{"id":855,"date":"2008-01-20T04:51:32","date_gmt":"2008-01-20T03:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/855"},"modified":"2025-08-22T18:15:02","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:02","slug":"bobby-fischer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/855","title":{"rendered":"Scacco matto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/adtwarfr.jpg\" alt=\"mate\" width=\"300\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"5\" \/>Fra ricorrenze e coccodrilli, questo \u00e8 un periodo un po&#8217; triste come pu\u00f2 esserlo quando vedi morire alcune persone che nella tua giovent\u00f9 hanno significato qualcosa, chi pi\u00f9, chi meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo ammettere che qualche volta mi chiedo se non sar\u00e0 cos\u00ec anche per me: io morir\u00f2 e qualcun altro scriver\u00e0 qualcosa su un blog. Forse non mi dispiacerebbe&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque non avrei mai pensato di trovarmi a scrivere un coccodrillo per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bobby_Fischer\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bobby Fischer<\/a>. Uno, perch\u00e9 era giovane (64 anni), due perch\u00e9, s\u00ec, giocavo a scacchi da ragazzino, ma mai ad altissimi livelli. C&#8217;\u00e8 stato un momento in cui, qualche volta, pensavo che mi sarebbe piaciuto diventare veramente bravo, ma mi sono rapidamente reso conto che non avevo voglia di studiare scacchi 5\/6 ore al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, quando Fischer and\u00f2 a giocare il suo epico match per il campionato mondiale in Islanda, nel 1972, contro Spassky, io ero un semplice amatore. Per\u00f2 quel match me lo ricordo bene. Fischer si lamentava di tutto: della mancanza del bowling in Islanda, delle telecamere, delle luci, del tavolo e delle sedie, del contrasto delle pedine sulla scacchiera. Disse che la vista dalla sua stanza era troppo bella. Niente di tutto questo aveva a che fare con gli scacchi.<br \/>\nO forse s\u00ec, perch\u00e9, dopo due incerte partite inizi\u00f2 ad esibire un gioco aereo, leggero, elegante e pieno di novit\u00e0, senza mai ripetere due volte la stessa variante in apertura e spesso utilizzando varianti che non aveva mai usato in carriera, cosa stranissima in un campionato del mondo in cui le aperture sono analizzate a fondo da un team di esperti che consigliano e aiutano il giocatore prima delle partite e durante le sospensioni e che, tipicamente, ci vanno cauti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo ancora l&#8217;impressione che mi fece andando a vincere una partita quasi alla Alekhin, sacrificando uno splendido alfiere che da solo valeva la sicurezza di arrivare al finale in buona posizione. Nonostante su di lui gravasse una enorme responsabilit\u00e0 (eravamo in piena guerra fredda e perfino Kissinger gli aveva telefonato prima del match), Fischer, dall&#8217;alto dei suoi 28 anni e del pi\u00f9 incredibile QI mai misurato fra gli studenti d&#8217;America, non giocava a conquistare un vantaggio posizionale e consolidare, ma usava tutti pezzi in combinazione per attaccare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre anni dopo la vittoria, quando ormai la sua popolarit\u00e0 negli USA era enorme, rifiut\u00f2 di difendere il titolo contro Karpov solo perch\u00e9 la federazione internazionale rifiut\u00f2 di accogliere alcune sue proposte di modifica delle regole e scomparve. Non gioc\u00f2 a scacchi in pubblico per quasi venti anni, per riemergere dall&#8217;isolamento solo nel 1992 per una riedizione dell&#8217;epica sfida di 20 anni prima contro Spassky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 questa sfida era stata organizzata in Jugoslavia, allora sottoposta a un duro embargo da parte dell&#8217;ONU, che comprendeva anche gli eventi sportivi. In una conferenza stampa prima dell&#8217;incontro, un Fischer istrionico sput\u00f2 su un documento