{"id":598,"date":"2007-06-25T02:10:20","date_gmt":"2007-06-25T00:10:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=598"},"modified":"2025-08-22T18:15:35","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:35","slug":"ufo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/598","title":{"rendered":"UFO!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.queryonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/karnld1.gif\" alt=\"kenneth arnold\" width=\"175\" height=\"162\" align=\"left\" hspace=\"20\" \/>Ieri, 24 giugno, era il 60\u00b0 anniversario del primo avvistamento UFO dell&#8217;era moderna: quello di Kenneth Arnold (a sin.), dopo il quale, nel giro di poche settimane, si scaten\u00f2 una serie di centinaia di avvistamenti negli Stati Uniti, ma anche in altri stati, che culminarono, il 2 luglio 1947, nel famoso <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Roswell_UFO_incident\">Incidente di Roswell<\/a>.<br \/>\nIn realt\u00e0 tutta questa faccenda resta uno dei grandi enigmi del secolo scorso, tema di innumerevoli racconti, film, serie televisive (vedi X-Files) e sempre in dubbio fra realt\u00e0, fantasia e ipotesi di complotto (vedi la storia del Majestic-12 di cui parleremo).<\/p>\n<p>Il 24 giugno del 1947, Kenneth Arnold, un ricco uomo d&#8217;affari americano, raccont\u00f2 di avere visto dal proprio aereo privato, senza identificarli, nove oggetti simili a dischi volanti librarsi in formazione serrata vicino al monte Rainer, nello stato di Washington. Questo avvistamento port\u00f2 all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica mondiale il fenomeno UFO, dando vita all&#8217;ufologia. In realt\u00e0 si trattava, probabilmente, di nove aerei ad ala volante della Northtop, vincolati al silenzio radio e radar e senza insegne militari, che venivano collaudati a quei tempi nei dintorni di Seattle, vicino a dove oggi giorno si trovano le fabbriche della Boeing.<\/p>\n<p>Brevemente, dopo il suo avvistamento, Arnold atterr\u00f2 a Yakima (Washington), dove fece un normale rapporto all&#8217;Amministrazione dell&#8217;Aeronautica Civile. Quando sulla via del ritorno si ferm\u00f2 a Pendleton, Oregon per far rifornimento, raccont\u00f2 la sua storia ad un gruppo di ascoltatori curiosi fra cui vi erano anche dei giornalisti. Diversi anni pi\u00f9 tardi Arnold disse ai giornalisti che &#8220;il loro moto era irregolare, come un piattino lanciato sull&#8217;acqua&#8221;, da cui fu coniato il termine di &#8220;flying saucer&#8221; (letteralmente &#8220;piattini volanti&#8221;). Un altro termine con cui vengono pi\u00f9 comunemente descritti gli oggetti che Arnold vide \u00e8 &#8220;dischi volanti&#8221; (o semplicemente &#8220;dischi&#8221;). Arnold sostenne di essere stato frainteso in quanto la descrizione che aveva fornito era riferita al movimento degli oggetti piuttosto che al loro aspetto.<br \/>\nIn ogni caso la vera forma descritta da Arnold era molto complicata. Subito dopo il suo avvistamento, egli descrisse gli oggetti come sottili e piani, arrotondati nella parte anteriore ma tagliati nella parte posteriore e terminanti con due punte, pi\u00f9 o meno come un piattino o un disco. Per esempio, in un&#8217;intervista rilasciata alla radio due giorni dopo l&#8217;avvistamento, egli li descrisse come &#8220;qualcosa come un piatto da torta che \u00e8 stato tagliato a met\u00e0 con una specie di un triangolo convesso nella parte posteriore&#8221;. Nella storia pubblicata lo stesso giorno, venne riportata la seguente citazione: &#8220;Avevano la forma di piattini ed erano cos\u00ec sottili che potevo vederli a mala pena&#8221;. Il giorno seguente nel Portland Oregon Journal, la citazione di Arnold fu &#8220;Avevano l&#8217;aspetto di mezzelune, ovali davanti e convesse dietro. &#8230; sembravano dei grandi dischi piatti&#8221;.<\/p>\n<p>In seguito a questo avvistamento e ai successivi, l&#8217;aeronautica americana dette il via a un progetto di ricerca per accertare la reale natura di tali casi.<br \/>\nIl primo, partito alla fine del 1947 fu il cosiddetto <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Project_Sign\">Project Sign<\/a> che, sebbene ufficialmente non arrivasse a nessuna conclusione, in base a quanto dichiarato dal capitano Ruppelt (di cui parleremo), giunse invece ad affermare che gli UFO non erano aerei di costruzione terrestre. Quando, per\u00f2, questa stima arriv\u00f2 al Pentagono, fu dichiarata inconsistente e il progetto venne chiuso alla fine del 1948.<br \/>\nIl successore di Sign fu il <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Project_Grudge\">Project Grudge<\/a> che, a quanto sembra, aveva un mandato di debunking (atteggiamento scettico al fine di arrivare a una smentita) ed effettivamente la sua conclusione riportava la maggior parte dei casi a fenomeni naturali o oggetti volanti conosciuti, sebbene un 23% rimanesse senza spiegazione.<\/p>\n<p>E cos\u00ec si arriva alla fine del 1951, quando parecchi generali USAF, scontenti per lo stato delle ricerche, chiusero Grudge, dando il via al famosissimo <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Project_Blue_Book\">Project Blue Book<\/a> all&#8217;inizio del 1952 (il nome si ispirava ai libretti blu in cui venivano riportati i risultati degli esperimenti nelle universit\u00e0).<br \/>\nIl gi\u00e0 citato capitano Ruppelt fu il primo direttore del progetto e fu lui a coniare l&#8217;acronimo UFO (unidentified flying object), pi\u00f9 neutro e scientifico dei vari piattini volanti e simili.