{"id":4724,"date":"2015-03-01T18:47:45","date_gmt":"2015-03-01T17:47:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=4724"},"modified":"2025-08-22T18:13:01","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:01","slug":"eurion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4724","title":{"rendered":"EURion"},"content":{"rendered":"<p>Il post <em>\u20ac Banknotes Bombing<\/em> ha sollevato qualche interrogativo. Alcune persone mi hanno scritto segnalando che Photoshop si rifiutava di scannerizzare le banconote (non solo Euro), mentre altre mi dicevano che erano riusciti a fare lo scan senza problemi, ma poi la stampante si rifiutava di stamparle.<\/p>\n<p>Effettivamente esiste un sistema sviluppato dal <a title=\"Central Bank Counterfeit Deterrence Group\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Central_Bank_Counterfeit_Deterrence_Group\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Central Bank Counterfeit Deterrence Group<\/a> (CBCDG) che permette di identificare le immagini delle banconote al fine di rendere la vita difficile ai falsari. Il nome ufficiale del sistema \u00e8 Counterfeit Deterrence System (CDS) ed \u00e8 stato messo a punto su commissione del CBCDG dalla Digimark Corporation, una azienda che si occupa di watermarking.<\/p>\n<p>Il CDS esiste dalla fine degli anni &#8217;90 (circa 1996) e il suo funzionamento non \u00e8 mai stato reso noto ufficialmente. \u00c8 stato incorporato da alcuni produttori di software. Quelli attualmente noti sono Adobe, a partire da Photoshop CS (nei precedenti non c&#8217;\u00e8) e da Jasc (Paint Shop Pro). Entrambi affermano di aver ricevuto le routine sotto forma di codice precompilato e quindi di non essere a conoscenza del suo funzionamento.<\/p>\n<p>Molti di pi\u00f9 sono i produttori di hardware che lo hanno inserito nel firmware delle loro macchine. Si trova, infatti, in molte fotocopiatrici a colori Xerox e in alcune stampanti HP.<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza del CDS \u00e8 stata scoperta nel 2002 da <a title=\"Markus Kuhn (computer scientist)\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Markus_Kuhn_%28computer_scientist%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Markus Kuhn<\/a>. Investigando il funzionamento di una fotocopiatrice Xerox che si rifiutava di stampare una immagine contenente banconote, Kuhn ha identificato un simbolo costituito da uno schema di cinque cerchietti gialli, verdi o arancio, schema ripetuto in aree delle banconote con diversi orientamenti. Andrew Steer pi\u00f9 tardi not\u00f2 un semplice rapporto intero tra il quadrato delle distanze dei cerchietti vicini, che d\u00e0 ulteriori informazioni su come lo schema dovrebbe essere individuato efficientemente dal software di elaborazione delle immagini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/240px-EURion.svg_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-4726\" style=\"float: right; margin: 10px 20px;\" title=\"240px-EURion.svg\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/240px-EURion.svg_.png\" alt=\"EURion\" width=\"240\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/240px-EURion.svg_.png 240w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/240px-EURion.svg_-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>La forma dello schema \u00e8 visibile nella figura a fianco, ma pu\u00f2 essere presente anche con varie rotazioni. Data la sua vaga somiglianza con la costellazione di Orione e il fatto che il suo utilizzo ha ricevuto un forte impulso con la creazione dell&#8217;Euro, allo schema \u00e8 stato attribuito il nome di EURion.<\/p>\n<p>Le nazioni che hanno adottato l&#8217;EURion sono molte. Oltre a essere presente in tutte le banconote in Euro \u00e8 stampato anche su lev bulgaro, dollaro canadese, corona danese, norvegese e svedese, fiorino ungherese, yen giapponese e altri (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/EURion_constellation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui tabella completa<\/a> alla data attuale)<\/p>\n<p>In alcune fotocopiatrici a colori, la sola presenza di cinque di questi cerchietti in un&#8217;immagine \u00e8 sufficiente per rifiutarsi di stampare, mentre altre stampano ma sovrappongono all&#8217;immagine la scritta &#8220;specimen&#8221; o &#8220;fac-simile&#8221; anche se l&#8217;immagine prodotta ha dimensioni o colori sensibilmente diversi dall&#8217;originale. Per esempio, io ho un notes le cui pagine sono biglietti da 100.000 Lire su cui \u00e8 stampato &#8220;Fac-Simile&#8221; ma la dimensione \u00e8 nettamente diversa dal biglietto reale e la stampa \u00e8 su una sola faccia. Inoltre, l&#8217;EURion, a volte, \u00e8 fonte di problemi anche per gli utenti onesti. I grafici pubblicitari, per esempio, si sono spesso lamentati per l&#8217;impossibilit\u00e0 di scannerizzare le banconote in Photoshop, tanto che alcune banche centrali permettono di scaricare immagini di banconote ad alta risoluzione con qualche particolare modificato.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante, poi, vedere come l&#8217;EURion \u00e8 stato incorporato nella banconote. Generalmente non \u00e8 individuabile immediatamente. A volte lo diventa quando si sa cosa cercare.<\/p>\n<p>Il caso pi\u00f9 evidente \u00e8 quello della banconota da \u20ac 10 (a sin, click to enlarge) in cui sono presenti molti cerchietti, alcuni dei quali formano l&#8217;EURion. In altre lo schema \u00e8 meno visibile. In realt\u00e0, a volte, i cerchietti sono ben visibili, ma non vengono notati perch\u00e9 fanno parte di un disegno pi\u00f9 esteso. Per esempio, nei $20, varie copie dello schema, con diversa rotazione, si creano usando gli zeri della scritta &#8220;20&#8221; continuamente ripetuta, mentre nelle vecchie \u00a320, dedicate a Elgar, lo schema si ottiene unendo le note di un frammento di partitura.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"4\" cellpadding=\"4\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4730\" title=\"EURion10eu\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu.jpg 1328w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu-129x150.jpg 129w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu-258x300.jpg 258w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion10eu-883x1024.jpg 883w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4732\" title=\"EURion_twenty\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty.jpg 971w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty-109x150.jpg 109w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty-218x300.jpg 218w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion_twenty-747x1024.jpg 747w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion20GBP1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4734\" title=\"EURion20GBP\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion20GBP1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion20GBP1.jpg 500w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion20GBP1-123x150.jpg 123w, https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/EURion20GBP1-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ultimamente, comunque, ricerche pi\u00f9 accurate mostrano come l&#8217;EURion non sia l&#8217;unico schema di riconoscimento delle banconote. Mentre le fotocopiatrici continuano a basarsi sull&#8217;EURion, i software come Photoshop e Paint Shop Pro utilizzano anche altri sistemi, come dimostrato da <a href=\"http:\/\/www.cl.cam.ac.uk\/~sjm217\/projects\/currency\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa ricerca<\/a>.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4689\">\u20ac Banknotes Bombing<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il post \u20ac Banknotes Bombing ha sollevato qualche interrogativo. 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