{"id":746,"date":"2007-11-02T00:24:34","date_gmt":"2007-11-01T23:24:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/746"},"modified":"2025-08-22T18:12:34","modified_gmt":"2025-08-22T16:12:34","slug":"cell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/746","title":{"rendered":"Cell"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/61tzbleToFL._AC_UF1000,1000_QL80_.jpg\" alt=\"Cell\" width=\"230\" height=\"350\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/>Nella bolgia dei libri d&#8217;autunno, la mia bolgia, perch\u00e9 l&#8217;autunno \u00e8 un momento in cui compro molti libri, soltanto adesso sono riuscito a leggere questo Cell di Stephen King.<br \/>\nKing ha immaginazione. E non costringendosi entro le mura della realt\u00e0, la sua immaginazione pu\u00f2 creare paesaggi affascinanti e\/o terrorizzanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cell, un segnale trasmesso simultaneamente su tutta la rete dei cellulari spazza via in un istante qualsiasi substrato culturale dal cervello di chi fa una chiamata, riducendolo agli istinti primordiali: uccidere e sopravvivere. Una colossale formattazione gobale.<br \/>\nNaturalmente, data la diffusione di questi malefici oggetti, l&#8217;umanit\u00e0 rimasta tale \u00e8 in minoranza e costretta a nascondersi e a spostarsi di notte per sfuggire all&#8217;aggressivit\u00e0 dei &#8220;phoners&#8221;, i quali, per\u00f2, non rimangono a lungo a questo livello neanderthaliano. Si scopre in breve che quello che hanno subito \u00e8 stato un reboot, una ripartenza con un programma nuovo. Comunicano per via telepatica, si riuniscono in stormi, come gli uccelli che si muovono in gruppi sincronizzati, apparentemente senza comunicazione alcuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caos, si muove il protagonista, come al solito, in King, un alter ego dell&#8217;autore (stavolta non \u00e8 un romanziere del Maine, ma un fumettista del Maine) il cui scopo \u00e8 attraversare il paese per raggiungere e sperabilmente salvare il figlio, un ragazzino di 10 anni, probabilmente ormai un phoner integrale, mentre quel che resta dell&#8217;umanit\u00e0 normale viene indirizzata verso una zona in cui non c&#8217;\u00e8 campo.<br \/>\nMa il cuore del romanzo non \u00e8 la resistenza al cambiamento e nemmeno la ricerca della salvezza. Sono loro, i phoners. Una nuova umanit\u00e0 creata per via tecnologica, una nuova razza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un romanzo simpatico, facile e a tratti affascinante, di cui si possono dare innumerevoli interpretazioni, dall&#8217;apocalittico all&#8217;integrato.<br \/>\nMa anche se non viaggia sulla rete dei cellulari, non possiamo fare a meno di notare che un segnale capace di riformattare il cervello esiste gi\u00e0 e si chiama televisione.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella bolgia dei libri d&#8217;autunno, la mia bolgia, perch\u00e9 l&#8217;autunno \u00e8 un momento in cui compro molti libri, soltanto adesso sono riuscito a leggere questo Cell di Stephen King. King ha immaginazione. 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