{"id":707,"date":"2007-10-13T01:06:18","date_gmt":"2007-10-12T23:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=707"},"modified":"2025-08-22T18:12:35","modified_gmt":"2025-08-22T16:12:35","slug":"cibo-dalle-americhe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/707","title":{"rendered":"Cibo dalle Americhe"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/b\/b4\/Claude_Bernou_Carte_de_lAmerique_septentrionale.jpg\/300px-Claude_Bernou_Carte_de_lAmerique_septentrionale.jpg\" alt=\"america\" align=\"right\" hspace=20 \/><br \/>\nDunque, ieri si celebrava la scoperta ufficiale dell&#8217;America (perch\u00e9 quella non ufficiale sembra proprio essere stata fatta dai Vichinghi). Pensandoci, chiss\u00e0 perch\u00e9, mi sono messo a elencare tutte le cose commestibili arrivate in Europa solo dopo quell&#8217;evento e la lista \u00e8 abbastanza impressionante.<br \/>\nAbbiamo, in ordine sparso:<\/p>\n<ul>\n<li>cacao: come si facesse prima a vivere senza cioccolata \u00e8 un mistero\n<\/li>\n<li>pomodori: a quanto sembra quelli antichi erano gialli, da cui il nome. Prima, la pasta, che gi\u00e0 esisteva, veniva condita con burro o simili, una montagna di formaggio e a volte, pepe\n<\/li>\n<li>patate, il che, per uno diventato grande a patatine fritte&#8230;\n<\/li>\n<li>peperoni e peperoncino, altra parte fondamentale della mia dieta\n<\/li>\n<li>mais (o granturco); la polenta c&#8217;era gi\u00e0, ma era prodotta con altri cereali: orzo e farro, segale, miglio, grano saraceno e anche frumento\n<\/li>\n<li>i cosiddetti fagioli bianchi di Spagna, ma anche i fagiolini verdi (tegoline) e i fagioli di Lima\n<\/li>\n<li>tacchino\n<\/li>\n<li>arachidi\n<\/li>\n<li>vaniglia\n<\/li>\n<li>ananas\n<\/li>\n<li>alcune delle mie bevande preferite, come rum, tequila e simili\n<\/li>\n<li>infine lo zucchero, che arrivava gi\u00e0 in Europa, ma solo dopo la scoperta dell&#8217;America inizi\u00f2 ad arrivare in grandi quantit\u00e0.\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>In cambio abbiamo portato il frumento, il riso, i cavalli, le mucche, i maiali, il cristianesimo, ma soprattutto le epidemie.<br \/>\nMalattie come il vaiolo, l&#8217;influenza, la varicella ecc. erano pressoch\u00e9 inesistenti in America. La maggioranza di questi virus e batteri era presente nei corpi degli animali da soma come cavalli, bovini o suini, che furono trasportati dagli europei. Nel continente antico questi virus erano presenti da millenni per cui le popolazioni di Europa, Asia e Africa avevano sviluppato anticorpi a queste malattie. Nel Nuovo Mondo invece, questi mammiferi non erano presenti e gli indigeni erano stati pressoch\u00e9 isolati dal Continente Antico per pi\u00f9 di 40 millenni. Il risultato fu un genocidio (involontario): si stima che circa l&#8217;80 per cento della popolazione indigena delle Americhe per\u00ec in un periodo di tempo che va dal 1492 al 1550. Circa un decimo dell&#8217;intera popolazione mondiale di allora (500 milioni circa) fu eliminato dalle malattie.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dunque, ieri si celebrava la scoperta ufficiale dell&#8217;America (perch\u00e9 quella non ufficiale sembra proprio essere stata fatta dai Vichinghi). 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