{"id":952,"date":"2008-03-30T00:01:51","date_gmt":"2008-03-29T23:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/archives\/952"},"modified":"2025-11-10T18:18:23","modified_gmt":"2025-11-10T17:18:23","slug":"la-stampante-ci-spia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/952","title":{"rendered":"La stampante ci spia"},"content":{"rendered":"<p>Ed \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Dunque, anni fa qualcuno not\u00f2 una strana serie di puntini gialli, sbiaditi e quasi invisibili, su un foglio stampato da una laser a colori (vedi immagine qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/w2.eff.org\/Privacy\/printers\/docucolor\/60x.jpg\" height=\"384\" width=\"512\" \/><\/p>\n<p>Dapprima si pens\u00f2 a un difetto, ma poi ci si accorse che anche altre laser lo facevano e che la serie di puntini era sempre diversa. A questo punto qualcuno cominci\u00f2 a ipotizzare che si trattasse di un codice che permetteva di risalire alla macchina con cui era stato stampato il documento. Ecco una delle sequenze di puntini rivelata da un led a luce blu.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/w2.eff.org\/Privacy\/printers\/docucolor\/docucolor4.jpg\" height=\"384\" width=\"512\" \/><\/p>\n<p>Alcune indagini portate avanti soprattutto dalla <a href=\"http:\/\/www.eff.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EFF<\/a>, hanno provato che chi parlava di complotto cos\u00ec paranoico non era. In pratica, il governo degli Stati Uniti ha convinto discretamente i principali produttori di stampanti e fotocopiatrici a colori a inserire in ogni copia uno schema di puntini univoco che rende possibile risalire non solo alla macchina che ha stampato il foglio, ma anche, secondo la EFF, anche alla data e all&#8217;ora di stampa, come mostrato nell&#8217;immagine seguente in cui i punti dello schema di cui sopra sono evidenziati e interpretati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/w2.eff.org\/Privacy\/printers\/docucolor\/guide.png\" height=\"384\" width=\"512\" \/><\/p>\n<p>Naturalmente il governo afferma che il codice serve solo a identificare chi commette reati stampando, per es., banconote false. Resta il fatto, per\u00f2, che questo codice permette di risalire a marca, modello e numero di serie della macchina che ha stampato un certo documento e tramite il produttore al negozio che l&#8217;ha venduta e dal negozio forse anche all&#8217;acquirente.<\/p>\n<p>Ora, considerate che questa \u00e8 una di quelle cose che non vanno a colpire il criminale, ma il cittadino qualunque. Il criminale che intende stampare banconote false o il terrorista sono persone abituate a prendere precauzioni per dissimulare la propria identit\u00e0 e anche se non sono a conoscenza della cosa, a puro titolo precauzionale, non intesteranno certo la fattura a se stessi. Chi invece lo fa \u00e8 il cittadino comune che adesso non ha niente da nascondere, ma un giorno potrebbe trovarsi in una posizione di protesta o dissidenza.<\/p>\n<p><strong>Be Paranoid!<\/strong><\/p>\n<p>Qui potete consultare <a href=\"http:\/\/w2.eff.org\/Privacy\/printers\/docucolor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il documento originale della EFF<\/a>.<\/p>\n<p>Via <a href=\"http:\/\/attivissimo.blogspot.com\/2008\/02\/quando-la-stampante-fa-la-spia-lue-si.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attivissimo<\/a><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<div id=\"related-posts-MRP_all\" class=\"related-posts-type\">\n<h3>RELATED:<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/4238\">Insecam<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/3107\">Form1<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed \u00e8 vero. 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