{"id":790,"date":"2007-11-30T01:05:52","date_gmt":"2007-11-30T00:05:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/790"},"modified":"2025-08-22T18:13:33","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:33","slug":"la-citta-delle-tenebre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/790","title":{"rendered":"La citt\u00e0 delle tenebre"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/kowloon001.jpg\" alt=\"\" width=\"793\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">HakNam, la citt\u00e0 delle tenebre, l&#8217;antica citt\u00e0 murata di Kowloon \u00e8 stata finalmente demolita 15 anni fa, nel 1983. Si trattava di un impressionante agglomerato urbano di 200 x 100 metri di solido cemento, con costruzioni alte 10, 12 e in qualche caso anche 14 piani, che era arrivato ad ospitare fino a 50000 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato ai tempi della dinastia Song (960-1279) come avamposto per la difesa del sud, l&#8217;insediamento di Kowloon \u00e8 ben pi\u00f9 vasto della citt\u00e0 murata. Il suo nome, Kau-lung (Traditional Chinese: \u4e5d\u9f8d, Simplified Chinese: \u4e5d\u9f99) significa &#8220;nove dragoni&#8221; e deriva dagli otto picchi che la circondano (il nono era l&#8217;imperatore medesimo).<br \/>\nQuella che sarebbe diventata la citt\u00e0 murata (o fortificata) era stata costruita come fortino a met\u00e0 dell&#8217;800, ai tempi dell&#8217;annessione inglese dell&#8217;isola di Hong Kong con il trattato di Nanchino (1842).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1898, poi, l&#8217;enclave inglese di Hong Kong venne estesa ai cosiddetti Nuovi Territori sul continente, ceduti per 99 anni, escludendo, comunque, la citt\u00e0 fortificata, che allora ospitava 700 persone. La Convenzione per l&#8217;estensione dei territori di Hong Kong stabiliva che la Cina avrebbe potuto tenervi truppe, purch\u00e9 non interferissero con il potere britannico sulla penisola.<br \/>\nCon il rispetto della parola data che distinse l&#8217;Impero Britannico, l&#8217;esercito inglese attacc\u00f2 il forte solo un anno dopo, per trovarlo, per\u00f2, completamente deserto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento, la questione della sovranit\u00e0 sulla citt\u00e0 fortificata rappresent\u00f2 sempre un buco nero diplomatico. Gli inglesi se ne disinteressarono, usandola al massimo come un luogo turistico in cui respirare un po&#8217; di aria della vecchia Cina, mentre la popolazione ricominci\u00f2 a crescere fino alla IIa guerra mondiale, quando i giapponesi occuparono Hong Kong e sfrattarono gli abitanti.<br \/>\nDalla fine della guerra in poi la popolazione cinese riprese possesso della citt\u00e0 che divenne il rifugio di migliaia di profughi in fuga di fronte alla rivoluzione comunista e di molti criminali comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero boom, per\u00f2, si ebbe dal 1974 in poi, dopo che una spedizione di 3000 poliziotti fece piazza pulita dei componenti di una Triade che aveva stabilito la propria sovranit\u00e0 su quel luogo.<br \/>\nLibera dalla malavita organizzata e priva di qualsiasi controllo statale, Kowloon ricominci\u00f2 a crescere come un&#8217;entit\u00e0 biologica. Le costruzioni si svilupparono l&#8217;una sull&#8217;altra senza alcun piano e vennero eseguite anche moltissime modifiche praticamente senza nessun intervento da parte di architetti o ingegneri. Migliaia di metri cubi vennero semplicemente assemblati in un patchwork monolitico, riducendo gradualmente gli spazi fino ad arrivare a situazioni paradossali in cui finestre si aprono letteralmente sul muro o sulle finestre del vicino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/kowloon002.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"450\" align=\"right\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve tempo, le strade come noi le conosciamo scomparvero dalla citt\u00e0 murata. Gli unici spazi fra gli edifici si ridussero a stretti vicoli in cui raramente riusciva ad filtrare un raggio di sole.<br \/>\nNel 1987 Kowloon raggiunse l&#8217;incredibile cifra di circa 50000 abitanti stipati in 0.026 km<sup>2<\/sup> che corrisponde all&#8217;iperbolica densit\u00e0 di 1.500.000 esseri umani per km<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 nonostante, l&#8217;idea che la citt\u00e0 delle tenebre fosse solo un luogo ad elevato tasso di criminalit\u00e0 \u00e8 totalmente errata. Era sicuramente un luogo di illegalit\u00e0 diffusa: case da gioco, droga, prostituzione erano comuni a Kowloon, pi\u00f9 o meno al livello di una qualsiasi metropoli. Ma la cosa notevole \u00e8 che un luogo del genere sia riuscito ad esistere per tanto tempo privo di qualsiasi intervento statale.<br \/>\nLa corrente elettrica veniva semplicemente rubata alla rete di Hong Kong, con un intrico di cavi e impianti autogestiti per distribuirla e soltanto alla fine degli anni &#8217;70, dopo un incendio, le autorit\u00e0 intervennero installando delle linee quasi regolari. Per molti anni gli abitanti si procurarono l&#8217;acqua scavando una settantina di pozzi entro il perimetro della citt\u00e0 e solo negli ultimi 20 anni il governo aveva installato delle tubature che portavano acqua pulita e controllata fino ai limiti della zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, la citt\u00e0 murata \u00e8 stata per molto tempo una TAZ, una zona temporaneamente autonoma, sganciata dai poteri locali e auto-organizzata in cui fiorivano una serie di attivit\u00e0 come negozi, piccole fabbriche, studi medici e perfino scuole e asili nido, tutti privi di alcun permesso, ma necessari e professionali. C&#8217;erano anche molti ristoranti, un tempio e uno &#8220;yamen&#8221;, un ufficio in cui un saggio amministrava la giustizia e dirimeva le controversie, relitto di un lontano passato cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec la vita andava avanti, la gente si muoveva all&#8217;interno della citt\u00e0 murata svolgendo servizi e raggiungendo il posto di lavoro, mentre i bambini, dopo la scuola, venivano portati a godere di un po&#8217; di sole nei giardini sui tetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto \u00e8 che il tutto era organizzato e sostenuto autonomamente dalla cittadinanza a dispetto delle diversit\u00e0 e dei conflitti che in un luogo a cos\u00ec alta densit\u00e0 abitativa potevano facilmente esplodere, dimostrando cos\u00ec un incredibile spirito di adattamento e di tolleranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono moltissimi i siti che ricordano ancora la citt\u00e0 delle tenebre. Come tutte le TAZ, il potere, di qualsiasi tipo esso sia, cerca di lasciar sfumare il suo ricordo.<br \/>\nOltre a <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Kowloon_Walled_City\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia<\/a>, c&#8217;\u00e8 il <a href=\"http:\/\/web.archive.org\/web\/20020208225753\/www.flex.co.jp\/kowloon\/story\/index_e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il sito di una spedizione giapponese<\/a>, ultima a visitarla dopo lo sgombero e prima della demolizione. C&#8217;\u00e8 anche un ottimo post con molte immagini su <a href=\"https:\/\/www.bizzarrobazar.com\/2013\/05\/10\/la-citta-delloscurita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bizzarro Bazar<\/a>.<br \/>\nAltre testimonianze su YouTube <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KEo6ogAnoZ8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OSnvqBhWUOc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HakNam, la citt\u00e0 delle tenebre, l&#8217;antica citt\u00e0 murata di Kowloon \u00e8 stata finalmente demolita 15 anni fa, nel 1983. 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