<br \/>\nLo sforzo di Ruppelt era teso ad affrontare il problema in maniera scientifica, uniformando il modo in cui venivano stesi i rapporti, creando un questionario standard che gli avvistatori dovevano completare e schedando il tutto in forma rigorosa per rendere possibile una analisi statistica, arrivando infine a pubblicare il Project Blue Book Special Report No. 14 (1951) le cui conclusioni erano che, su 3200 casi esaminati, il 68% era spiegabile, nel 9% non c&#8217;erano sufficienti informazioni e il 22% doveva essere considerato inspiegabile.<br \/>\nIn fondo, il risultato era simile a quello di Grudge, ma l&#8217;innovazione di Ruppelt fu di classificare anche la qualit\u00e0 della documentazione degli avvistamenti da eccellente a povera. Ebbene, risult\u00f2 che ben il 35% dei casi con documentazione eccellente risultavano inspiegabili contro il 18% di quelli con documentazione povera, contrastando le teorie degli scettici che affermavano che l&#8217;assenza di una spiegazione era dovuta alla povert\u00e0 della documentazione.<\/p>\n<p>Nel 1952, dopo una serie di avvistamenti sia visivi che radar intorno all&#8217;aeroporto di Washington, la CIA cre\u00f2 un gruppo di scienziati guidati dal Dr. Robertson (fisico del Caltech) per indagare.<br \/>\nVista l&#8217;origine, non sorprende che il gruppo arrivasse alla conclusione che il fenomeno era un falso, forse appositamente costruito per mascherare le vere minacce al sistema difensivo USA o per minare la fiducia della gente nel governo. Essi suggerirono di iniziare una vasta campagna di smentite nonch\u00e9 di ridicolizzare l&#8217;intera faccenda attraverso i media coinvolgendo anche compagnie cinematografiche come Walt Disney.<br \/>\nNei dicembre del 1953, per esempio, fu proibito al personale militare di parlare ai media di UFO e la documentazione venne classificata. Nello stesso tempo le risorse destinate al Blue Book vennero via via ridotte e l&#8217;autonomia del gruppo limitata fino a quando, nel 1954, Ruppelt venne sostituito dal capitano Hardin con l&#8217;ordine di ridurre al minimo il numero degli avvistamenti inspiegabili. Nel 1956, infatti, gli UFO erano scesi dal 22% a meno dell&#8217;1%.<br \/>\nQuesta situazione continu\u00f2 a peggiorare con il capitano Gregory, direttore dal &#8217;56 al &#8217;58. I casi definiti &#8220;possibili&#8221; UFO divennero &#8220;probabili&#8221; e l&#8217;attivit\u00e0 investigativa piomb\u00f2 a zero.<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento di basso profilo venne mantenuto anche con i successivi direttori (maggiori Friend e Quintanilla) e negli anni &#8217;60 l&#8217;iniziativa in questo campo pass\u00f2 nelle mani dei media e delle organizzazioni non governative, spesso sostenute anche da personalit\u00e0 di spicco, come l&#8217;astronomo Allen Hyneck (che a volte, per\u00f2, si lasciavano prendere la mano dalla notoriet\u00e0).<br \/>\nL&#8217;interesse dei media, comunque, ravviv\u00f2 la discussione sul problema portandola fino al Congresso e sollevando aspre critiche alla gestione dell&#8217;affare. Fortunatamente negli USA le leggi sulla declassificazione dei documenti governativi esistono e sono applicate per cui, dopo un certo tempo (circa 20 anni, ma cambia in base al livello di segretezza) le carte devono essere messe a disposizione del pubblico e i media possono cos\u00ec esaminarle.<br \/>\nCi\u00f2 nonostante, il Progetto Blue Book venne infine chiuso il 30\/01\/1970 e la documentazione venne trasferita alla Maxwell-Gunter Air Force Base in Alabama, un luogo &#8220;accessibile ma non troppo&#8221;.<br \/>\nL&#8217;atteggiamento attuale della USAF \u00e8 che non esiste nessuna prova che identifichi i casi definiti inspiegabili come causati da attivit\u00e0 extra-terrestre.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 questa faccenda \u00e8 un vero casino perch\u00e9 si incrocia anche con documenti che sembrano suggerire ipotesi di insabbiamento, come quella del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Majestic_12\">Majestic-12<\/a>, un comitato apparentemente creato nel 1947 dal presidente Truman allo scopo di nascondere la verit\u00e0 sugli UFO o quella della vera funzione dell&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Area_51\">Area 51<\/a> o ancora l&#8217;affaire <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bob_Lazar\">Bob Lazar<\/a>.<\/p>\n<p>In quanto all&#8217;opinione del sottoscritto, lasciatemi dire che mi piacerebbe tanto che questi maledetti extra-terrestri dessero una prova della loro presenza, ma che comincio a disperare, anche perch\u00e9, da buon egocentrico, penso che se veramente esistessero avrebbero sicuramente cercato di mettersi in contatto con ME! 8)<\/p>\n<p>NB: buona parte di questa storia \u00e8 tratta da wikipedia, versioni italiana e inglese<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri, 24 giugno, era il 60\u00b0 anniversario del primo avvistamento UFO dell&#8217;era moderna: quello di Kenneth Arnold (a sin.), dopo il quale, nel giro di poche settimane, si scaten\u00f2 una serie di centinaia di avvistamenti negli Stati Uniti, ma anche &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/598\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[748],"class_list":["post-598","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia","tag-ufo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=598"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17298,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598\/revisions\/17298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}