{"id":643,"date":"2007-08-12T00:01:29","date_gmt":"2007-08-11T22:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=643"},"modified":"2025-11-10T18:20:45","modified_gmt":"2025-11-10T17:20:45","slug":"la-sedia-di-glenn-gould","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/643","title":{"rendered":"La sedia di Glenn Gould"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/chair_GlennGould-prosp.gif\" align=\"right\" hspace=20 vspace=10 alt=\"sedia\" \/><br \/>\nPer quasi tutta la sua vita, dal 1953 fino alla morte avvenuta nel 1982 a 50 anni, sia a casa che in concerto, Glenn Gould suon\u00f2 il piano seduto sulla stessa, miserabile sedia fabbricata, su sua indicazione, dal padre. Questo oggetto, chiamato da molti &#8220;la sedia da campeggio&#8221; perch\u00e9 oltretutto cigolava ignobilmente, permetteva a Gould di posizionarsi a 35 cm dal suolo, approcciando lo strumento &#8220;dal basso&#8221;, una situazione che forse lo favoriva perch\u00e9, venendo dall&#8217;organo, era abituato ai manuali a varie altezze (aveva iniziato a dare concerti gi\u00e0 a 12 anni come organista anche se, solo l&#8217;anno successivo, suonava con la Toronto Symphony Orchestra in qualit\u00e0 di pianista).<br \/>\nPeraltro, una tale posizione magari andava bene per la musica che prediligeva (Bach &#038; H\u00e4ndel), ma gli impediva di generare il volume necessario ad interpretare gran parte dei romantici (e in effetti, quando incise le trascrizioni di Liszt delle sinfonie di Beethoven, ricorse ampiamente alla sovraincisione; non che sia necessario suonare i romantici comunque, anzi&#8230;).<\/p>\n<p>Nel corso della storia della musica, gi\u00e0 due pianisti di inizio secolo erano famosi per aver personalizzato le loro sedie: Joseph Hoffmann e Ignace Paderewski.<br \/>\nJoseph Hoffmann, non molto noto ai pi\u00f9, era un grandissimo pianista di piccolissima statura a cui era stato dedicato il terzo concerto di Rachmaninov, concerto che per\u00f2 non poteva suonare a causa delle sue mani cos\u00ec piccole. Ingegnere e inventore a tempo perso, disegn\u00f2 una piccola sedia le cui caratteristica principale era quella di essere inclinata in avanti. Oggigiorno si trovano ancora delle sedie \u00abHofmann\u00bb in certi conservatori americani.<br \/>\nIgnace Paderewski, oltre ad essere stato un famoso pianista, fu anche primo ministro della Polonia. La sedia Paderewski si distingueva per uno schienale piuttosto rigido e un sedile decorato con nappe.<\/p>\n<p>Il terzo pianista ad entrare nella leggenda dei \u00abpianisti con la sedia\u00bb fu Glenn Gould. Tutto inizi\u00f2 nel 1953, attorno ad un \u201ccapitolato tecnico\u201d che, come si potr\u00e0 immaginare, fu molto esigente :<\/p>\n<ul>\n<li>la seduta doveva essere pi\u00f9 bassa di una normale e, ovviamente, doveva essere regolabile in modo estremamente preciso;\n<\/li>\n<li>contrariamente allo schienale leggermente inclinato all\u2019indietro (7\u00b0 mediamente) di tutte le altre sedie, la sedia di Glenn doveva avere lo schienale quasi ad angolo retto rispetto al sedile. Questo per portare il pianista in avanti quando quest\u2019ultimo tendeva ad indietreggiare ;\n<\/li>\n<li>la sedia, infine, doveva essere leggera, solida, doveva piegarsi ed essere facilmente trasportabile, proprio per accompagnare Gould in tutto il mondo, in concerto oppure in studio.\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il padre di Glenn Gould, Bert Gould, trov\u00f2 una risposta seppur parziale alle numerose pretese del figlio. Prese cos\u00ec a modello una sedia pieghevole da giocatore di carte. Modific\u00f2 con astuzia l\u2019altezza della seduta segando dieci centimetri di ogni gamba. In seguito, prepar\u00f2 dei martinetti che sald\u00f2 su delle piastre che vennero a loro volta avvitate su ogni gamba. I martinetti erano loro stessi costituiti da tenditori di cavo \u00ab\u0153il \u00e0 \u0153il\u00bb segati in due.<br \/>\nLa regolazione delle gambe serviva non soltanto per adeguare la sedia a certi pavimenti ma anche per adattarla ai diversi repertori musicali. Gould interpretava Bach stando molto vicino alla tastiera, semplicemente stando seduto sulla traversa anteriore della sua sedia con il naso all\u2019altezza della tastiera. Invece, per opere come il valzer di Ravel, si distanziava un po\u2019 pi\u00f9 dal suo strumento.