{"id":919,"date":"2008-03-10T00:01:44","date_gmt":"2008-03-09T23:01:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/919"},"modified":"2025-08-22T18:13:01","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:01","slug":"effetto-mozart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/919","title":{"rendered":"Effetto Mozart"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;effetto Mozart \u00e8 una controversa teoria secondo la quale l&#8217;ascolto della musica del predetto compositore rende pi\u00f9 intelligenti o almeno migliora certe funzioni intellettuali, soprattutto se somministrato in et\u00e0 prescolare. Il termine \u00e8 stato coniato nel 1991 da Tomatis e studiato, con riscontri positivi, nel 1993 da Rauscher, Shaw, and Ky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora sono stati effettuati vari studi con risultati alterni, per cui non \u00e8 ancora chiaro se questo effetto sia reale o meno. Tuttavia, grazie anche ad alcuni libri di Don Campbell e alla sua raccomandazione di far ascoltare Mozart ai bambini in tenera et\u00e0 per accrescere il loro QI, la nozione di &#8220;effetto Mozart&#8221; ha acquisito una certa popolarit\u00e0 negli USA, tanto da far scoppiare una moda che, nel 1998, ha portato il governatore della Georgia a stanziare circa 100.000 dollari per regalare una cassetta di musica classica a ogni neonato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso che, a prescindere dal fatto che l&#8217;effetto funzioni, si tratta di un&#8217;ottima idea (ammesso che i genitori la mettano in pratica), non si vede perch\u00e9 solo Mozart debba avere il suo effetto e si pu\u00f2 ironizzare su tutto ci\u00f2 cercando di immaginare quale potrebbe essere, per i bambini, l&#8217;effetto dell&#8217;ascolto di altri compositori. Le seguenti definizioni sono tratte dalle pagine umoristiche dell&#8217;Oratorio Society of New York (la traduzione \u00e8 mia e in un paio di casi ci ho messo del mio).<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">LISZT EFFECT: il bambino parla rapidamente e in modo stravagante, ma non dice mai nulla di veramente importante<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BRUCKNER EFFECT: il bambino parla molto lentamente e si ripete frequentemente, ma guadagna una certa reputazione di profondit\u00e0<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">WAGNER EFFECT: il bambino si comporta da megalomane. Potrebbe eventualmente tentare di sposare la propria sorella<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MAHLER EFFECT: il bambino urla continuamente, con grande estensione e volume, che sta morendo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">SCHOENBERG EFFECT: il bambino non ripete mai una parola finch\u00e9 non ha utilizzato tutte quelle che fanno parte del suo vocabolario. Qualche volta parla al contrario. A volte la gente smette di ascoltarlo e allora si lamenta di non essere compreso<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">IVES EFFECT: il bambino sviluppa una abilit\u00e0 notevole nel portare avanti diverse conversazioni nello stesso tempo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">GLASS EFFECT: il bambino si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete e si ripete ancora<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">STRAVINSKY EFFECT: il bambino si lascia andare a esplosioni selvagge, gutturali e profane che spesso provocano risse e pandemonio nella scuola materna<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BRAHMS EFFECT: il bambino \u00e8 in grado di parlare in modo bellissimo, a patto che le sue frasi contengano un numero di parole multiplo di tre (3, 6, 9, 12, etc). Inoltre, le frasi di 4 o 8 parole gli riescono stranamente poco ispirate<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">E infine, ovviamente, the CAGE EFFECT: il bambino parla a caso, poi, di colpo, non parla per 4 minuti e 33 secondi. Questo ultimo comportamento \u00e8 amato dagli insegnanti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per chi conosce il compositore esiste anche uno RZEWSKI EFFECT: il bambino afferma, in 36 modi diversi, di essere vittima della societ\u00e0 capitalista<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3845\">Musical Conspiracies<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;effetto Mozart \u00e8 una controversa teoria secondo la quale l&#8217;ascolto della musica del predetto compositore rende pi\u00f9 intelligenti o almeno migliora certe funzioni intellettuali, soprattutto se somministrato in et\u00e0 prescolare. 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