{"id":49,"date":"2006-06-11T00:56:36","date_gmt":"2006-06-10T22:56:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/49"},"modified":"2025-08-22T18:11:43","modified_gmt":"2025-08-22T16:11:43","slug":"new-musical-instrument-audiopad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/49","title":{"rendered":"Nuovi Strumenti: Audiopad"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.vimeocdn.com\/video\/309392405-3720da3c7ba10c983076787ddf92fb054ce24512f082bf0d354ae072006842c4-d_640?f=webp\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/tangible.media.mit.edu\/project\/audiopad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Audiopad<\/a> \u00e8 stato sviluppato da due neolaureati del MIT (James Patten and Ben Recht) ed \u00e8 una delle pi\u00f9 interessanti interfacce musicali esistenti. Pu\u00f2 essere utilizzato come strumento autonomo perch\u00e9 include una propria libreria di campioni audio ed \u00e8 in grado sia di suonare che di eseguire operazioni di elaborazione audio nello stesso tempo, ma pu\u00f2 anche essere usato come controller di un software di sintesi in realtime che gira su un computer esterno (come Max\/Msp) oppure anche di una serie di sintetizzatori MIDI.<br \/>\nLa cosa pi\u00f9 interessante, per\u00f2, \u00e8 sicuramente l&#8217;interfaccia. Si basa su una grande superficie orizzontale su cui appaiono dei simboli, in modo simile a uno schermo piatto. Fin qui non ci sarebbe niente di diverso da un grande touch-screen, ma sulla superficie di Audiopad, gli esecutori muovono anche degli oggetti la cui posizione e movimento sono rilevati dal sistema.<br \/>\nAudiopad genera musica interpretando il movimento di tali oggetti e la loro posizione rispetto ai simboli che si trovano sullo &#8220;schermo&#8221;.<br \/>\nOvviamente il tipo di simboli e il loro significato, cos\u00ec come l&#8217;interpretazione del movimento e della posizione degli oggetti, pu\u00f2 cambiare in base al software. Per esempio, i simboli possono rappresentare diversi strumenti e gli oggetti delle parti strumentali. In tal caso, il fatto che l&#8217;esecutore muova un oggetto su un simbolo significa assegnare quella parte a quello strumento. Oppure un oggetto pu\u00f2 essere un microfono e allora muovere uno strumento vicino\/lontano dal microfono significa alzare\/abbassare il suo volume.<br \/>\nInoltre il display non \u00e8 statico, ma pu\u00f2 cambiare quando l&#8217;esecutore porta un oggetto in determinate posizioni aprendo cos\u00ec nuove vie di elaborazione audio o interpretazione. Il tutto \u00e8 fluido perch\u00e9 guidato dal software.<br \/>\nAudiopad, quindi, \u00e8 molto diverso dalla tradizionale interazione con il computer basata sul modello desktop, tastiera, mouse e per questa ragione \u00e8 anche difficile da descrivere. In questo caso l&#8217;immagine vale decisamente pi\u00f9 di 1000 parole, cos\u00ec vi invito a vedere questo buon filmato.<br \/>\nSfortunatamente Audiopad non \u00e8 ancora in vendita. L&#8217;unica cosa sul mercato che va in questa direzione \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.jazzmutant.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lemur<\/a> (ne parleremo), ma \u00e8 solo un passo perch\u00e9, per quanto carino, si tratta solo di un touch-screen programmabile, molto lontano dalla complessit\u00e0 di Audiopad.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"AudioPad\" width=\"584\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cuQSxL8H4uU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Audiopad \u00e8 stato sviluppato da due neolaureati del MIT (James Patten and Ben Recht) ed \u00e8 una delle pi\u00f9 interessanti interfacce musicali esistenti. Pu\u00f2 essere utilizzato come strumento autonomo perch\u00e9 include una propria libreria di campioni audio ed \u00e8 in &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/49\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[209,5],"tags":[733,877],"class_list":["post-49","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettroacustica-mus","category-tecnologia","tag-interfacce","tag-computer_music"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19587,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49\/revisions\/19587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}