{"id":638,"date":"2007-08-06T00:01:12","date_gmt":"2007-08-05T22:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=638"},"modified":"2025-08-22T18:13:57","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:57","slug":"la-vita-nella-guerra-fredda-novaya-zemlya","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/638","title":{"rendered":"La vita nella guerra fredda &#8211; Novaya Zemlya"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/5\/5b\/Ivan_bomb.png\/300px-Ivan_bomb.png\" alt=\"novaya zemlya\" align=\"right\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><br \/>\nLa curiosit\u00e0 \u00e8 l&#8217;unica cosa che non mi \u00e8 mai mancata. Le prime volte che andavo in Russia, per esempio, mi chiedevo spesso cosa diavolo c&#8217;era a <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Novaya_Zemlya\">Novaya Zemlya<\/a>.<br \/>\nQuesto grosso &#8216;isolone&#8217; (circa 90.000 Kmq, con il punto rosso in figura), il cui nome (\u041d\u043e\u0301\u0432\u0430\u044f \u0417\u0435\u043c\u043b\u044f\u0301) significa &#8220;nuova terra&#8221; (l&#8217;ennesima &#8220;terranova&#8221;), \u00e8 piazzato per la sua intera superficie oltre il Circolo Polare Artico, fra la costa della Siberia e la banchisa polare, ed \u00e8 in realt\u00e0 un arcipelago formato da due isole principali chiamate, con la solita grande fantasia, \u0421\u0435\u0301\u0432\u0435\u0440\u043d\u044b\u0439 (severny = settentrionale) e \u042e\u0436\u043d\u044b\u0439 (yuzhny = meridionale). Per\u00f2 le due isole sono cos\u00ec vicine e le coste coincidono in modo tale che \u00e8 difficile considerarle separate.<br \/>\nSono divise solo da una sottile linea d&#8217;acqua, una sorta di fiume marino che attraversa l&#8217;isola da parte a parte, lo stretto di Matochkin (\u041c\u0430\u0301\u0442\u043e\u0447\u043a\u0438\u043d \u0428\u0430\u0440), che mette in comunicazione il mare di Barents e il mare di Kara, entrambi luoghi topici durante quella guerra mai combattuta apertamente, teatri di innumerevoli operazioni ufficialmente mai esistite.<br \/>\nCos\u00ec, quando chiedevo a qualcuno cosa diavolo c&#8217;era a Novaya Zemlya, i miei amici mi ammonivano a non fare troppe domande, aggiungendo, con un tono pi\u00f9 o meno scherzoso, che, di questo passo, prima o poi lo avrei visto di persona, con un biglietto di sola andata.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/rompighiaccio_small.jpg\" alt=\"rompighiaccio\" width=\"300\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/>Ufficialmente, all&#8217;epoca, sull&#8217;isola si trovavano soltanto due insediamenti, Krasino sull&#8217;isola meridionale, e Mato\u010dkin&#8217;\u0161ar&#8217; su quella settentrionale, nonch\u00e9 il centro amministrativo di Belushya Guba, con l&#8217;annessa base aerea di Rogachevo, in cui viveva la maggior parte degli abitanti dell&#8217;isola (meno di 3000 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.belushka.narod.ru\/foto.htm\">qui il sito della base<\/a> con molte foto stupende dal punto di vista naturalistico,ma anche affascinanti per l&#8217;isolamento dei luoghi, come in questa immagine invernale di un rompighiaccio in arrivo).<br \/>\nIn realt\u00e0, Novaya Zemlya \u00e8 stata dal 1954 uno dei principali siti dei test nucleari sovietici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui sono esplose circa 130 bombe nucleari, di cui 88 nell&#8217;atmosfera, 39 sottoterra e 3 sott&#8217;acqua. Qui \u00e8 esplosa anche la pi\u00f9 potente bomba atomica mai costruita, la cosiddetta <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tsar_Bomba\">Tsar Bomba<\/a>, un ordigno la cui potenza \u00e8 stata stimata in 57 megatoni (circa 3000 bombe di Hiroshima), ma che in origine aveva una potenza doppia (100 megatoni: 6000 bombe di Hiroshima), ridotta in fase di test per evitare un fallout radioattivo eccessivo.<br \/>\n\u00c8 stato calcolato che se una simile bomba fosse stata lanciata su Londra avrebbe distrutto ogni cosa nel raggio di 30 km (l&#8217;intera citt\u00e0 e i sobborghi) e incendiato tutto ci\u00f2 che si fosse trovato entro 90 km dal luogo dell&#8217;esplosione.<br \/>\nLa bomba fu sganciata il 30 ottobre 1961 alle ore 8:33 da un aereo ad alta quota nella baia di Mityushikha e fu fatta esplodere a 4000 metri dal suolo con l&#8217;ausilio di un gigantesco paracadute finalizzato a frenarne la caduta e quindi a consentire al velivolo di allontanarsi indenne.<br \/>\nLa nube a fungo risultante dall&#8217;esplosione raggiunse un&#8217;altezza di 60 km, l&#8217;onda d&#8217;urto fece tre volte il giro del mondo (impiegando per il primo circuito 36 ore e 27 minuti) e il lampo dell&#8217;esplosione risult\u00f2 visibile ad oltre 1000 km di distanza. Ci fu anche un black out delle comunicazioni radio di circa 40 minuti in tutto l\u2019emisfero settentrionale (provate a pensarci: un black out radio di 40 minuti sull&#8217;intero emisfero).<br \/>\nTuttavia, contrariamente a quanto si pu\u00f2 pensare, fu una delle esplosioni atomiche pi\u00f9 &#8220;pulite&#8221; in quanto trasse oltre il 97% della sua potenza dalla fusione nucleare (qui potete vedere un filmato dell&#8217;esplosione <a href=\"http:\/\/it.youtube.com\/watch?v=NiyUSv2Z07A\">da You Tube<\/a>).<br \/>\nIl risultato di tutti questi test \u00e8 che l&#8217;isola \u00e8 costellata di basi, stazioni di controllo, tunnel per le esplosioni sotterranee e altri insediamenti che oggi diventano visibili anche alle persone comuni grazie a Google Earth.<br \/>\nDa <a href=\"http:\/\/wikimapia.org\/country\/Russia\/Arhangelsk\/Belushya_Guba\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa pagina di wikimapia<\/a> potete accedere a tutti questi luoghi un tempo segreti, oggi ampiamente documentati.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/649\">La vita nella guerra fredda &#8211; Rifugi<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La curiosit\u00e0 \u00e8 l&#8217;unica cosa che non mi \u00e8 mai mancata. 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