del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che gli proibiva di giocare negli stati Balcanici a causa delle sanzioni economiche al momento in vigore. Per tutta risposta, venne incriminato e venne emesso un mandato di cattura per il suo arresto. Da allora non torn\u00f2 negli Stati Uniti e arriv\u00f2 a odiare il suo ex paese al punto da esprimere in pubblico la sua soddisfazione per gli attentati del 9\/11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2004 venne arrestato all&#8217;aeroporto Narita di Tokyo dalle autorit\u00e0 nipponiche per conto degli Stati Uniti d&#8217;America, ufficialmente per un passaporto irregolare, con la possibilit\u00e0 di essere estradato negli USA dove rischiava fino a 10 anni di carcere. E qui c&#8217;\u00e8 un aneddoto toccante.<br \/>\nBoris Spassky, il suo antico amico e avversario, a suo tempo emigrato in Francia, scrisse al presidente americano dicendo, fra l&#8217;altro<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge \u00e8 legge, non lo metto in dubbio, ma quello di Fischer non \u00e8 un caso comune. Bobby ed io siamo amici dal 1960, quando vincemmo ex aequo al torneo di Mar-del-Plata. Bobby ha una personalit\u00e0 tormentata, me ne accorsi subito: \u00e8 onesto e altruista, ma assolutamente asociale. Non si adegua al modo di vita di tutti, ha un elevatissimo senso della giustizia e non \u00e8 disposto a compromessi n\u00e9 con s\u00e9 stesso n\u00e9 con il prossimo. \u00c8 una persona che agisce quasi sempre a proprio svantaggio. Non voglio difendere o giustificare Bobby Fischer. Lui \u00e8 fatto cos\u00ec. Vorrei chiederle soltanto una cosa: la grazia, la clemenza. Ma se per caso non \u00e8 possibile, vorrei chiederle questo: la prego, corregga l&#8217;errore che ha commesso Fran\u00e7ois Mitterrand nel 1992. Bobby ed io ci siamo macchiati dello stesso crimine. Applichi quindi le sanzioni anche contro di me: mi arresti, mi metta in cella con Bobby Fischer e ci faccia avere una scacchiera.<br \/>\nFirmato Boris Spassky, decimo campione del mondo di scacchi (l&#8217;intero testo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Boris_Spasskij\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 qui<\/a>)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venne rilasciato, evitando l&#8217;estradizione, qualche mese dopo quando il Governo islandese gli concesse il passaporto. Dopo il ritiro in Islanda si persero nuovamente le sue tracce fino all&#8217;inizio di dicembre 2006, e qui c&#8217;\u00e8 un secondo aneddoto.<br \/>\nSu un canale della televisione islandese si sta diffondendo una trasmissione sugli scacchi. Due grandi maestri si sfidano in diretta. Ad un certo punto il giocatore con il nero sbaglia e perde. I due avversari cominciano allora ad analizzare la posizione per trovare quale sia la continuazione corretta. Nel corso dell&#8217;analisi giunge una telefonata allo studio televisivo. \u00c8 Bobby Fischer il quale, in diretta dice al conduttore televisivo: &#8220;vorrei segnalare che la continuazione vincente per il nero \u00e8 la seguente&#8221;. Fornisce quindi una sequenza di tre mosse assai spettacolari. I due grandi maestri si affrettano a controllare e convengono che il piano corretto \u00e8 quello proposto da Bobby. Malgrado Fischer vivesse da recluso ha dimostrato di non aver perso l&#8217;abilit\u00e0 di creare, sulla scacchiera, mosse geniali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di questo, era un altro tipo piuttosto paranoico, asociale e spesso apertamente anti-ebraico. Ma vale il discorso che abbiamo gi\u00e0 fatto per Stockhausen: accettare tutto il pacchetto o rifiutare tutto il pacchetto.<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra ricorrenze e coccodrilli, questo \u00e8 un periodo un po&#8217; triste come pu\u00f2 esserlo quando vedi morire alcune persone che nella tua giovent\u00f9 hanno significato qualcosa, chi pi\u00f9, chi meno. 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