{"id":996,"date":"2008-04-24T02:19:54","date_gmt":"2008-04-24T00:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maurograziani.org\/wordpress\/?p=996"},"modified":"2025-08-22T18:15:00","modified_gmt":"2025-08-22T16:15:00","slug":"rarefazioni-di-luce-analisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/996","title":{"rendered":"Rarefazioni di luce: analisi"},"content":{"rendered":"<p>Ecco una breve analisi di Cesare Valentini del suo brano &#8220;Rarefazioni di luce&#8221;, al quale abbiamo dedicato un post qualche giorno fa.<\/p>\n<p>&#8220;Rarefazioni di luce&#8221; \u00e8 un brano per orchestra d&#8217;archi nato da una commissione ricevuta dall&#8217;Orchestra da Camera Fiorentina ed ha avuto la prima assoluta a Firenze il 20 maggio 2007 sotto la direzione di Piero Romano. La registrazione che pu\u00f2 essere ascoltata nei collegamenti citati si riferisce alla replica avvenuta il giorno seguente. L&#8217;ispirazione deriva dalla rarefazione della luce ai primi bagliori dell&#8217;alba, non come fatto impressionistico ma come fenomeno del cosmo che si attua sulla terra attraverso l&#8217;atmosfera. La prospettiva \u00e8 dunque di carattere non personale. Il brano segue &#8220;Colori del crepuscolo&#8221; dell&#8217;anno precedente ed avr\u00e0 la sua naturale continuit\u00e0 in &#8220;Universi paralleli&#8221; che sar\u00e0 eseguito in prima assoluta il 29 giugno 2008 a Firenze.<\/p>\n<p>Dal punto di vista strettamente musicale, volendo esprimere i bagliori di luce rarefatta con gli archi ho pensato di ricorrere a &#8220;suoni rarefatti&#8221; dati dagli armonici, naturali ed artificiali, da glissandi di armonici e non, pizzicati di armonici, controtempi, suoni oltre il ponticello, tremoli di glissandi e pizzicati con la mano sinistra. Il brano si apre con degli accenni, come un&#8217;introduzione, di armonici e suoni naturali che sembrano iniziare temi e ritmi ma si spengono subito in pause, come un meccanismo che cerca di partire ma non vi riesce. Il buio predomina anche in agglomerati di accordi che all&#8217;ascolto possono sembrare dei clusters ma sono disposti in posizione lata.<\/p>\n<p>Qualche bagliore appare di quando in quando come a rassicurare. Iniziano poi delle strutture di &#8220;forma classica&#8221; in periodi di otto battute dove i bagliori, dati da glissandi di armonici, cominciano a predominare. Per attuare con maggiori possibilit\u00e0 il gioco dei glissandi, le parti dei violini sono divise in quattro, cos\u00ec ogni sezione pu\u00f2 utilizzare una corda per glissare. Le viole sono divise in due parti.<\/p>\n<p>L&#8217;intera composizione \u00e8 quindi divisa in sette, 4 per i violini, 2 per le viole, una ciascuno per violoncelli e contrabbassi. I glissandi, poi, ho ritenuto di scriverli in modo che tutti gli archi potessero andare a tempo evitando il caos. Nei glissandi di maggior estensione sono partito dal primo armonico per arrivare all&#8217;armonico pi\u00f9 lontano purch\u00e9 udibile che \u00e8 situato ad una terza di qualche ottava sopra. Non mi sono limitato a scrivere la nota di partenza e l&#8217;ultima unite dalla linea del glissando ma ho scritto per intero tutte le note che il dito dell&#8217;esecutore avrebbe suonato nel glissare. Creando cos\u00ec anche figure complesse come diciassettimine come si pu\u00f2 notare alla battuta 96 in fondo alla pagina in <a href=\"http:\/\/www.cesarevalentini.com\/Rarefazioni%20di%20luce%20new2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo collegamento che ne riporta un breve estratto<\/a>. Con grande stupore degli esecutori che alla prima prova chiedevano come era possibile suonare tutte quelle note. Risposi che dovevano farlo senza pensarci troppo tanto passando il dito sopra la corda quelle note le avrebbero fatte tutte. In questo modo davo loro una ritmica precisa. Vi \u00e8 un&#8217;altra particolarit\u00e0, i glissandi creano rapporti di quinte vuote fra le corde ma con un&#8217;accordatura naturale e non temperata. Come noto gli armonici creano rapporti non temperati poich\u00e9 fisici.<\/p>\n<p>Finita la seconda serie di passaggi con gli armonici dentro i quali si inserivano altre sonorit\u00e0, inizia il gioco delle terzine sfalzate e spezzate (mancano ciascuna di una nota) che, dal punto di vista esecutivo, \u00e8 stato il punto pi\u00f9 difficile. Le terzine sono investite dal suono di un glissando dei contrabbassi che parte da una nota acuta ed arriva al registro basso con note marcate. Per far comprendere bene agli esecutori la violenza dell&#8217;intervento dei bassi ho scritto in partitura la parola &#8220;cattivo!&#8221;.<\/p>\n<p>Le terzine nel frattempo continuano alternativamente in alcune sezioni mentre altre si danno il cambio nel &#8220;cantare&#8221; un tema di contrasto e l&#8217;intervento dei bassi ho pensato che fosse fondamentale per rompere l&#8217;intricato disegno. Seguono un vorticoso ed incessante con gli archi molto marcati e in omoritm\u00eca, tremoli sugli armonici, scale di pizzicati molto tenui poich\u00e9 fatti con la mano sinistra ed un lungo accordo finale che raccoglie lo spettro armonico fondamentale della composizione. Per maggiori delucidazioni, per la partitura e le parti staccate per l&#8217;esecuzione potete scrivermi a <a href=\"mailto:info@cesarevalentini.com\">info@cesarevalentini.com<br \/>\n<\/a><\/p>\n<div class=\"related-posts\">\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco una breve analisi di Cesare Valentini del suo brano &#8220;Rarefazioni di luce&#8221;, al quale abbiamo dedicato un post qualche giorno fa. &#8220;Rarefazioni di luce&#8221; \u00e8 un brano per orchestra d&#8217;archi nato da una commissione ricevuta dall&#8217;Orchestra da Camera Fiorentina &hellip; <a href=\"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/archives\/996\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[210],"tags":[636],"class_list":["post-996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-strumentale-mus","tag-analisi"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/996"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=996"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18185,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/996\/revisions\/18185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurograziani.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}