{"id":844,"date":"2008-01-14T05:23:26","date_gmt":"2008-01-14T04:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/844"},"modified":"2025-08-22T18:13:30","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:30","slug":"il-gradino-di-hillary","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/844","title":{"rendered":"Il gradino di Hillary"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/hillarystep2.jpg\" alt=\"\" vspace=\"10\" \/><\/p>\n<blockquote><p><em>Esistono solo tre veri sport: l&#8217;alpinismo, la corrida e l&#8217;automobilismo; tutto il resto \u00e8 soltanto un gioco.<br \/>\n[Ernest Hemingway]<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Seguendo la via di sud-est, nella parte finale, la vetta dell&#8217;Everest si raggiunge camminando su questa cresta, dal  colle sud, passando per il &#8220;Balcone&#8221; (una piccola piattaforma a 8400 m. con vista a sud e ad est) e la cima sud (un ripiano grande come un tavolo a 8750 m) fino alla sommit\u00e0 (8848 m).<\/p>\n<p>L&#8217;ultima difficolt\u00e0, a meno di 100 m. dalla cima, \u00e8 costituita da un risalto roccioso alto 12 m. Una banalit\u00e0 a una quota &#8220;umana&#8221; (almeno per uno scalatore; sono sempre 12 m.), ma un ostacolo quasi insuperabile a 8760 m., dopo una lunga ascesa e con l&#8217;ossigeno che arriva al massimo al 50% del normale solo grazie alle bombole (altrimenti sarebbe il 30%).<br \/>\nIl nome di questa parete \u00e8 Hillary Step, a ricordare <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sir_Edmund_Hillary\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sir Edmund Hillary<\/a>, che per primo ha scalato l&#8217;Everest insieme allo sherpa <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tenzing_Norgay\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tenzing Norgay<\/a>.<br \/>\nOggi l&#8217;Hillary Step si supera grazie a una serie di corde fisse, ma fa paura pensare a come devono essersi sentiti quei due quando se lo sono trovato di fronte, alle 10 del 29 Maggio 1953 dopo molte ore di cammino, con le attrezzature dell&#8217;epoca. \u00c8 stato Hillary a issarsi, con enorme sforzo, centimetro dopo centimetro, fino alla cengia che lo sovrasta e ad aprire la strada per gli ultimi metri, relativamente facili, fino alla vetta.<\/p>\n<p>Quindi questo post \u00e8 dedicato a Edmund Hillary che qualche giorno fa ha superato il suo ultimo gradino. Adesso l&#8217;Everest si chiama Sagarmatha in Nepal (\u0938\u0917\u0930\u092e\u093e\u0925\u093e la Dea dei cieli) e Chomolungma in Cina (\u0f47\u0f7c\u0f58\u0f7c\u0f42\u0fb3\u0f44\u0f58 la Dea madre della terra in tibetano), ma l&#8217;Hillary Step ha un solo nome, ovunque.<\/p>\n<p>E poi  \u00e8 dedicato anche a te, tanto per dirti che, anche se hai la testa a grandi altezze, sono sempre contento di vederti e non sono arrabbiato&#8230;<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono solo tre veri sport: l&#8217;alpinismo, la corrida e l&#8217;automobilismo; tutto il resto \u00e8 soltanto un gioco. 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