<\/p>\n<p>Malgrado un\u2019altezza dal pavimento di circa 35 centimetri (ossia 10 centimetri al sotto della norma di qualsiasi sedia, e questo \u00e8 considerevole !), Gould sentiva che la sua posizione di fronte alla tastiera non era ancora del tutto ottimale. Cos\u00ec,invece di abbassare ancora di pi\u00f9 la sedia (questo lo avrebbe costretto a suonare con le ginocchia contro il mento), fece produrre dei blocchetti in legno dipinti di nero per rialzare il pianoforte di tre centimetri. In totale, grazie a questo complesso sistema (il pianoforte un po\u2019 pi\u00f9 alto, la sedia un po\u2019 pi\u00f9 bassa) Gould si trovava a circa 13 centimetri al di sotto della posizione normale adottata dalla maggior parte dei pianisti. Da qui nasce la sua posizione cos\u00ec particolare e cos\u00ec caratteristica di fronte al pianoforte.<\/p>\n<p>Riguardo alla definizione della sedia, il suo colore originale non era il nero. Oggi completamente scrostata, la sedia di Glenn sembra essere stata in origine dipinta con una vernice colorata, per diventare nera solo in seguito per confondersi con l\u2019estetica tradizionale delle sale da concerto.<\/p>\n<p>L&#8217;inizio del primo film di Bruno Monsaingeon su Gould (L\u2019Alchimiste, 1974), visibile qui sotto, rappresenta benissimo il rapporto fra Glenn e la sua sedia. Il dialogo dice:<br \/>\n&#8211; Che strano strumento che avete !<br \/>\n&#8211; (Glenn fa finta di credere che parlo del suo piano. Continua a suonare alcune note) Trovo che abbia veramente un bel suono!<br \/>\n&#8211; Non parlo del piano, parlavo di questo\u2026 di questa\u2026 di questa cosa che non so come chiamare (punto il dito sulla sua sedia)<br \/>\n&#8211; Questa \u00ab cosa \u00bb !(Glenn finge di essere indignato e si mette ad imitare un accento a met\u00e0 tedesco, a met\u00e0 francese)!\u201dZignori non dizprezzare un mempro della famillia\u201d<br \/>\n&#8211; ??&#8230; Cosa volete dire con \u00ab membro della famiglia \u00bb ?<br \/>\n&#8211; E\u2019 un compagno di viaggio, senza il quale non posso funzionare, senza il quale non posso suonare. Sono 21 anni che ce l\u2019ho, questa \u2026 \u00ab cosa \u00bb ! Che si pu\u00f2 d\u2019altronde qualificare come una sedia !<br \/>\n&#8211; Avete veramente dato dei concerti l\u00ec sopra?<br \/>\n&#8211; Non ho mai dato un concerto senza di lei. Almeno da 21 anni.<br \/>\n&#8211; Volete dire\u2026 che vi \u00e8 cos\u00ec vicina quanto lo \u00e8 potuto essere Bach ?<br \/>\n&#8211; (Glenn riflette un istante) \u2026 \u2026 \u2026 Oh, molto pi\u00f9 vicino in verit\u00e0 !<\/p>\n<p>Oggi questa sedia \u00e8 stata riprodotta da <a href=\"http:\/\/www.cazzaro.com\/\">Cazzaro S.p.A.<\/a> ed \u00e8 in vendita alla abominevole cifra di \u20ac 990 (+ \u20ac 42 di spedizione) con l&#8217;intelligente slogan &#8220;La sedia di Glenn Gould a casa tua!&#8221;.<br \/>\nNo ragazzi, non \u00e8 la sedia di Gould, \u00e8 la vostra riproduzione. Oltretutto, non avete nemmeno avuto bisogno di sforzarvi molto, visto che l&#8217;originale \u00e8 esposto al dipartimento musicale della biblioteca di Ottawa ed \u00e8 inutile che ve la tiriate cos\u00ec tanto, come se aveste fatto un lavoro incredibile. Quella che avete fatto \u00e8 solo una &#8220;cheap imitation&#8221;, una imitazione a buon mercato, che a buon mercato non \u00e8.<br \/>\nL&#8217;aveste venduta a \u20ac 50, sareste stati anche simpatici. A \u20ac 990, mi sembra solo una presa in giro.<br \/>\nVi ricordo che \u20ac 990 sono circa 50 CD. Spero che la gente che ama la musica li spenda il questo modo.<br \/>\nDi buono c&#8217;\u00e8 solo che le avete dedicato <a href=\"http:\/\/www.glenngould-chair.com\">un bel sito<\/a> da cui ho tratto la maggior parte del testo e l&#8217;estratto del film di Monsaingeon.<\/p>\n<p><object width=\"320\" height=\"260\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.glenngould-chair.com\/francese\/download\/wmv\/flvplayer\/flvplayer.swf?file=..\/GG.flv&amp;autoStart=false\"><\/param><param name=\"wmode\" value=\"transparent\"><\/param><\/object><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quasi tutta la sua vita, dal 1953 fino alla morte avvenuta nel 1982 a 50 anni, sia a casa che in concerto, Glenn Gould suon\u00f2 il piano seduto sulla stessa, miserabile sedia fabbricata, su sua indicazione, dal padre. 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