{"id":940,"date":"2008-03-24T00:01:45","date_gmt":"2008-03-23T23:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/940"},"modified":"2025-08-22T18:13:56","modified_gmt":"2025-08-22T16:13:56","slug":"la-sentinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/940","title":{"rendered":"La Sentinella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/c\/c3\/CL0024%2B17.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-content\/galaxies_little.jpg\" align=\"left\" hspace=\"20\" vspace=\"10\" \/><\/a>\u00abQui giace Arthur Clarke. Non \u00e8 mai stato un grande ma non ha mai cessato di crescere\u00bb<\/p>\n<p>Con una ottantina di libri e decine di milioni di copie vendute, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arthur_C._Clarke\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arthur C. Clarke<\/a> era probabilmente lo scrittore di fantascienza pi\u00f9 famoso dopo Isaac Asimov e uno dei primi che noi, ragazzini degli anni &#8217;60, incontravamo iniziando a leggere fantascienza.<\/p>\n<p>Ricordo che, a parte Jules Verne, che avevo letto pi\u00f9 o meno a 8\/9 anni e un libro per ragazzi di cui non ricordo n\u00e9 l&#8217;autore n\u00e9 il titolo, il primo vero romanzo di fantascienza in cui mi imbattei, a 11\/12 anni, fu &#8220;Tutto bene a Carson Planet&#8221; re-titolazione (a quei tempi si usava) di &#8220;The war against the Rull&#8221; di A. Van Vogt. Subito dopo arriv\u00f2 &#8220;Cronache Marziane&#8221; di Bradbury e poi qualche Urania di Asimov e Arthur Clarke, fra cui la famosa Sentinella che intanto era diventata parte di 2001 Odissea nello Spazio.<\/p>\n<p>In effetti, lo stesso Clarke nel 1983 affermava:<\/p>\n<blockquote><p>Continuo a notare con fastidio che si cita erroneamente La Sentinella come &#8220;il racconto su cui si basa 2001&#8221;. In realt\u00e0 il racconto assomiglia al film come una ghianda potrebbe assomigliare a una quercia adulta. (Molto meno, anzi, perch\u00e9 nel film compaiono idee di vari altri racconti). Anche gli elementi che Stanley Kubrick ed io abbiamo effettivamente utilizzati sono stati alquanto modificati. Cos\u00ec la &#8220;struttura scintillante, di forma quasi piramidale&#8230; incastonata nella roccia come una gigantesca gemma dalle mille sfaccettature&#8221; divenne &#8211; dopo parecchie modifiche &#8211; il famoso monolito nero&#8230;<br \/>\n[A. Clarke, in La Sentinella, Interno Giallo, Milano, 1990]<\/p><\/blockquote>\n<p>La cosa curiosa, riportata dallo stesso Clarke nel commento al suo racconto che, ricordiamo, \u00e8 stato scritto nel Natale del 1948, \u00e8 che anche La Sentinella ha un antenato pubblicato ben 30 anni prima. Si tratta di <a href=\"http:\/\/www.gutenberg.org\/etext\/788\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;The Red One&#8221; di Jack London<\/a>, in cui si parla della &#8220;Figlia delle Stelle&#8221;, un&#8217;enorme sfera rimasta a giacere per intere epoche nella giungla di Guadalcanal.<br \/>\nEvidentemente l&#8217;enigma ancora irrisolto &#8220;siamo soli nell&#8217;universo?&#8221; \u00e8 troppo potente e citando ancora una volta Clarke<\/p>\n<blockquote><p> Esistono due possibilit\u00e0: o siamo soli nell&#8217;universo non lo siamo. Entrambe sono terrificanti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per\u00f2 la frase per cui io lo ricorder\u00f2 sempre \u00e8 quella passata alla storia come la sua terza legge:<\/p>\n<blockquote><p> Una tecnologia sufficientemente avanzata \u00e8 indistinguibile dalla magia.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 sempre stato cos\u00ec Arthur Clarke: rigorosamente scientifico, capace di passare alla storia come l&#8217;ideatore del concetto di satellite geostazionario, tanto che quando John Robinson Pierce, ai laboratori Bell, progett\u00f2 il Telstar I &#8211; il primo satellite geostazionario per telecomunicazioni &#8211; il brevetto gli fu negato in quanto l&#8217;idea era stata gi\u00e0 descritta proprio da Clarke.<br \/>\nScientifico, ma nello stesso tempo ricco di poesia e capace di far sognare, come con le farfalle delle Fontane del Paradiso o con quell&#8217;immensa scatola, piena di segreti, che passa e se ne va, senza degnarci di uno sguardo, nel primo libro di Rama.<\/p>\n<p>Comunque \u00e8 ben triste rendersi conto che quelli che hanno significato qualcosa per me, cio\u00e8 quelli che in qualche modo hanno segnato la mia giovent\u00f9 e mi hanno fatto sognare, uno dopo l&#8217;altro si stanno spegnendo. \u00c8 vero che dopo di loro ce ne sono stati altri, ma \u00e8 anche vero che, dopo una certa et\u00e0, non stato pi\u00f9 disposto a farmi segnare pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n<p>Alla fine, negli ultimi 20 anni, c&#8217;\u00e8 una persona sola che \u00e8 riuscita a farmi sognare, ma non \u00e8 cos\u00ec importante per il resto del mondo&#8230;<\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4079\">The Making of 2001<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4074\">2001: A Space Odyssey<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3605\">Il Dottor Stranamore: titoli alternativi<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQui giace Arthur Clarke. 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