{"id":714,"date":"2007-10-17T18:28:15","date_gmt":"2007-10-17T16:28:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/714"},"modified":"2025-08-22T18:15:01","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:01","slug":"riflessioni-su-deezer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/714","title":{"rendered":"Riflessioni su Deezer"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/deezer1.jpg\" alt=\"deezer_logo\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><\/p>\n<p>Ci sono alcune annotazioni da fare su servizi come <a href=\"http:\/\/www.deezer.com\" title=\"Deezer\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Deezer<\/a>:<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che si tratta sicuramente di un bel passo verso il superamento dell&#8217;attuale modello di business per andare verso un sistema di distribuzione diffusa. Un passo che le netlabel hanno gi\u00e0 fatto da tempo, ma senza star.<br \/>\nPuntualizzo: non voglio sminuire l&#8217;importanza delle netlabel, anzi, le stimo molto per le novit\u00e0 che distribuiscono (e presto ci sar\u00f2 anch&#8217;io), ma per arrivare al grande pubblico, attualmente le star sono necessarie e perch\u00e9 la gente si abitui, il concetto di nuovo modello di distribuzione deve essere ribadito pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Il punto in Deezer \u00e8 la generalit\u00e0. Ho collegato il portatile all&#8217;hifi, mi sono iscritto (l&#8217;iscrizione \u00e8 gratuita, devi dargli una mail valida in cui ti mandano la pw e presumibilmente un tot di pubblicit\u00e0, ma io ne avr\u00f2 20) e adesso sto facendo zapping fra le 11 pagine di Springsteen con un po&#8217; di nostalgia per quando guidavo sulle strade d&#8217;America, dove il levare serve solo per aspettare il battere.<br \/>\nMi sto facendo una playlist con un po&#8217; di ballate, ma ieri, mentre lavoravo, mi sono ascoltato una bella fetta della produzione di Peter Gabriel.<br \/>\nPer uno come me, che non ascolta molto pop e che non ha bisogno di avere sempre musica nelle orecchie perch\u00e9 ho gi\u00e0 la mia e a volte anche quella dei miei allievi e spesso mi piace ascoltare i suoni del mondo, una cosa come questa \u00e8 gi\u00e0 sufficiente. Basterebbe che avesse anche buona parte della musica sperimentale e la classica per essere del tutto soddisfacente.<br \/>\nIn fondo, Deezer abbatte anche il P2P. Perch\u00e9 dovrei andare a cercare illegalmente della musica quando \u00e8 gi\u00e0 qui? Vero, da Deezer non si scarica, si ascolta e basta. Hanno fatto un bel lavoro per rendere difficile l&#8217;accesso all&#8217;url del brano; in pratica l&#8217;unico modo di &#8220;scaricarsi&#8221; un brano \u00e8 collegare via software l&#8217;output all&#8217;input e darlo in pasto a un programma di hd recording, non banale per la massa.<br \/>\nMa perch\u00e9 dovrei registrarmi i brani se per sentirli mi basta collegarmi e lanciare la mia playlist? Sicuramente qualcuno pu\u00f2 dirmi &#8220;per metterli in un lettore e ascoltarli in treno o in auto&#8221;. Vero, ma a questo punto il problema \u00e8 piuttosto un altro: quello della pervasivit\u00e0 della rete. Il giorno (lontano) in cui vivremo in citt\u00e0 cablate via wireless oppure il collegamento via cellulare coster\u00e0 2 lire questo problema sar\u00e0 superato (vedi &#8220;<a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/65\" title=\"un altro mio post\">Il futuro del mercato musicale<\/a>&#8220;).<\/p>\n<p>Quello che dobbiamo superare <strong>noi<\/strong>, invece, \u00e8 la volont\u00e0 di possesso. Non serve possedere qualcosa se \u00e8 sempre disponibile. A cosa serve possedere il disco quando posso ascoltare la musica sempre? A qual pro possedere un&#8217;auto se esistesse un valido servizio di car sharing, come esiste in certe citt\u00e0, p.es. a Berlino? Perch\u00e9 avere una TV se posso vedere quello che voglio, quando voglio, su un monitor via internet? Secondo me \u00e8 questo quello a cui si deve tendere: condivisione delle risorse non essenziali. E non essenziale \u00e8 quasi tutto. Quando lo dico, qualcuno mi d\u00e0 del comunista&#8230; manco fosse un insulto&#8230;<\/p>\n<p><u><strong>UPDATE!<\/strong><\/u><br \/>\nMi dicono che il car sharing esiste anche in Italia: <a href=\"http:\/\/www.icscarsharing.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedere qui!<\/a><\/p>\n<p>Ma torniamo a Deezer. In assenza di una ricerca avanzata, l&#8217;altra cosa interessante \u00e8 la possibilit\u00e0 di ordinare i risultati della ricerca per titolo. Cos\u00ec saltano fuori le varie versioni dello stesso brano, magari eseguite anche da gruppi diversi. Per esempio, non sapevo che esistessero 5 versioni di Atlantic City, tutte diverse.<\/p>\n<p>Infine, un&#8217;ultima annotazione.<br \/>\nDeezer non \u00e8 il parto di chiss\u00e0 quale genio d&#8217;oltreoceano. Un rapido &#8220;whois&#8221; mostra che il servizio \u00e8 francese. La sede \u00e8 a Parigi in Boulevard de Sebastopol e i nomi dei responsabili nelle liste del RIPE, Jonathan Benassaya e Benjamin Bejbaum,sanno tanto di algerino. Bel colpo, ragazzi! \ud83d\ude42<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono alcune annotazioni da fare su servizi come Deezer: La prima \u00e8 che si tratta sicuramente di un bel passo verso il superamento dell&#8217;attuale modello di business per andare verso un sistema di distribuzione diffusa. 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