{"id":399,"date":"2007-01-16T00:01:30","date_gmt":"2007-01-15T23:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=399"},"modified":"2025-08-22T18:13:00","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:00","slug":"disintegrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/399","title":{"rendered":"Disintegrazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">D\u00e9sint\u00e9grations (1983), per orchestra da camera e nastro magnetico \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 rappresentativi di Tristan Murail e della musica spettrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u00e9sint\u00e9grations \u00e8 stata composta dopo un lavoro approfondito sul concetto di &#8220;spettro&#8221;. Tutto il materiale del brano (sia il nastro che la partitura orchestrale), le sue microforme, i suoi sistemi d&#8217;evoluzione, deriva dalle analisi, dalle decomposizioni o dalle ricostruzioni artificiali di spettri armonici o inarmonici.<br \/>\nLa maggior parte di questi spettri \u00e8 d&#8217;origine strumentale. Suoni di bassi piano, di ottoni, di violoncello sono stati particolarmente utilizzati.<br \/>\nIl nastro magnetico non cerca di ricostituire suoni strumentali. Questi ultimi fungono soltanto da modelli o da materiale per la costruzione di timbri o di armonie (per me del resto c&#8217;\u00e8 poca differenza tra queste due nozioni), ed anche per la costruzione di forme musicali.<br \/>\nMolti tipi di trattamenti degli spettri sono usati nel brano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Frazionamento: si utilizza soltanto una regione dello spettro (ad esempio, suoni di campana dell&#8217;inizio e della fine ottenuti con frazionamento di suoni di piano).<\/li>\n<li>Filtraggio: si evidenziano o si eliminano alcune componenti.<\/li>\n<li>Esplorazione spettrale (movimenti all&#8217;interno del suono): si ascoltano le parziali una dopo l&#8217;altra, il timbro diventa melodia (ad esempio, nella terza sezione, suoni di piccole campane che provengono dalla disintegrazione di timbri di clarinetto e flauto).<\/li>\n<li>Creazione di spettri inarmonici, &#8220;lineari&#8221; per somma o sottrazione di una frequenza (per analogia con la modulazione in anello o la modulazione di frequenza), &#8220;non lineari&#8221; con torsione di uno spettro o descrizione di una curva di frequenze (ad esempio, nella penultima sezione, torsione progressiva di un suono di trombone grave).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nastro \u00e8 stato realizzato con sintesi additiva: si descrive in tutte le proprie dimensioni ogni componente di un suono. Questo permette di agire sugli spettri in modo estremamente preciso ed analitico e avvicinare processo di sintesi e processo di composizione, a tal punto che il nastro \u00e8 stato veramente &#8220;scritto&#8221; prima di essere realizzato.<br \/>\nLa scrittura orchestrale ha anche beneficiato della potenza dell&#8217;elaboratore, per la definizione delle altezze e delle durate ed anche per il disegno di alcune microforme. Nastro e strumenti procedono dunque dalla stessa origine e sono in relazione di complementarit\u00e0. Spesso, il nastro evidenzia il carattere degli strumenti, diffrange o disintegra il loro timbro, o amplifica gli effetti orchestrali. Deve essere perfettamente sincrona, da cui la necessit\u00e0 di &#8220;clic&#8221; di sincronizzazione che il direttore deve seguire.<br \/>\nLe due fonti, strumentali e sintetiche, sono quasi sempre fuse e contribuiscono a creare momenti sonori o percorsi musicali nuovi; il discorso musicale gioca spesso sull&#8217;ambiguit\u00e0 tra queste due fonti, essendo lo scopo ultimo di cancellare ogni differenza fra dei mondi sonori a priori distinti.<br \/>\nLa musica procede seguendo dei percorsi pi\u00f9 che per sezioni distinte. Ogni momento mette l&#8217;accento su un trattamento spettrale particolare, ogni percorso fa evolvere variamente la materia musicale, tra armonicit\u00e0 ed inarmonicit\u00e0, ombra e luce, semplicit\u00e0 e complessit\u00e0. Contorni precisi sorgono da oggetti fluidi, l&#8217;ordine sorge da caos ritmici, i suoni evolvono incessantemente, si deformano cambiando natura&#8230;<\/p>\n<p>Tristan Murail &#8211; D\u00e9sint\u00e9grations (1983), per orchestra da camera e nastro magnetico<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tristan Murail - D\u00e9sintegrations\" width=\"584\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9ZzQKi_6SA8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D\u00e9sint\u00e9grations (1983), per orchestra da camera e nastro magnetico \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 rappresentativi di Tristan Murail e della musica spettrale. 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