{"id":642,"date":"2007-08-11T00:01:13","date_gmt":"2007-08-10T22:01:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=642"},"modified":"2025-08-22T18:15:03","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:03","slug":"shamisen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/642","title":{"rendered":"Shamisen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>[NB: la descrizione dello strumento \u00e8 tratta da <a href=\"http:\/\/www.hogaku.it\/\">H\u00d4GAKU: musica tradizionale giapponese<\/a>]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo shamisen (chiamato anche sangen [tre corde]) \u00e8 uno strumento a corda della famiglia del liuto con una piccola cassa armonica di forma approssimativamente quadrata formata da una fascia di legno ricoperta da entrambi i lati di pelle di gatto o di cane. Il manico \u00e8 lungo e sottile e penetra attraverso tutta la lunghezza della cassa fuoriuscendo dalla parte opposta; su questo spuntone del manico alla base della cassa sono legate le tre corde di seta, che passano poi su un ponticello appoggiato sulla parte inferiore della cassa armonica e su un secondo ponticello fisso alla sommit\u00e0 del manico (capotasto), per finire sui tre lunghi piroli di accordatura. Il manico \u00e8 privo di tasti (ponticelli) e il cavigliere dei piroli \u00e8 curvato all&#8217;indietro rispetto alla direzione del manico. La lunghezza totale dello strumento \u00e8 95 &#8211; 100 cm.<br \/>\nIn generale la corda pi\u00f9 bassa dello shamisen non \u00e8 appoggiata sul capotasto ma su una tacca posta di fianco ad esso e passa sopra una protuberanza della superficie del manico (sawari no yama) contro cui urta quando \u00e8 in vibrazione. Questo dispositivo serve a produrre un suono ronzante (chiamato sawari) che \u00e8 una importante caratteristica timbrica dello strumento e che viene emesso quando la corda \u00e8 lasciata &#8220;vuota&#8221;, sia che essa venga suonata direttamente, sia (in misura minore) quando vibra per risonanza con le altre corde.<br \/>\nBench\u00e9 sia stato introdotto in Giappone in epoca relativamente tarda, lo shamisen ebbe un successo immediato ed una enorme diffusione sia nella musica classica che in quella popolare, tanto che oggi lo si pu\u00f2 forse considerare come lo strumento pi\u00f9 importante della musica giapponese. Tra i principali generi in cui esso svolge una parte di primo piano si possono citare il j\u00f4ruri (musica del teatro classico dei burattini), il nagauta (musica del teatro kabuki) ed il jiuta (musica vocale da camera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo shamisen viene suonato con un grosso plettro di legno chiamato bachi; il suonatore siede in posizione seiza e tiene lo strumento in diagonale, appoggiandone la cassa sulla coscia destra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre corde possono essere accordate in tre modi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>4a e 5a (es. DO &#8211; FA &#8211; DO)<\/li>\n<li>5a e 4a (es. DO &#8211; SOL &#8211; DO)<\/li>\n<li>4a e 4a (es. DO &#8211; FA &#8211; SIb)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il brano che ascoltiamo \u00e8 chiamato Tsugaru aiya bushi [Canto aiya di Tsugaru]. Aiya \u00e8 uno stile e tsugaru \u00e8 la regione all&#8217;estremo nord di Honshu (l&#8217;isola principale dell&#8217;arcipelago giapponese) e corrisponde all&#8217;odierna prefettura di Aomori.<br \/>\nSi tratta di musica tradizionale, ma in Asia non c&#8217;\u00e8 distanza fra musica tradizionale e repertorio classico (per es., secondo la visione asiatica, i valzer di Strauss sarebbero musica tradizionale austriaca, ma anche gli autori molto caratterizzati geograficamente, come i compositori russi, alcuni spagnoli e altri ancora, verrebbero inseriti nella musica tradizionale).<br \/>\nIn questo genere musicale si lascia spazio anche all&#8217;improvvisazione, ma questa esecuzione \u00e8 abbastanza misurata.<\/p>\n<p>Questo video mostra bene la tecnica esecutiva.<br \/>\nL\u2019esecutore \u00e8 Yu Takahashi, in concerto p<span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">resso la Chiesa di Sant\u2019Ambrogio, Milano, 16 febbraio 2012.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u6d25\u8efd\u4e09\u5473\u7dda\u3000\u9ad8\u6a4b\u7950\u3000\u6d25\u8efd\u3058\u3087\u3093\u304c\u3089\u7bc0\u3000\u30a4\u30bf\u30ea\u30a2\u516c\u6f14\" width=\"584\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/y18geQEg9pM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[NB: la descrizione dello strumento \u00e8 tratta da H\u00d4GAKU: musica tradizionale giapponese] Lo shamisen (chiamato anche sangen [tre corde]) \u00e8 uno strumento a corda della famiglia del liuto con una piccola cassa armonica di forma approssimativamente quadrata formata da una &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/642\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[213,215],"tags":[993],"class_list":["post-642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-classica-mus","category-extra-europea","tag-japan"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=642"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18394,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642\/revisions\/18394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}