{"id":452,"date":"2007-02-22T00:01:32","date_gmt":"2007-02-21T23:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=452"},"modified":"2025-08-22T18:15:33","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:33","slug":"the-musical-box","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/452","title":{"rendered":"The Musical Box"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"border-style: none;\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/d\/db\/Klee-angelus-novus.jpg\" alt=\"angelus novus\" width=\"200\" align=\"right\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><em>&#8220;C\u2019\u00e8 un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi \u00e8 rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca \u00e8 aperta, e le ali sono dispiegate. L\u2019angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. L\u00e0 dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un\u2019unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si \u00e8 impigliata nelle sue ali, ed \u00e8 cos\u00ec forte che l\u2019angelo non pu\u00f2 pi\u00f9 chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ci\u00f2 che noi chiamiamo il progresso, \u00e8 questa bufera&#8221;<\/em><br \/>\n[W. Benjamin \u201cTesi sul concetto di storia\u201d (1940) Einaudi, Torino 1997, pp. 35-7]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono rimasto quasi sconvolto nell&#8217;apprendere dell&#8217;esistenza di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Musical_Box_%28band%29\">The Musical Box<\/a>, una band canadese che riproduce i Genesis<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">fedelmente, dai vestiti agli strumenti (uno prestato direttamente da Rutherford), dalle scenografie alle luci, non tralasciando nemmeno le mosse e i discorsi tra una canzone e l&#8217;altra di Peter Gabriel.<br \/>\nQuando nel 73 sono venuti in Italia, il cantante dei Genesis HA DETTO le cose che ieri sera il cantante dei Musical Box ha ripetuto fedelmente, accenti, toni, errori grammaticali in italiano compresi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 sconvolto?<br \/>\nPerch\u00e9 questa tendenza mi sembra esattamente quella che si \u00e8 prodotta nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800 e ha segnato il passaggio dalla musica tout court alla musica classica:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec cominci\u00f2 anche ad emergere l\u2019idea di musica classica; l\u2019idea, cio\u00e8, che la musica di alcuni compositori del passato avesse un valore trascendente, che non fosse mero entertainment e quindi che dovesse essere ascoltata con grande attenzione e che dovesse essere eseguita esattamente com\u2019era stata scritta.<br \/>\nE naturalmente anche i compositori del\u2019800 cominciarono ad aspirare a scrivere musica del genere. Una musica che esprimesse sentimenti superiori, non un semplice divertimento. Una musica che li rendesse immortali, anche. E per il romanticismo, cos\u00ec pieno di nostalgia, di grandi ideali e di spinta verso l\u2019assoluto, una concezione del genere era perfetta.<br \/>\nCitato in <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/214\">questo mio post<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto da uno che insegna in una scuola chiamata Conservatorio, pu\u00f2 far ridere (anche se insegno musica elettronica). Ma il fatto che una cosa del genere si palesi anche nella musica &#8220;pop&#8221; \u00e8 un indice di decadenza assoluta. Attenzione: non si tratta solo di incapacit\u00e0 di innovare restando all&#8217;altezza del passato, ma anche di consapevolezza della propria incapacit\u00e0 di innovare. In altre parole, di resa.<br \/>\nEsattamente la stessa resa che si \u00e8 manifestata in altre arti, per esempio con i pittori neo-rinascimentali, oppure, in architettura, qui da noi, con cose come la ricostruzione fedele del Teatro La Fenice a Venezia.<br \/>\nPerch\u00e9, ragazzi miei, quando nel &#8216;700 crollava una chiesa che magari era l\u00ec da qualche secolo, pochi avrebbero pensato di ricostruirla uguale. Si sarebbe detto, invece, adesso la ricostruiremo nuova e pi\u00f9 bella di prima, esprimendo fiducia nelle proprie capacit\u00e0 creative.<br \/>\nCon questo non dico che bisogna stendere una bella gittata di cemento sul passato (roll over Beethoven). Il passato va conservato, per\u00f2 il rifarlo uguale \u00e8 indice della nascita di un culto (in senso culturale), anche perch\u00e9 dei Genesis di allora esistono dischi, filmati, registrazioni. Nulla \u00e8 andato perso. Non \u00e8 come il caso della musica classica di cui non abbiamo esecuzioni originali e ogni nuova esecuzione \u00e8 un&#8217;interpretazione e un unicum.<br \/>\nQui \u00e8 peggio, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 interpretazione. Perch\u00e9, notate bene, senza queste testimonianze tecniche (dischi, filmati), The Musical Box non potrebbe riprodurre pari pari, non solo la musica, ma anche l&#8217;evento (i costumi, le mosse, i discorsi, gli errori).<br \/>\n\u00c8 la resa della creativit\u00e0. \u00c8 la chiusura del cerchio di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Walter_Benjamin\">Benjamin<\/a>: l&#8217;opera d&#8217;arte, riprodotta tecnicamente, perde il suo status di unicit\u00e0, per dirla con Benjamin, la sua &#8220;aura&#8221;. Ed ecco che proprio questa riproduzione tecnica viene usata da qualcuno al fine di riprodurre, fino ai particolari pi\u00f9 secondari, quell&#8217;opera d&#8217;arte. Ma l&#8217;aura non pu\u00f2 essere riconquistata.<br \/>\nNotate ancora una volta la differenza con la musica classica. Quando ascolto Michelangeli che esegue Beethoven, io, in cuor mio, non ascolto Beethoven, ascolto Michelangeli. In realt\u00e0, per me, Michelangeli non \u00e8 Beethoven. Beethoven \u00e8 la partitura, non l&#8217;interpretazione. Nella musica classica il messaggio viene trasmesso attraverso la partitura, non attraverso l&#8217;esecuzione perch\u00e9 ogni esecuzione \u00e8 una interpretazione e la mia pu\u00f2 essere diversa dalla tua. Cos\u00ec, anche quando sento per la prima volta un brano contemporaneo che mi piace, la prima cosa che penso \u00e8 di vedere la partitura perch\u00e9 solo cos\u00ec posso capirlo e farlo mio.<br \/>\nMa qui non \u00e8 cos\u00ec. Qui ricadiamo nel caso della Fenice ricostruita. Il concerto di The Musical Box non \u00e8 il concerto dei Genesis, \u00e8 solo un tentativo di riconquistarne l&#8217;aura. E cos\u00ec \u00e8 solo una pallida illusione, un simulacro dickiano.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3469\">Retromania<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/214\">Le ragioni del cambiamento<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/212\">Il momento del cambiamento<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;C\u2019\u00e8 un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi \u00e8 rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. 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