri, ring modulator e inviluppi. Questi ultimi due sono i responsabili dell&#8217;emergere di suoni tipo campana derivanti dalla trasformazione spettrale delle bande medio-alte e dall&#8217;applicazione di un inviluppo che all&#8217;inzio \u00e8 lineare e si fonde con il resto, ma diventa pi\u00f9 sensibile e differenziato via via che si fa maggiormente percussivo.<\/p>\n<p>Verso la fine della seconda fase parte una terza fase che inizia sulle bande basse a cui si applicano delay con ring modulator e pitch shift sulla scala armonica dando vita a una scalata agli armonici che si espande ad ogni ciclo di loop.<\/p>\n<p>Questa parte si risolve in una quarta e ultima fase che si muove quasi all&#8217;indietro nel pezzo mandando in loop i risultati di varie convoluzioni fra la frase originale e e frammenti tratti dalle tre fasi precedenti creando una serie di fantasmi del frammento di partenza.<\/p>\n<p>Mauro Graziani &#8211; <a href=\"https:\/\/www.maurograziani.org\/sound_pages\/that-goodbye\/Graziani_That_Goodbye.mp3\">That Goodbye<\/a> (2002)<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4646\">Virtual Acoustic Modelling<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/304\">Do not go gentle into that good night<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>That Goodbye \u00e8 una elaborazione del primo verso tratto dalla poesia &#8220;Do not go gently into that goodnight&#8221; di Dylan Thomas, letto dall&#8217;autore e tratto da una registrazione d&#8217;epoca. L&#8217;idea di questo brano \u00e8 di mettere a punto delle tecniche &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/372\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[209,701],"tags":[677,763,877],"class_list":["post-372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettroacustica-mus","category-confine","tag-graziani","tag-comporre","tag-computer_music"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=372"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18638,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions\/18638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}